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C. d’Orlando: il Sindaco presenta esposto contro “paese parallelo”

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Qualche giorno fa abbiamo pubblicato integralmente il comunicato stampa diffuso dall’associazione Paese Parallelo (clicca qui per rileggere l’articolo) relativo alla gestione della raccolta dei rifiuti che rivolgeva pesanti accuse all’operato dell’Amministrazione Comunale. Oggi il Sindaco Enzo Sindoni ha presentato un esposto alla Procura della repubblica di Patti dichiarando:  “Comprendo il disagio di chi vede scendere il costo delle bollette e constata come Capo d’Orlando si distingua per la pulizia. Non posso però lasciare correre gravi ed infondate accuse nei miei confronti, sulle quali è opportuno si pronunci l’Autorità Giudiziaria”.

Di seguito l’esposto integrale:

Oggetto: Raccolta rifiuti nel Comune di Capo d’Orlando.

Il sottoscritto Roberto Enzo Sindoni, Sindaco di Capo d’Orlando, espone quanto segue:

il 5 u.s. ho avuto modo di leggere sul sito di informazione 98zero.com il testo di un comunicato stampa, firmato da un associazione denominata “paese parallelo” (all.1), che al di là della legittima espressione di critica ed avversità al mio operato amministrativo, paventava dubbi circa la legittimità del mio operato.

         Ho in questa circostanza rilevato che l’argomento trattato afferiva a presunte gravi irregolarità nelle quali sarei incorso emanando il 31 u.s., un’ordinanza con la quale, perdurando le condizioni che hanno portato all’emissione del primo provvedimento, ho disposto la proroga del servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale.

Ho quindi ritenuto mio dovere (considerati tenore e contenuti) non limitarmi a richiedere (ed ottenere) rassicurazioni circa l’assoluta correttezza dell’iter seguito all’U.T.C. ed al Segretario Generale, ma interessare l’Autorità Giudiziaria al fine di dissipare ogni ombra sull’argomento .

         In particolare l’estensore del comunicato scrive:

“La grave decisione del sindaco di non indire una gara d’appalto pubblica e, quindi, di impedire ad altre imprese concorrenti operanti nel settore di partecipare in regime di libera concorrenza, pregiudica ancora una volta la possibilità di ridurre le spese che i cittadini devono sostenere per un servizio i cui costi sono abbondantemente superiori alla media regionale e nazionale.”.

         In un secondo assunto del comunicato in questione esplicita difesa ed esistenza di privilegi:

“…l’Amministrazione comunale non vuole sentire ragioni e, a testa bassa, difende lo stato di fatto, i privilegi e gli interessi che girano intorno ad un affare da 250 mila euro al mese”.

         Ed infine riconduce esplicitamente ad “interessi particolari” la attività da me posta in essere:

“E’ del tutto evidente che in questo atteggiamento di netta chiusura da parte dell’A.C. pesano le relazioni all’interno della stessa maggioranza consiliare e il conflitto d’interessi di alcuni soggetti che intendono tutelare direttamente interessi particolari, imponendo scelte e decisioni che, come in questo caso, appaiono in palese contrasto con gli interessi della collettività e con l’interesse pubblico.”

         Ho da parte mia agito, nel rispetto del D.Leg.152/2006, con la consapevolezza di tutelare gli interessi dei miei concittadini non solo seguendo l’unica via percorribile nel perdurante ritardo degli adempimenti degli organi regionali necessari ad attivazione e funzionalizzazione di SRR ed ARO, senza condizionamento alcuno, con l’obettivo di garantire il migliore servizio al minor costo; in questa direzione l’azione propedeutica e di supporto dei funzionari del Comune che mi onoro guidare, sono per me garanzia di correttezza e qualità.

         Frequentemente, anche a livelli politici ben più elevati, si ricorre all’eccesso verbale, all’accusa gratuita o, peggio, all’insinuazione; ma se qualcuno, come in questo caso, intende indirettamente mettere in discussione la mia etica e la mia onestà, ritengo mio dovere reagire.

Pertanto prego Codesta Autorità Giudiziaria di disporre l’accertamento dei fatti ed intervenire perseguendo me se autore di illeciti, o altri se autori di calunnie.

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