foto

C. d’Orlando: restauro Chiesa Maria SS Porto Salvo, Arch. Lo Presti: «Fine lavori per il 15 luglio»

foto

Puntata straordinaria di “Cu c’è c’è!” quella andata in onda stamane sulle frequenze di Radio DOC. Ad affiancare ai microfoni dell’emittente messinese il conduttore, nonché direttore di questa testata, Antonio Puglisi, era infatti presente l’Architetto orlandino Emanuela Lo Presti, attualmente alle prese con un progetto che sta a cuore a molti residenti di Capo d’Orlando: il restauro della Chiesa Maria SS di Porto Salvo, situata in Piazza Merendino. In un’ora di gradevole ma intensa discussione si è affrontato l’argomento in maniera molto dettagliata.

Architetto Lo Presti, lei è stata chiamata dal Comitato Orlandino Promotore del Restauro della Chiesa Maria SS di Porto Salvo per occuparsi di questo progetto di restauro, giusto?

«Esattamente, ma non sarò sola in questo progetto. Ad affiancarmi ci sarà anche mio padre, l’Ingegnere Lo Presti, visto che il lavoro che andremo a fare sarà innanzitutto di tipo tecnico, con la consolidazione della struttura della Chiesa, e poi ci sarà anche una sorta di remake della torre campanaria, perché una volta c’era un campanile anche se oggi è sostanzialmente sparito. Questo progetto è nato grazie ai “venerandi” paladini, che ci hanno chiesto una mano nella realizzazione di questa opera e che, per affetto nei confronti di un luogo che li ha visti crescere e vivere tanti momenti importanti, hanno investito di tasca loro affinché questo progetto vedesse la luce. Ovviamente noi lavoriamo in maniera assolutamente gratuita, cercando di tirare a lucido una chiesa che, purtroppo, per via delle intemperie, piano piano va cadendo a pezzi. Dopo il terremoto degli anni ’70 crollò il campanile e venne applicato un “tappo” per risolvere in maniera veloce ed economica il problema. Questa volta, invece, serve un intervento esteso a tutte le facciate, perché se andasse via l’intonaco poi sarebbe davvero impossibile riportare tutto com’era in origine».

A proposito del Comitato, coloro che ne fanno parte hanno organizzato una raccolta fondi che si è rivelata molto proficua. Questi soldi, ovviamente, serviranno a finanziare quest’opera di ristrutturazione che comunque ha dei costi non di poco conto, no?

«Sì, è proprio così. Per un intervento così importante servivano circa 200.000 euro e il Comitato è riuscito a raggiungere questa cifra, addirittura superandola, quindi un grazie deve andare a tutti coloro che hanno partecipato a questa raccolta fondi. Tra l’altro, il tutto è avvenuto in maniera relativamente rapida, visto che questo progetto si è sviluppato nell’arco di un anno. Ad oggi abbiamo già montato il ponteggio che è in costruzione e puntualmente il 31 marzo sono iniziati i lavori. Attualmente, quindi, tutto procede per il meglio e siamo già in via di intervento».

Come si svolgeranno i lavori per il restauro della Chiesa Maria SS di Porto Salvo e quanto dureranno?

«La prima fase dei lavori è quella di spicconamento di tutto l’intonaco che esiste, occorre quindi riportare alla base della pietra, vedere in che stato è la pietra e quindi capire che tipo di materiali bisogna andare ad applicare su questa pietra, perché è un lavoro di ripristino di quello che vi è. Anche il campanile è un elemento che non verrà inventato di sana pianta ma, sulla base delle documentazioni fotografiche che abbiamo recuperato, verrà fatto un ridisegno in forme semplici del campanile originario, per richiamare il progetto iniziale della chiesa stessa. I lavori dovrebbero concludersi intorno al 15 di luglio, anche se è una data da prendere con le molle. Non sappiamo ancora cosa troveremo sotto l’intonaco, quindi dobbiamo aspettare di conoscere le condizioni in cui versa la pietra. Le tempistiche dipenderanno anche dai materiali che dovranno essere usati nell’intervento, non dimenticandoci del fattore metereologico che sarà determinante».

Il Comitato per il restauro, dicevamo, ha raccolto oltre 200.000 euro da destinare a questo progetto. La famiglia Sindoni, addirittura, ha donato ben 100.000 euro per quest’opera. Il Sindaco Enzo Sindoni ha sempre dichiarato pubblicamente l’amore per questo paese e, in questo caso, alle parole sono seguiti anche i fatti. Evidentemente questa chiesa ha un valore davvero importante per tutti i veri orlandini.

«Assolutamente. Intanto diciamo che è ancora possibile fare delle donazioni al Comitato per il restauro. Visto che i lavori sono già partiti, tutti gli orlandini possono benissimo capire che questo progetto non è un qualcosa di utopico. Chiaramente tutti i fondi raccolti fino ad oggi verranno destinati all’intervento sull’esterno della chiesa. Tutti i fondi in più, invece, potranno essere utilizzati per un eventuale intervento all’interno della chiesa, che in questo momento non è calcolato perché non è una cosa indispensabile, visto che la priorità riguarda sicuramente la parte esterna della struttura, anche perché l’interno è ancora in condizioni tutto sommato accettabili. Il lavoro che ci preme fare è quello di isolare dall’umidità la struttura esterna della chiesa grazie alla tecnologia che oggi possiamo sfruttare, in modo da proteggere al meglio il tutto sia dall’acqua che arriva da sotto, visto che siamo sulla spiaggia, sia dalla acqua meteorica, che arriva chiaramente dalle precipitazioni esterne, salvaguardando per il maggior tempo possibile questa costruzione così importante per Capo d’Orlando».

Tempo permettendo, dunque, la Chiesa Maria SS di Porto Salvo tornerà agli antichi fasti intorno al 15 luglio 2014, per la gioia di tutti i veri orlandini, “venerandi” e non.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close