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C. d’Orlando: il dottore Vita va in pensione, è caos per il nuovo medico

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Il dottor Giuseppe Vita è in pensione dallo scorso 24 marzo e per cambiare medico il caos è incredibile. Si perché gli assistiti, che hanno appreso la notizia del pensionamento di Vita senza preavviso, sono circa 1500 e, all’improvviso, dovranno adesso correre ai ripari e sceglierne uno nuovo.

Il disservizio è stato più volte segnalato al dirigente ASL Rosalia Caranna ed al dirigente URP di Sant’Agata Militello Lorenzo Siracusa ma tutto sembra continuare nell’assoluta confusione. Si legge in una delle tante segnalazioni giunte alla nostra redazione: “non so chi abbia organizzato tale disservizio, ma vorrei sottolineare che ciò che sta avvenendo all’ASL di Capo d’Orlando sarebbe da riservare solo a degli animali (con tutto il rispetto per gli animali) in quanto l’utente che deve forzatamente cambiare medico deve recarsi alle ore 8.00 con tutti i documenti richiesti e prelevare un numero. Ma se puro caso tale utente, leggiamo nella segnalazione inviata anche ai responsabili dell’ASL, arriva sopo il ventesimo numero dovrà rifare la stessa trafila il giorno successivo e, possibilmente, andare all’ASL intorno alle 6.00 del mattino perché già a quell’ora inizia la fila”.

Sempre il nostro lettore spega che “sono arrivato al secondo tentativo oggi, senza ottenere alcun risultato, dovrò ritornare domani magari anticipando tutti gli altri sul posto alle 5.30. Da ciò è scaturita un’amara considerazione, ovvero quella di iscrivermi all’associazione degli animali, ma come “animale” con tanto di guinzaglio e targhetta, perché è questo il servizio che è stato riservato all’utente”.

La segnalazione, ripetiamo inviata anche all’ASL e all’URP di Sant’Agata Militello, pone un’altra considerazione che scaturisce dal comportamento di chi ha autorizzato tale “intelligente” servizio, nonostante ogni cittadino ha una tessera sanitaria con tanto di microchip sul quale potrebbero essere registrati in 30 secondi tutti i dati possibili ed immaginabili. Ultima amara considerazione del nostro lettore è legata all’immagine che la sanità siciliana fornisce all’utente. “Basta vedere, scrive, i modelli che fornite da compilare perché possiate, forse, arrossire”.

 

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