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Cefalù: una tragedia assurda. I nomi delle vittime, tre vivevano a Patti

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Un impatto terrificante, quasi al buio. Un autocompattatore che sbanda nel cuore di una galleria e interrompe la sua corsa al centro della strada.
 E’ di quattro morti e tre feriti il bilancio del tamponamento a catena avvenuto sull’autostrada A20 Palermo-Messina tra Castelbuono e Cefalù, all’interno della galleria Battaglia. 

Le vittime sono il conducente dell’autocompattatore, Rosario Sucato, 26 anni di Misilmeri. Ed i componenti di una famiglia, che viaggiava a bordo di una delle auto: padre, madre e una bambina. L’uomo si chiamava Guglielmo Di Maggio, la moglie Nunziatina Natoli (nata a Messina) di 39 anni e la piccola di 7 anni, Giovanna. La famiglia abitava a Patti. Queste le informazioni rese note dalla sala operativa della polizia stradale.

Tra le persone ferite ci sono anche una donna incinta ed un bambino di 2 anni, che sono stati trasportati d’urgenza in ospedale, dopo essere stati estratti dalle lamiere contorte delle auto. Accertamenti sono in corso per fare luce sulle cause dell’incidente. La zona è stata a lungo sorvolata da un elicottero.

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