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Serie D: Orlandina, ossa rotte con l’Akragas. Il Due Torri perde il derby

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L’Orlandina esce con le ossa rotte da Agrigento nella ventottesima giornata del Girone I di Serie D. Troppo forte l’Akragas che batte i paladini per 5-0. Il derby messinese tra Due Torri e Città di Messina, intanto, è appannaggio degli ospiti.

All'”Esseneto” di Agrigento, i padroni di casa dello squalificato mister Rigoli possono contare sul tridente composto dal “genio” N. Arena, dal fratello D. Arena e dal centravanti Saraniti per provare a perforare una delle difese più battute del torneo. L’Orlandina di mister Galfano rinuncia a Frisenda per affidarsi ad un 4-3-3 in cui Marasco è sorretto da Mincica e Aloe ai lati. Arbitra la sfida il signor Marchi di Bologna.

Pronti, via e l’Akragas sfiora il gol con D. Arena che, servito in area dal fratello su splendida punizione, sbaglia da pochi passi. Gli agrigentini sono comunque molto convinti e al 13′ passano. Imbucata centrale per Savanarola che, con un gran taglio, si presenta a tu per tu con Scordino e lo beffa con uno splendido tocco sotto per l’1-0. Nell’azione del vantaggio locale Di Giovanni, nel tentiativo di fermare l’azione avversaria, frana addosso a Scordino. Entrambi risentono del colpo, con l’estremo difensore che pare avere la peggio. Mister Galfano è così costretto ad operare due cambi forzati dopo un quarto d’ora, con Sardo e Caserta che rilevano i due sfortunati ragazzi biancoazzurri. Nonostante l’enorme sfortuna, l’Orlandina reagisce e gioca una mezz’ora di qualità, sfiorando anche il pari al 37′ con un colpo di testa di D’Angelo ben parato da Valenti. Nel momento migliore dei messinesi, però, l’Akragas raddoppia. Schema identico a quello dei primi secondi di gara con N. Arena che pesca il fratello minore solissimo sul secondo palo che stavolta non sbaglia, 2-0 Akragas. In pieno recupero, Saraniti avrebbe anche l’occasione di insaccare il terzo gol, ma l’ariete locale fallisce incredibilmente da due passi l’appuntamento con il gol.

Nella ripresa i ritmi sono più blandi, anche se l’Orlandina continua a subire il fato avverso, con Maresca che si stira ed è costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco in favore di Frisenda. Nel frattempo, i padroni di casa calano il tris con Saraniti che, col sinistro da fuori, trova l’angolino alla sinistra di Caserta per il punto del 3-0. Come si suol dire, “quando piove, grandina” in casa paladina e al 72′, per evitare il poker, D’Angelo salva istintivamente col braccio la porta difesa da Caserta. Rosso diretto per il difensore e penalty immediatamente trasformato da N. Arena per il poker dei “giganti”. Il match ovviamente si spegne sul 4-0, almeno fino all’ingresso di Nassi, alla disperata ricerca della soddisfazione personale. All’88’ il centravanti viene fermato dalla traversa ma al 92′, su assist dell’ottimo De Rossi, trova la deviazione del 5-0 che chiude ufficialmente la contesa.

Per l’Orlandina una sconfitta pesante ma preventivabile, anche se probabilmente non in queste proporzioni. Gli infortuni e le squalifiche sono le vere tegole di questa trasferta in terra agrigentina, dato che i paladini si giocheranno la propria stagione nelle prossime due uscite al “Micale” contro Hinterreggio e Noto.

Nel derby salvezza, intanto, il Due Torri di mister Alacqua si arrende in casa al Città di Messina di mister Laganà e peggiora una situazione già complicata. I giallorossi passano al “Vasi” di Piraino grazie ad un gol del gioiellino Vella al 62′ e avvicinano in classifica proprio i biancorossi. Entrambe le compagini, comunque, restano in piena zona playout, con il derby che si potrebbe replicare anche dopo la stagione regolare.

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