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S. Stefano di C.: si conclude con diversi riconoscimenti il progetto Ecoart

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Ecoart: dalla tradizione all’innovazione. Questo il titolo del progetto voluto e realizzato dalla Consulta Giovanile di S. Stefano di Camastra, in collaborazione con Legambiente Nebrodi, che ha coinvolto gli studenti  della Scuola Media annessa al Liceo Artistico “Ciro Michele Esposito”.

Un progetto che ha tenuto impegnati gli organizzatori, alunni e docenti per diversi mesi e che si è svolto in diverse fasi. Dopo alcuni incontri avuti con i ragazzi della scuola, nel corso dei quali si è cercato di trasmettere loro  l’importanza del rispetto dell’ambiente in cui viviamo, reso possibile anche attraverso il riciclo dei materiali considerati di scarto, agli alunni è stato chiesto di mettersi in gioco e di esprimere la propria creatività artistica con opere d’arte nate dal riutilizzo di materiali di scarto. Obiettivo del progetto è stato quindi quello di veicolare attraverso il canale dell’arte il riciclaggio e il riutilizzo: una sintesi insomma tra il tradizionale artigianato e l’innovativo riciclaggio.

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Le opere realizzate dagli alunni sono state esposte nel corso di una giornata conclusiva, tenutasi nei locali di Palazzo Armo e alla quale hanno preso parte oltre a studenti ed insegnanti, il preside dell’Istituto, Antonio Cesareo, il primo cittadino, Francesco Re, i rappresentanti di Legambiente Nebrodi il dott. Gurgone e il dott. Granata, l’Assessore Matteo Napoli, l’Assessore Nina MIngari e il Vicesindaco Fausto Pellegrino. Importante contributo hanno di certo offerto alcuni esperti che hanno composto la giuria. Si tratta dell’Architetto Salvatore Scaffidi Muta, del dott. in pianificazione urbanistica, Vincenzo Ferrigno, e dell’artista locale, la dott.ssa Cristina Gerbino.  Nessuno il vincitore assoluto della manifestazione, ma la giuria ha voluto premiare l’impegno, l’inventiva e la creatività di tutti, assegnando degli attestati di partecipazione.

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Un progetto definito abbastanza valido dal Presidente di Legambiante, Salvatore Granata, e non solo per il messaggio importante che lancia, ma anche perché è riuscito a coniugare il riuso dei materiali di scarto con i talenti del territorio stefanese. Anche per questo Granata auspica che il progetto possa essere calendarizzato e ripetuto ogni anno. Un’idea quest’ultima condivisa anche dal Sindaco Francesco Re, il quale spera che il rapporto sinergico che si è venuto a creare tra Istituzione scolastica, Legambiente e Consulta Giovanile possa nel tempo rafforzarsi sempre di più.

Soddisfatto non solo dell’iniziativa ma anche  dei suoi alunni il preside dell’Istituto,  Antonio Cesareo, per il quale il progetto ha avuto e d ottenuto  un grande obiettivo, ovvero quello di smuovere le coscienze su tematiche importantissime da trasmettere a questi giovani che sono il nostro futuro. E sono proprio loro, i giovani, che hanno dato nel corso di questa esperienza grande prova della loro creatività. Con della semplice plastica,cartapesta o scarti ceramici, sono stati in grado di realizzare oggetti  utili e fantasiosi. Dalla dama realizzata con i tappi delle bottiglia, ad un albero di natale con gli scarti delle bottiglie di plastica,fino a maschere in cartapesta. Una grande originalità che l’amministrazione comunale ha pensato di premiare esponendo tutte le opere, per un periodo di tempo, a Palazzo Trabia, sede del Museo della Ceramica.

Un complimento alla fine non poteva mancare anche nei confronti dei ragazzi della Consulta Giovanile  che,  come ha detto il Vicesindaco Fausto Pellegrino, si sta occupando di cultura e di temi molto importanti. I suoi complimenti vanno non solo ai giovani ma anche all’Assessore di riferimento, Matteo Napoli, che li coordina, li ascolta e li sostiene.

 

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