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Brolo: il M5S presenta interrogazione parlamentare su “mutui fantasma”

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Il Movimento 5 Stelle rende noto che i portavoce nazionali Alessio Villarosa e Francesco D’Uva sono i primi firmatari di un’interrogazione presentata al Ministro dell’Economia in merito ai mutui che il Comune di Brolo ha contratto, dal 1997 al 2011, con la Cassa Depositi e Prestiti, per una cifra complessiva superiore agli undici milioni di euro. In particolare, Villarosa, D’Uva ed altri deputati del M5S chiedono al Ministro se sia a conoscenza che: dalle indagini attualmente in corso, l’erogazione di alcuni mutui sarebbe avvenuta in seguito alla presentazione di documenti di dubbia veridicità; da quanto si apprende da numerosi organi d’informazione, la Cassa Depositi e Prestiti avrebbe erogato mutui per finanziare opere oggi incomplete o addirittura mai intraprese; sindaco, giunta e consiglio comunale di Brolo hanno rassegnato le dimissioni ed attualmente la gestione ordinaria del Comune è affidata al Commissario Carmelo Marcello Musolino, viceprefetto della Provincia di Messina. Villarosa e D’Uva chiedono inoltre se il Ministro  ritenga o meno opportuno attuare un meccanismo di controllo sull’operato della Cassa Depositi e Prestiti e sulle procedure di verifica delle documentazioni presentate non solo dal Comune di Brolo, ma in generale da qualsiasi ente locale, accertando che i finanziamenti richiesti siano effettivamente finalizzati ad opere di pubblico interesse.

Di seguito interrogazione parlamentare integrale:

Interrogazione    a    risposta    scritta 4-03961

presentato da

VILLAROSA    Alessio    Mattia

testo di

Martedì 11 marzo 2014, seduta n. 187

Villarosa, D’Uva, Barbanti, Pesco, Alberti, Pisano, Cancelleri, Currò, Marzana, Rizzo, Lorefice e Grillo. — Al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

secondo i resoconti delle indagini svolte dalla procura della Repubblica di Patti (Messina) sarebbe emerso che il comune di Brolo, in provincia di Messina, dal 1997 al 2011, ha contratto circa 28 mutui con la Cassa depositi e prestiti per una cifra complessiva di oltre 11.000.000 di euro;

dalle indagini attualmente in corso risulterebbe, infatti, l’avvenuta erogazione di alcuni mutui concessi sulla base della presentazione, presso la Cassa depositi e prestiti, di materiale documentale di dubbia veridicità;

dalle informazioni apparse in diverse testate giornalistiche si è appreso come, nel corso di questi anni, e sotto la gestione di diverse amministrazioni comunali, siano stati erogati dalla Cassa depositi e prestiti, in favore del comune di Brolo (Messina), alcuni mutui per la realizzazione di opere a oggi mai completate o, addirittura, mai iniziate;

in particolare, uno dei mutui sembrerebbe riguardare la realizzazione di un palazzetto dello sport, della cui opera, tuttavia, non vi è alcuna traccia;

in seguito allo scandalo dei cosiddetti «mutui-fantasma», il sindaco, il dirigente degli uffici economico-finanziari e altri dipendenti del comune, sono stati raggiunti da avvisi di garanzia;

il sindaco, la giunta, nonché l’intero consiglio comunale, hanno presentato le loro dimissioni, e per l’ordinaria gestione dei due organi del comune di Brolo (Messina), in assenza delle autorità dimissionarie, è stato nominato un commissario, il viceprefetto della provincia di Messina, dottor Carmelo Marcello Musolino –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti sin qui riportati;

se non ritenga opportuno fare chiarezza sull’operato della Cassa depositi e prestiti e sulla procedura di verifica della documentazione presentata dal comune di Brolo per la concessione dei mutui;

se esista, da parte di Cassa depositi e prestiti, un sistema di controllo, effettivo ed efficace, che possa impedire, o almeno contrastare, l’erogazione di mutui basati su documenti di dubbia veridicità o dei quali, successivamente, se ne accerti la falsità;

se, nel caso in cui la Cassa depositi e prestiti non sia tenuta a tali controlli, non si ritenga opportuno attuare dei meccanismi che possano arginare richieste di mutui non concretamente rivolte a finalità di pubblico interesse e dai quali possano derivare danni sia economici sia d’immagine per l’intera comunità. (4-03961)

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