Premio Donne Sinagra 2014

Sinagra: “Semplicemente, Straordinariamente Donna” un premio al valore umano e professionale

 Premio Donne Sinagra 2014

Il Salone delle Feste di Palazzo Salleo a Sinagra ha ospitato, sabato 8 marzo, la terza edizione del premio biennale “Semplicemente, Straordinariamente Donna”, ideato dalla Pro Loco guidata dalla dottoressa Vincenza Mola. A ritirare il premio, per l’alto profilo personale e professionale, sono state la giornalista inviato della Rai a Bruxelles, Giuseppina Paternità, il capitano d’impresa di origini norvegesi Inger Iohanne Mola e l’editore Maria Andaloro, fortemente impegnata nelle attività sociali e culturali a difesa delle dignità delle donne e artefice del progetto “Posto Occupato”, che negli ultimi anni sta contribuendo a riportare al centro delle attenzioni il ruolo della donna e la difesa della persona.

Alla cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Sinagra, Enza Maccora, la cantastorie Rosita Caliò e l’artista Miriam Carini che ha realizzato i premi di questa edizione.

“Abbiamo premiato –  ha commentato Enza Mola – tre donne che rispondono perfettamente alla filosofia del premio “Semplicemente, Straordinariamente Donna” che rappresenta un riconoscimento al grande lavoro svolto dalle donne nella nostra società. A queste tre donne, cittadine del mondo, ma con chiare radici siciliane, la Pro Loco di Sinagra, in tutte le sue componenti e a nome dell’intera Comunità, ha rivolto l’apprezzamento che si riserva a personalità di specchiato e sicuro valore umano e professionale”.

Nel corso della serata, moderata da Marcello Proietto di Silvestro, è stato rimarcato come “negli ambiti meritocratici la partecipazione della donna si attesti su livelli accettabili, mentre ancora in altre realtà non esiste una vera parità di genere: necessario – hanno sottolineato tre le altre Paterniti e Andaloro – intervenire con dei correttivi legislativi, che alcuni chiamano quote, ma che hanno il senso del ripristino della democrazia di partecipazione”. Il richiamo alla nuova legge elettorale in discussione in queste settimane è quanto mai scontato e nonostante la pari dignità sia un concetto sbandierato e condiviso – a parole – da tutti, restano ancora aperti numerosi fronti sensibili: dalla politica, alle istituzioni economiche, passando per la ricerca e il management. Necessario invertire la rotta.

“Non dobbiamo abbassare la guardia – ha concluso Maria Andaloro – e siamo tutti chiamati a qualsiasi livello a combattere ogni forma di violenza sulle donne. Partiamo dai nostri quartieri, dai centri anche piccoli per riaffermare la cultura del rispetto e della dignità della persona”.

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