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Brolo: Tiger in D, Bellinvia: «Tutti strepitosi, abbiamo scritto la storia»

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La Tiger Brolo, con ben quattro giornate di anticipo, ha vinto il Girone B del campionato di Eccellenza, approdando per la prima volta in Serie D. Una cavalcata storica, quella dei gialloneri, un percorso fatto di insidie ed ostacoli superati con grande umiltà e tenacia, una strada tracciata da un condottiero navigato, mister Santino Bellinvia (foto AciFotoPress). Intervistato ai nostri microfoni, l’allenatore dei “tigrotti” ha raccontato un anno di sacrifici e lavoro che ha portato a questo incredibile traguardo.

Mister Bellinvia, la Tiger Brolo è, per la prima volta nella sua storia, promossa in Serie D e ha centrato questo obbiettivo con ben quattro giornate d’anticipo. Quanta soddisfazione c’è per ciò che è stato appena fatto?

«È sicuramente una soddisfazione enorme. Questo progetto è nato l’anno scorso. Lo abbiamo inaugurato vincendo la Coppa Italia Regionale di categoria la passata stagione e quest’anno abbiamo coronato un sogno che avevamo chiuso in un cassetto il 27 luglio, giorno del nostro raduno. Siamo stati tutti strepitosi, dal primo all’ultimo. Il vero artefice di questo capolavoro, comunque, è stato il direttore sportivo Antonio Magistro, che già dallo scorso aprile ha iniziato a lavorare sodo e adesso stiamo raccogliendo i meritati frutti di un’annata memorabile. I complimenti vanno a lui, ai ragazzi, allo staff tecnico, alla società e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo».

I numeri parlano di una Tiger Brolo incredibile, soprattutto nel girone di ritorno, con pochissimi gol subiti.

«I numeri parlano di un campionato importante. Nel girone di ritorno non abbiamo mai perso, pareggiando in tre occasioni e vincendo tutte le altre partite. Nelle ultime tredici gare abbiamo subito solo un gol, su calcio di rigore a Vittoria, abbiamo battuto tanti record e, spulciando le varie statistiche, siamo risultati essere una delle migliori difese d’Italia e forse addirittura d’Europa ad ogni livello. Il merito principale è però dei ragazzi, che sono stati dei professionisti esemplari per tutto l’anno. Il gruppo ha fatto la differenza. Un allenatore deve gestire le situazioni, ma senza i calciatori un tecnico non può raggiungere determinati obbiettivi».

Ad inizio anno gli addetti ai lavori vi davano come favoriti insieme a Catania San Pio X e Siracusa. Vi aspettavate di avere questo margine nei loro confronti e di essere promossi un mese prima della fine del campionato?

«Ad agosto, personalmente, ritenevo San Pio X e Siracusa un gradino sopra rispetto a noi, Igea Virtus, Modica e Vittoria. Aver vinto il campionato con un mese d’anticipo fa capire quanto la Tiger Brolo abbia fatto bene in ogni ambito. La scelta dei giocatori da parte del ds, il lavoro svolto sul campo, le attenzioni da parte della dirigenza, tutte componenti che ci hanno permesso di cogliere questo incredibile risultato. Spesso nel calcio non vince la squadra più forte, vince la squadra che ha avuto più fame e che è stata più brava. Noi siamo stati i più bravi e per questo abbiamo meritato la Serie D».

State già pensando al futuro o per il momento preferite godervi questo successo?

«Credo sia prematuro parlare di futuro già adesso. In realtà siamo stati colti di sorpresa da questa matematica promozione. Non ci aspettavamo che il Siracusa pareggiasse, quindi abbiamo festeggiato in fretta e furia e siamo subito tornati al lavoro. Ritengo sia giusto continuare a restare concentrati fino alla fine per onorare al meglio il campionato, cercando di centrare quei piccoli obbiettivi statistici che ci sono rimasti. Dopo il 6 aprile parlerò con la società e, analizzando ogni situazione, sceglieremo la strada migliore da intraprendere per preparare il prossimo campionato di Serie D».

Per chiudere, questa stagione può essere considerata la più bella della tua carriera di allenatore?

«In passato ho allenato in piazze importanti e prestigiose come Siracusa, Sapri, Montevarchi, Castrovillari, Acireale. Quest’anno, però, è stato molto diverso. Brolo è un piccolo paese che ha sempre giocato in categorie inferiori. Forse non ci sono migliaia di tifosi quando giochiamo in casa, forse non c’è lo stesso tipo di tradizione e ambiente, ma posso affermare che, oggi, la Tiger non ha niente da invidiare calcisticamente a queste grandi squadre. La Tiger Brolo 2013/2014 ha scritto la storia ed è un’emozione grandissima. Per questo motivo posso considerare questa stagione la più bella della mia carriera in panchina».

Per la prima volta nella sua storia, la Tiger Brolo del presidente Nino Tripi è in Serie D, dopo soli due anni di Eccellenza. Complimenti al club giallonero, quindi, e ai componenti della società in toto. E complimenti, ovviamente, a mister Santino Bellinvia, l’allenatore che ha guidato i “tigrotti” al raggiungimento del massimo torneo dilettantistico dopo una strepitosa annata costellata di successi. Ora è tempo di festeggiare e di vivere il presente, dal 7 aprile si tornerà a pensare al futuro. Ammirare la Tiger Brolo in Serie D non sarà più un sogno, sarà una meravigliosa realtà.

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