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C. d’Orlando: L’avv. Librizzi: “ecco la verità sulla parcella ATO” a Radio DOC

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Ospite questa mattina della trasmissione “Cu c’è, c’è!” su Radio DOC, curata e condotta da Antonio Puglisi, l’avvocato Salvatore Librizzi, presidente dell’associazione Paese Paralleloche sta conducendo la petizione popolare contro il “caro rifiuti”. Nell’ultima parte del programma di questa mattina il nostro direttore responsabile si è soffermato sulla vicenda che numerose polemiche aveva fatto scaturire durante la scorsa campagna elettorale alle amministrative.

Come si pone un professionista come lei nel promuovere una battaglia contro il “caro rifiuti” quando ancora oggi viene sollevata la polemica sulla sua parcella presentata all’ATO di circa 600mila euro? Sembra contraddittorio?

«Questa è ormai una vicenda definita – ha risposto l’avvocato Librizzi – nel senso che l’ATO mi ha corrisposto lo stesso importo che ha corrisposto al co-difensore, con il quale aveva chiuso circa due anni prima il rapporto professionale, quindi ho esattamente preso quanto corrisposto a lui, in un contesto nel quale la prestazione professionale prevedeva una parcella di gran lunga superiore. Proprio per evitare che questo tormentone  potesse essere utilizzato in modo improprio, ho preferito trovare questo accordo e per evitare anche che qualche altro potesse alla prossima competizione elettorale salire sul palco e dire che ho ancora questo problema con l’ATO. Ho svolto questa attività professionale – continua Librizzi – per una gara che aveva come base d’asta un importo di circa 120 milioni di euro. Se avessi dovuto fare la parcella, per come hanno fatto altri miei autorevoli colleghi, anche di recente, in base all’importo a base d’asta sarebbe venuta fuori una parcella veramente milionaria. Invece ho preso un importo di 60mila euro, IVA inclusa».

Quindi questo è l’importo che ha percepito definitivamente a chiusura della sua prestazione?

«Non solo, se vogliamo proprio chiuderla definitivamente faccio un annuncio pubblico. Qualsiasi cittadino che vuole venire a visionare gli incartamenti del mio incarico professionale allo studio può venire il giovedì dalle 18 alle 19:30, metterò loro a disposizione il mio fascicolo con l’accordo transattivo e potrò dimostrare che ho percepito lo stesso importo che è stato corrisposto dal presidente pro tempore dell’ATO all’avvocato Raffaele Tommasini che era il co-difensore insieme a me in una gara dell’importo di 120 milioni di euro. Fate l’1% o il 5% dell’importo e verrà fuori quella che sostanzialmente è la parcella che avrei potuto pretendere».

E invece ha percepito 60mila euro ?

«Ripeto, il fascicolo è ha disposizione di chiunque lo voglia visionare, anche per poterlo far visionare ad un qualsiasi consiglio dell’ordine degli avvocati per poter verificare se la mia parcella è congrua o no, se rispetto all’attività professionale che è stata svolta sono stato all’altezza del compito o no. Vorrei soltanto ricordare che l’ATO ha vinto la causa per una eccezione di natura processuale che abitualmente non si evince dalle carte ma che in qualche modo è bravura dell’avvocato riuscire a tirar fuori».

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