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S. Stefano C.: ambulanti e cittadini contro nuova ubicazione mercato cittadino

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Si è svolto tra reclami e lamentele il primo giorno del mercato settimanale stefanese, che da sabato 1 marzo inizia ad occupare il suolo di via Livatino (zona 118).

Motivazioni: mancanza di servizi igienici pubblici, mancanza di posteggi e quindi conseguente eccessiva congestione nella vecchia zona che da diversi anni ospitava settimanalmente le bancarelle degli ambulanti.

E così che, tra i perchè e i se, tanto dei venditori ambulanti quanto degli stessi cittadini, il mercato lascia la vecchia località, di certo carente dei servizi essenziali ma comunque più centrale, per spostarsi in una zona più periferica.

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Peccato che quella in questione, sia una zona residenziale e abbastanza popolata, i cui residenti non ci stanno per nulla con questa nuova decisione presa dall’amministrazione comunale. “Ci stanno creando molto disagio- ci racconta uno dei residenti. Le bancarelle– prosegue- bloccano il traffico e soprattutto la nuova sistemazione, contrariamente a quello che dicono, non è a norma. Se qualcuno di noi dovesse causare qualche incidente, nel tentativo di uscire di casa con la propria auto di sabato mattina, quello poi sarebbe un problema nostro. Soprattutto per questo non condividiamo questa nuova scelta”.

“Ci trattano come sacchi di spazzatura- racconta invece un ambulante- ci hanno portato in una zona del paese non idonea. Fuori dal centro abitato e dove le strade sono strette e poco adatte a questo tipo di attività”.

“Saremo molto disagiati da questa nuova collocazione– afferma un altro ambulante. È una zona troppo distante dal centro abitato e la gente che verrà qui sarà pochissima. La nostra situazione di commercianti è già critica- prosegue- questi inconvenienti la renderanno ancora più critica”.

Un sentimento questo, condiviso da tutti i venditori ambulanti ma non solo. Anche il semplice cittadino non sembra essere così soddisfatto per questa scelta.

“Oggi siamo salite qui- raccontano due signore- solo per semplice curiosità ma non crediamo di poter raggiungere questo posto ogni sabato. Risulta troppo distante. Mentre per qualcun altro, la decisione presa dall’amministrazione sembra più che altro essere un sistema elegante per far chiudere in modo definitivo il mercato di S. Stefano”.

I residenti si lamentano, i cittadini non sembrano essere soddisfatti, gli ambulanti ancor meno, eppure l’amministrazione ritiene di aver fatto una giusta scelta. La prima giornata è come il primo giorno di scuola- dichiara il Vicesindaco Fausto Pellegrino. Ora siamo in attesa di testare come risponderà l’utenza. Intanto è un mercato a norma- prosegue- con i servizi igienici e con un servizio di pulizia che dalle 14 di ogni giorno sarà garantito. La zona offre inoltre la possibilità di circa 100 posti auto, quindi meno ingorghi e meno confusione. Nelle prossime settimane partirà anche il servizio di navetta, per garantire a chi vive nel centro storico di poter raggiungere con facilità il mercato settimanale.

Eppure per questo primo giorno, lo scenario non è stato dei migliori. Alle condizioni meteorologiche poco favorevoli, si è aggiunto anche il fatto che erano tanti i posti, di quelli destinati ai venditori, rimasti vuoti. Questione quest’ultima legata, sembra, ad irregolarità a livello burocratico ma per la quale gli ambulanti che non hanno ottenuto le autorizzazioni, richiedono un incontro con il Sindaco. Incontro che, a loro dire, attendono da diversi mesi.

Le possibili soluzioni avanzate da tanti, ovvero quelle di poter trasferire il mercato in una zona più centrale e più prossima al centro storico, sembra a questo punto rimanere soltanto un’utopia. E se per i commercianti il gioco non dovesse più valere la candela, come molti di loro temono, non esiteranno ad eliminare come loro tappa settimanale la cittadina delle ceramiche.

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