Crinò

C. d’Orlando: mini-epurazione Orlandina, via Crinò, Russo e Orioles

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Non si placa il terremoto in casa Orlandina Calcio. Dopo l’addio dell’allenatore Peppe Raffaele e del direttore sportivo Marco Cirillo, il club di Massimo Romagnoli ha deciso di poter fare a meno di tre pezzi importanti della rosa, quali Filippo Crinò (foto Germanà), Mariano Russo e quasi certamente Giuseppe Orioles.

Per i primi due la storia con l’Orlandina è ufficialmente al capolinea. A Crinò e Russo sono state imputate colpe di scarso attaccamento alla maglia e di essere i fautori del famigerato comunicato dei calciatori paladini pro Raffaele e Cirillo e contro la società. In realtà, il comunicato era stato firmato da tutta la rosa e sia Crinò che Russo hanno sempre fornito prove incoraggianti per i colori biancoazzurri, prima di finire nella spirale negativa che ha attanagliato tutta la squadra.

Crinò, cannoniere principe in Eccellenza l’anno passato e prezioso tornante in questa stagione, ha sempre denotato grande amore per Capo d’Orlando e per l’Orlandina, rinunciando a proposte molto vantaggiose per restare in biancoazzurro quest’estate. Russo è stato uno dei primi a scegliere di vestire la maglia paladina per questa avventura in Serie D, disimpegnandosi ottimamente da laterale prima che i tanti infortuni costringessero lui e la squadra a trovare un nuovo assetto, rivelatosi poi poco fortunato. Più che fattori di campo, dunque, probabile siano stati i rapporti stretti tra gli atleti e il vecchio staff tecnico a far pendere l’ago della bilancia verso l’allontanamento di due componenti molto validi della rosa di mister Galfano.

Diverso il discorso per Giuseppe Orioles, altro baluardo biancoazzurro molto legato alla vecchia gestione tecnica e capitano di mille battaglie. L’ex Milazzo, autore del primo gol da tre punti in questo campionato di Serie D 2013/2014 per l’Orlandina alla prima giornata con il Licata, soffre da tempo di qualche problema fisico che non gli ha consentito di rendere al meglio nella seconda metà del torneo. Restano comunque da definire i dettagli, ma sembra che anche per il guerriero milazzese l’avventura a Capo d’Orlando sia destinata a finire in tempi brevi.

Enigmatica la posizione del resto della truppa di Galfano. Lo spogliatoio orlandino pare adesso spaccato, servirà un grande lavoro interno per tornare a sorridere almeno sul rettangolo di gioco.

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