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Capo d’Orlando: un successo “Il Bell’Antonio” di Giordana e Zanetti a Teatro

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Continua a mietere un successo dopo l’altro, “Il bell’Antonio” di Vitaliano Brancati riportato sulle scene nella riduzione teatrale di Antonia Brancati, figlia dell’autore siciliano, e dell’attrice Simona Celi. Anche ieri sera al Cineteatro “Rosso di San Secondo” di Capo d’orlando, la piece ha registrato un ottimo consenso.

Attesissimo fiore all’occhiello di questa tredicesima edizione della rassegna “Capo d’Orlando Theater”, lo spettacolo ha riportato sulla scena una grande e collaudata coppia del teatro italiano quella formata da Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti, circondati da un ottimo cast tra cui figurano anche il figlio di Giordana, Luchino, e Simona Celi.

A 60 anni dalla prematura scomparsa di Vitaliano Brancati, e a 54 anni di distanza dalla celebre trasposizione cinematografica a cura di Mario Bolognini che vide protagonisti Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale, il secondo romanzo italiano più amato di sempre torna sui palcoscenici italiani in una versione raffinata e coinvolgente.

La storia, letta ai giorni nostri, è quasi surreale, una “tragedia ridicola”, nella quale il protagonista si trova a vestire i panni dell’eroe – suo malgrado – e deve affrontare le aspettative di chi gli sta attorno, persone che inizialmente lo ammirano e in seguito diventano i suoi più accaniti denigratori.

Ci troviamo a Catania durante il ventennio fascista, protagonista della vicenda è Antonio Magnano, un bellissimo giovane con la fama di gran seduttore. In un periodo in cui la virilità è considerata un valore, Antonio è l’orgoglio della famiglia, invidiato dagli uomini del paese e ammirato dalle donne, che fanno a gara per conquistarlo. Le nozze con Barbara Puglisi, figlia di un ricco notaio, sembrano sancire definitivamente il successo di Antonio, quasi fossero il giusto premio per essersi dimostrato un “vero uomo”, incarnazione dei più alti valori della società dell’epoca. Ma dopo tre anni il suo segreto viene svelato: il matrimonio, infatti, non è mai stato consumato, atto che viene considerato al pari di un disonore e getta un’ombra non solo su Antonio, ma su tutta la sua famiglia.

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Le parole di Brancati che rende come pochi le atmosfere, i sapori e gli odori siciliani, vengono fuori dal testo in una recitazione sentita, equilibrata e profonda. La grande professionalità dei maestri Giordana e Zanetti, rispettivamente nel ruolo di Don Alfio, padre di Antonio, e dello zio Ermenegildo, non oscura nemmeno un istante il giovane protagonista Luchino Giordana, che nei panni del Bell’Antonio, ha dato prova di grande bravura e sensibilità.

Un altro successo raggiunto nella scelta degli spettacoli per il direttore artistico della rassegna, Dott. Salvatore Monastra, che si è dichiarato contento e soddisfatto di aver ospitato artisti di tale fama nazionale nella rassegna Orlandina.

La rassegna adesso proseguirà mercoledì 5 marzo con lo spettacolo “Sugo Finto” di Gianni Clementi che si avvarrà della regia di Ninni Bruschetta e della partecipazione di Antonio Alveario e Sergio Friscia. Come sempre l’ingrasso a teatro è previsto per le 21 ed il costo dei singoli biglietti resta invariato:  in platea € 18,00, in galleria € 10,00. Gli interessanti possono rivolgersi presso l’Ufficio Turismo al Palazzo Satellite in contrada Muscale.

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