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Brolo: Falanca a Radio DOC: «Tiger unita per la D, ma non è ancora finita»

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Prima in classifica nel Girone B di Eccellenza, 8 punti di vantaggio su Siracusa e Modica a sei giornate dalla fine ma ancora tanta concentrazione da mettere in campo. Questa è l’idea della Tiger Brolo, questa è la forma mentis di Sebastiano Falanca (foto Zebby), formidabile difensore dei gialloneri con una grande passato alle spalle. Dopo il pari a reti inviolate racimolato a Viagrande, l’ex giocatore dell’Orlandina si è concesso ieri sera ai microfoni di Radio DOC durante “Sport Park”, parlando di questo strepitoso torneo che la squadra di mister Bellinvia sta disputando.

Sebastiano, a sei turni dal termine del campionato la Tiger Brolo ha 8 punti di vantaggio sulle inseguitrici dirette Modica e Siracusa. Secondo te questo è un cuscinetto sufficiente per stare tranquilli in vista della promozione in Serie D?

«Sicuramente 8 punti a questo punto della stagione sono un buon margine, ma non è ancora finita. Il nostro calendario, nonostante le molte gare interne, resta complicato e chiunque gioca contro la Tiger Brolo vuole sempre dare quel qualcosa in più per fare bella figura contro la capolista. Il nostro obbiettivo è vincere il campionato e per farlo dobbiamo rimanere concentrati finché la matematica non dirà che questo torneo è ufficialmente giallonero. Solo allora potremo meritatamente festeggiare».

Domenica a Viagrande contro lo Sporting avete raccolto un pareggio che, nonostante le vittorie altrui, vi avvicina al vostro traguardo.

«Assolutamente sì. Giocare a Viagrande non è mai facile, complice anche un terreno di gioco verso il quale sono abbastanza critico. Non è possibile che nel 2014 si giochi ancora su campi del genere in un torneo importante com’è quello di Eccellenza. Il gap tecnico tra una squadra che lotta per vincere il campionato e un’altra che vuole salvarsi è praticamente annullato. Sei costretto ad affrontare questi match in un altro modo, affidandoti a grinta, agonismo, carattere, più che alle reali qualità calcistiche e questo ritengo sia un peccato soprattutto per chi viene a vedere la partita. Riguardo domenica, c’è da dire che lo Sporting Viagrande ha giocato la sua onesta partita, meritando il pari per quello che si è visto sul rettangolo di gioco. Noi, dal canto nostro, siamo già al lavoro per fare meglio già sabato contro l’FC Acireale in casa, ma abbiamo comunque mosso la classifica e questo per noi è fondamentale».

Qualcuno vi accusa di non produrre un bel calcio. Come rispondi a critiche del genere?

«Se parliamo di estetica, può darsi. Sono opinioni e vanno rispettate. Certamente non siamo sempre brillanti da questo punto di vista ma, dopo tanti anni di calcio, ho imparato che i campionati si vincono anche giocando male ma essendo efficaci. Siamo una squadra concreta che concede poco agli avversari e che davanti ha giocatori in grado di risolvere la partita in ogni momento. Probabilmente ci saranno formazioni più spettacolari di noi ma questo non significa che siano più forti o allenate meglio. Quello che conta alla fine è vincere e noi ci stiamo riuscendo alla grande, anche se a volte non siamo bellissimi da vedere».

Qual è il vostro segreto?

«Il gruppo. Sembra una banalità, ma noi siamo davvero uniti. Ho girato tanto nella mia carriera, vivendo spogliatoi con giocatori anche più forti di quelli che ci sono attualmente alla Tiger. Mai, però, ho vissuto un ambiente con tanta armonia. Non c’è invidia, nessuno se sta fuori si lamenta, tutti remiamo nella stessa direzione. Anche il nostro allenatore, mister Bellinvia, sta facendo un grande lavoro. La rosa è ampia e ci sono settimanalmente giocatori che in questa categoria potrebbero giocare titolari ad occhi chiusi e che invece a Brolo sono costretti alla panchina. Il mister sta riuscendo a gestirci tutti in maniera ottimale e questo è un suo grande merito. Anche la società ci mette del suo, non facendoci mai mancare niente. Ma la nostra vera forza è l’essere uniti davvero e sempre, in ogni situazione, e questo è merito dei miei compagni, che sono tutti ragazzi splendidi».

Per chiudere, ti aspetti una passione crescente a Brolo dopo questi fantastici risultati?

«Ci spero, ce lo auspichiamo tutti. A Brolo abbiamo dei tifosi molto calorosi ma numericamente credo si potrebbe fare di più. Siamo primi in classifica al secondo anno della nostra storia in Eccellenza, mi aspetterei un coinvolgimento maggiore in paese. La piazza è piccola, è vero, ma questa società sta facendo sforzi enormi e ottenendo risultati straordinari. Il mio desiderio è raggiungere la Serie D con questa maglia e vedere il “Comunale” stracolmo ogni domenica, sarebbe il degno premio a questa stagione ricca di gioie ma anche di sacrifici».

Sabato 1 marzo al “Comunale” di Brolo, la Tiger di Sebastiano Falanca affronterà un temibile avversario, l’FC Acireale. A sei partite dalla fine, però, i gialloneri non possono più fermarsi. Una vittoria porterebbe i “tigrotti” ancora più vicini al sogno chiamato “Serie D”, un sogno che, se realizzato, farà certamente impazzire di gioia tutta la Brolo sportiva e, si spera, anche chi fino a questo momento il calcio l’ha seguito solo da lontano.

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