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Cassazione: la multa è illegittima se il ticket del parcheggio è scaduto

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La corte di Cassazione e  molti Giudici di Pace in Italia  si sono ritrovati di fronte ad una miriade di ricorsi degli automobilisti multati perché la loro auto ha sostato oltre il periodo di tempo pagato attraverso il ticket. Il comma 6 dell’articolo 157 del Codice stradale, infatti, stabilisce che “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”.

Cioè, se la sosta è a pagamento, il dovere dell’automobilista è di pagare la sosta e di esporre il ticket in maniera ben visibile ai vigili urbani. Ma di sanzioni in caso di ritardo non è fatta menzione alcuna. Ragion per cui dal marzo del 2010, un parere tecnico-legale emanato dal ministero delle Infrastrutture ha decretato che “se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione. Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute”. In sostanza chi ha pagato regolarmente il ticket ma, per un motivo o per un altro, ha lasciato la vettura più tempo del previsto, non deve pagare una multa (di solito di circa 40 euro), ma solamente provvedere a pagare il tempo di sosta mancante.Un bel sospiro di sollievo per tutti gli automobilisti anche se gia qualche vigile urbano, con qualche anno di esperienza, ha fatto notare che questa interpretazione porterà solo più caos e permetterà ai “furbetti” ad approfittarsi di questa possibilità per  sforare la sosta per ore, intasando le zone di sosta a pagamento.

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