enza maccora

Sinagra: il Sindaco Maccora “aspettiamo il Prefetto”, relazione integrale della Borsellino

enza maccora
Il Sindaco del Comune di Sinagra, Enza Maccora, si dice serena e ci ha dichiarato che “attendiamo l’arrivo al più presto del Prefetto per dimostrare la nostra correttezza e trasparenza”. 

Ha suscitato notevole scalpore mediatico la relazione di Rita Borsellino inviata al prefetto di Messina su presunte illegittimità al Comune di Sinagra. L’euro parlamentare non risparmia praticamente nessuno ponendo all’attenzione del prefetto le nomine di tre esperti, la vicenda della vendita di medagliette d’oro al marito del Sindaco, l’elezione del vice presidente del consiglio, il disagio di qualche impiegato comunale e la cessazione dell’area “pubblica istruzione”.

“Già il fatto stesso che la Borsellino parli di verifiche discutibili di certo vengono posti dubbi sulla illegittimità degli atti. Siamo sereni, ha dichiarato a 98zero.com il Sindaco Maccora, e aspettiamo il Prefetto. Questo non toglie, ha continuato il primo cittadino, che adotteremo tutti gli atti conseguenziali per difendere l’immagine del nostro paese che sicuramente, a livello mediatico, non ne è uscito bene. Ci sono riferimenti, conclude Enza Maccora, che riguardano congetture che non credo abbia fatto la Borsellino. Gradi parentela, anche di quinto grado, che non credo lei possa sapere e per altro che riguardano esperti a titolo gratuito senza rimborso spese”. Ma il Sindaco Maccora ha voluto anche dire la sua sulla parte finale della relazione della Borsellino (che vi riportiamo integralmente di seguito) relativa allo spostamento di un dipendente per la chiusura dell’area Pubblica Istruzione. “Per ragioni di economia abbiamo dovuto chiudere un’area che non dava nemmeno grandi risultati. Quindi per la parte finale della relazione della Borsellino ritengo di aver agito nella massima trasparenza e regolarità”.

Di seguito la lettera inviata da Rita Borsellino al Prefetto di Messina

Oggetto: richiesta intervento presso il Comune di Sinagra.
Illustrissimo Sig. Prefetto, Con la presente si sottopongono alla sua attenzione i seguenti fatti e atti che riguardano il Comune di Sinagra:

NOMINA DI TRE CONSULENTI ESPERTI ESTERNI
– Maccora Antonino, Ingegnere ed ex sindaco di Sinagra, zio del Sindaco- incarico a titolo gratuito- nominato anziché dal Sindaco, dal vice sindaco, in data 25/5/2012, mai pubblicata all’Albo Pretorio. La stessa appare carente nella motivazione, priva di qualsiasi riferimento normativo e rientra tra quelle per studio, ricerca e consulenza(…necessita individuare un consulente esterno… che si occupi delle problematiche inerenti, sopratutto i lavori pubblici e l’ Urbanistica, nonché richieste di finanziamento e altre pratiche presso Enti regionali e nazionali) e pertanto soggetta alla verifica della mancata sussistenza di professionalità all’interno dell’Ente, nonché sottoposta ai vincoli previsti dall’art. 3, commi 55 e 56 della legge n. 244 del 24/12/2007(finanziaria 2008). Per contro il Comune disponeva e dispone in servizio di due tecnici tra cui un ingegnere che dirige l’Area Lavori Pubblici;

– Giglia Carmelo- privo del diploma di laurea- Geometra incarico a titolo gratuito- nominato dal sindaco nonché cugino del marito dello stesso Sindaco per svolgere “per attività di collaborazione e assistenza in materia di finanza agevolata e bandi di interesse pubblico… e potrà accedere a tutti gli uffici comunali per acquisire notizie e atti facendo carico a tutto il personale dipendente di prestare la dovuta collaborazione – curriculum che va dal 2008 al 22 febbraio 2011, pare mai verificato dall’Amministrazione. Abilitato alla libera professione di geometra solamente nel dicembre 2011(dato riportato nel curriculum presentato dall’interessato)- Per contro il Comune disponeva e dispone di quattro dipendenti con la qualifica di geometra;

– Radici Carmelo- Laurea specialistica in musicologia- incaricato dal Sindaco a titolo gratuito(… per lo svolgimento dell’attività di esperto in ambito artistico e culturale con possibilità di coordinamento delle associazioni locali che operano in sinergia con l’amministrazione, per perseguire le finalità di riferimento)- L’incarico non riporta la durata, potendosi intendere a tempo indeterminato- figlio del comandante della polizia municipale e responsabile delle Aree: Vigilanza e Amministrativa- Per contro il Comune disponeva di un’Area turistica diretta da un funzionario di esperienza quasi trentennale e di un dipendente giornalista pubblicista e scrittore, di provata esperienza ventennale nel settore, maturata tra i Comuni di Castell’Umberto e Sinagra senza contare che era già stata destinata, dal Sindaco della gestione delle attività promozionali e assegnata alla pertinente Area, la dipendente Vincenza Mola, nonché presidente della locale Pro-Loco, di provata esperienza quasi ventennale nel settore turistico – promozionale, con ampio mandato operativo che ha espletato in rappresentanza del Comune anche in manifestazioni e concorsi internazionali-(balcone fiorito ecc).

All’uopo si osserva che, essendo stati nominati complessivamente tre esperti è stato disatteso il dispositivo di cui all’art 14, comma 2- lettera – a- della L.R. 7/92 che fissa in n. di due gli incarichi che si possono conferire ad esperti estranei all’amministrazione nei Comuni fino a 30.000 abitanti (Sinagra ne ha meno di 3.000).

Non sembra inoltre siano state applicate le seguenti disposizioni:

– la direttiva della F.P., dell’11 /03/2008 e della delibera n. 25/2010 della Corte dei Conti Sicilia che prevedono l’approvazione del regolamento per la disciplina del conferimento degli incarichi;

– la delibera della Corte dei Conti Sicilia n. 25/2010 che prevede per la nomina degli esperti:

a-l’indizione di apposito avviso pubblico, che ne motivi la necessità e specifichi in particolare, la carenza di idonee professionalità nell’ambito dell’Ente;

b-la pubblicazione di avviso pubblico con l’indizione di tutti i requisiti di ammissibilità e le modalità di valutazione dei titoli;

c-la valutazione comparativa dei curricula dei candidati;

d-la stipula del contratto di lavoro autonomo, previsto esplicitamente dall’art 44 lettera – c- del Regolamento degli Uffici e dei Servizi del Comune;

e-la trasmissione alla Corte dei Conti, degli incarichi, come specificato dalla circolare 17/2005 e della delibera della C.C 17/2005, che specificatamente prevede l’invio anche degli incarichi degli esperti nominati negli EE:LL:laddove testualmente recita “ .. tra gli incarichi, per i quali la legge n. 311/2004 ha previsto la trasmissione degli atti di conferimento degli incarichi, rientrino anche quelli attribuiti dai sindaci dei Comuni in base all’art. 14 della legge regionale n. 7 del 26/08/1992.

La nomina dell’ing. Maccora Antonino è stata fatta dal vice sindaco e non dal sindaco come prevede la normativa di settore e, “stranamente”, il nominante ha trasmesso l’atto, se così si può chiamare, alla Giunta Municipale, e ai Responsabili delle Aree LL.PP. e Urbanistica, ma non al Sindaco.

Inoltre la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale Veneto, con sentenza n. 26/2014 ha dichiarato, tra l’altro, obbligatoria la preventiva verifica dell’effettiva assenza all’interno dell’Ente delle professionalità adeguate ed in grado di far fronte alle esigenze, mediante una reale ricognizione; a tal proposito, ha ribadito la Corte, è del tutto insufficiente una generica affermazione di insufficienza dell’organico.

In merito alla gratuità degli incarichi si osserva che gli stessi sarebbero illegittimi in quanto:

a-le norme sulla scelta vanno comune applicate dalla P.A ancorché la stessa sia a titolo gratuito. Non ci sono infatti norme che prevedono il contrario;

b– i rimborsi di spese, comunque, costituiscono un costo per cui occorre che l’atto di nomina sia munito di apposita copertura finanziaria(come chiarito dalla circolare dell’Ass. Reg. al Bilancio n. 19/2003)- Il consulente/esperto Maccora utilizza l’auto dell’Ente e pare a che altri non solo consulenti;(va evidenziato che in passato per l ‘utilizzo dell’auto di servizio sono state presentate denunce all’Autorità giudiziaria)

c– in presenza di norme di legge che definiscano l’ammontare del compenso da pagare, è facile prevedere un futuro contenzioso, con la formazione di un debito fuori bilancio essendo le clausole “contra legem” date per non apposte( si evidenzia come dipendenti dello stesso Comune abbiano incarichi presso altri Enti regolarmente retribuiti;

d– i codici di deontologia professionale, di norma, prevedono che i professionisti non possono effettuare prestazioni professionali per compensi inferiori ai minimi tariffari, configurandosi diversamente illegittima concorrenza;

e- Il Comune dispone di un Regolamento per l’affidamento di incarichi di collaborazione autonoma, che ricalca la normativa di settore, approvato dalla Giunta Comunale con atto n. 20/2009. Lo stesso non risulta richiamato, forse perché inapplicato, negli atti di nomina.

Ne consegue che il ricorso alla consulenza gratuita, oltre a procurare un ingiusto vantaggio in termini di esperienza e referenze, è spesso configurabile come un tentativo di raggirare le norme sulla contabilità pubblica e quelle che (in ossequio ai principi di imparzialità e buon andamento della P.A. stabiliscono procedure da seguire per l’individuazione del nominabile, concetto rafforzato dalla C.C. Regione Calabria (sez. controllo in sede consultiva n. 395/2010) dal quale ne consegue che, ove la legge, come nella fattispecie trattata, espressamente preveda il compenso da riconoscere ai consulenti/esperti, in applicazione del principio sopracitato, è illegittimo l’incarico loro conferito gratuitamente.

Non si può sottacere infine il grado di parentela, diretta e indiretta, dei consulenti esperti con il sindaco per cui non è azzardato parlare di cause di incompatibilità di cui agli articoli 3, L.R. n. 28.3.1995 n. 22; art. 5, L.R. n. 19/1997; art. 61, L.R. n. 6/2001 e art.7, L.R. n. 21/2001, che disciplinano le c.d. Incompatibilità.

E’ utile riportare, nei concetti, il parere dell’Ufficio legislativo della Regione siciliana Gruppo III/54.11.2001: “… Se è vero (e non sembra possa dubitarsi) che vanno applicate le norme relative ai requisiti, alla documentazione degli stessi, alle incompatibilità ecc, non appare logico esentare dall’applicazione un solo comma di un articolo della legge 19/97; peraltro se, come sembra, la legge in questione ha, tra gli altri, lo scopo di evitare la formazione di centri di potere. Tale rischio va evitato qualunque sia l’organo designante. Di analogo avviso è stata anche la Corte dei Conti alla cui delibera n.3/99 del 5 febbraio 1999 si rinvia”.

All’uopo appare opportuno evidenziare che in una micro realtà come Sinagra, certe scelte, possano finire con l’influenzare il mercato, specie edilizio.

VENDITA MEDAGLIETTE D’ORO
Con delibera n. 47/2012 la Giunta, su proposta del Sindaco, delibera di vendere 38 medagliette in oro, facenti parte di uno stok di 250, acquistate dalla Giunta Ioppolo e destinate specificatamente ai nati nel periodo 1998/2007 e non ritirate, per vari motivi, dagli aventi diritto.

La vendita è avvenuta con gara informale, partecipante unico e aggiudicatario, il gioielliere Fogliani Nunziato marito del Sindaco. Si evidenzia che l’ex sindaco Ioppolo, dipendente del Comune di Sinagra, assegnato, prima dell’aspettativa per mandato politico, ai servizi anagrafici, poi all’ufficio tecnico, indi (demansionandolo) a far l’accompagnatore sui pulmini per poi essere assegnato all’Area P.I. dove, tra l’altro, viene individuato(demansionandolo) per fare l’accoglienza ai bambini delle scuole elementari prima dell’inizio delle lezioni.(una sorta di bidello) per passare poi all’Ufficio Personale.

VICE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE
Il vice presidente del Consiglio Comunale Daniela Spanò, dichiaratasi indipendente, dopo un travagliato iter, meglio chiarito nella dichiarazione di indipendenza allegata; per avere contezza reale andamento della macchina amministrativa, ha chiesto ai dirigenti delle Aree una serie di dati e atti. Alcuni dirigenti, seppure in tempi lunghi, hanno risposto, ad eccezione del responsabile della Ragioneria, la cui figlia è consigliere comunale di maggioranza, che, ad oggi, malgrado i mesi trascorsi e le messe in mora notificate, non ha ritenuto di dare risposte.

Al ragioniere del Comune è stato chiesto dal Vice Presidente del Consiglio quanto segue:

a– 08/08/2013 prot. n. 8853- Notizie sul mancato pagamento dei mesi di giugno e luglio 2013 ai dipendenti comunali- Risposta evasiva non pertinente l’argomento cui è seguito sollecito e messa in mora.

b– 19/08/2013 prot. n. 9083- Prospetto delle spese sostenute nell’esercizio finanziario 2013 finalizzato ad esprimere la votazione consiliare sul Bilancio- Sollecito con messa in mora –Nessuna risposta .

c– 19/08/2013 prot n. 9084- Copia delle revoche di suolo pubblico anni 2012/2013- Sollecito con messa in mora –Nessuna risposta;

d– 23/09/2013 prot. n. 10285- ammontare di tutte le retribuzioni percepite a qualsiasi titolo dai responsabili delle Aree e dal Segretario comunale nel periodo gennaio 2012 settembre 2013- Sollecito con messa in mora –Nessuna risposta .

e– 03/10/2013 prot. n. 10695 – esistenza di eventuali pendenze economiche con i dipendenti dell’ente e le motivazioni del mancato pagamento- Sollecito con messa in mora –Nessuna risposta

f– 24/10/2013 prot. n. 11471- Dati relativi al civico acquedotto(utenti, riscossione, morosità rateizzazione canone e criteri adottati per il pagamento). Sollecito con messa in mora –Nessuna risposta .

g– 04/11/2013 prot. n. 11906- Notizie circa il reale impiego delle somme dovute per indennità di carica e rinunciate dal Sindaco- Sollecito con messa in mora –Nessuna risposta.

h– 04/11/2013 prot. n. 11898- Gestione finanziaria del cimitero comunale per gli anni 2011/2013. Sollecito con messa in mora –Nessuna risposta .

i- 21/11/2013 prot n. 12657- Richiesta schema bilancio di previsione approvato dalla Giunta e atti pertinenti. Nessuna risposta- Quanto richiesto è stato poi rilasciato dal Presidente del Consiglio;

l– 20/01/2014 prot n. 747 – Importo degli introiti relativi alle concessioni edilizie anni 2012/2013. Nessuna risposta.

Va da se che le mancate risposte sono di nocumento al normale svolgimento dell’attività istituzionale del Vice Presidente. E’ appena il caso di dire che il Presidente del Consiglio è cugino del Sindaco

DIPENDENTI COMUNALI
L’amministrazione in carica ha disposto diversi atti di mobilità interna modificando il Regolamento degli Uffici e dei servizi almeno tre volte in due anni (delibera G.M. 76 del 26/09/2012;delibera G.M. n. 13 del 03/12/2012; delibera G.M del 3/15/2014- Gli spostamenti del personale, o meglio di alcuni dipendenti sono stati quasi semestrali. La rispondenza all’interesse pubblico, la legittimità, l’osservanza dei regolamenti e l’uso della discrezionalità nei processi di mobilità interna, viste le continue rotazioni di personale, meriterebbero verifiche e approfondimenti Ciò per tutelare l’immagine dell’Ente a seguito anche delle “denunce anonime” che ipotizzavano il voto di scambio(facendo anche dei nomi) che hanno avuto ampia eco sui mezzi di informazione locale. Da ultimo è stato inoltrato, al Comune un esposto anonimo che, per quanto si sa, segnalerebbe gravi irregolarità, favoreggiamenti e indebite intromissioni.

Al di la della credibilità o meno di quanto asserito dagli esposti di che parlasi, anche il Gruppo consiliare “Uniti per crescere “ in un documento pubblico parla di “Un paese in ostaggio” ed evidenzia i continui attacchi del gruppo di maggioranza all’informazione, rea di essere autrice di articoli mistificatori pubblicati da stampa compiacente”.

CASSAZIONE AREA PUBBICA ISTRUZIONE
La Giunta Municipale con atto n. 3/2014, avente per oggetto: “ Riorganizzazione struttura burocratica”, ha cassa l’Area Pubblica istruzione.

Riguardo alla delibera di che trattasi si osserva:

-a) Il Comune di Sinagra ha meno di 3.000 abitanti e ben sei Aree funzionali contro i tre previsti dalla legge;

-b L’atto, cassando l’Area Pubblica Istruzione(già Area Cultura, Sport e Turismo), ha variato di fatto la pianta organica e pertanto la sua adozione era soggetta, quantomeno, alla prevista concertazione sindacale;

c- L’Area in questione aveva il minor costo in termini dirigenziali con totale assenza di lavoro straordinario(I dipendenti hanno sempre recuperato l’attività, anche notturna(manifestazioni estive) come riposo compensativo). Per contro, le cinque Aree rimaste presentano l’anomalia di un dirigente che ne regge ben due (Vigilanza e Polizia Locale – Amministrativa) sono quelle che hanno, in termini di dirigenza, il massimo dei costi. Il settore tecnico poi vanta ben due Aree;

d)-L’area cassata era stata rimpinguata di personale dallo stesso Sindaco con successivi provvedimenti di ben tre unità, una addirittura “richiamata” da un comando presso il Comune di Raccuja. Si evidenzia che a seguito di un’infestazione delle tarme del legno, si era reso necessario togliere le porte di alcuni uffici e di quelli dell’annessa Biblioteca ed Archivio storico, nonché alcuni scaffali in legno. Porte mai rimontate e scaffali mai sostituiti.

e) – Le motivazioni economiche addotte: “Nell’ambito delle iniziative volte a razionalizzare le spese del personale…” troverebbero giustificazione qualora il provvedimento fosse stato supportato da un programma generale di contenimento della spesa che avesse ridotto a tre le Aree;

f- Il bilancio di Previsione dell’Ente, giusto qualche mese fa, è stato quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente e ciò fa pensare che altre siano le motivazioni che hanno indotto la Giunta, su proposta del Sindaco, ad operare, non i tagli ma, il “taglio”.

g- Il dubbio che le motivazioni non siano quelle addotte diventa consistente esaminando il verbale della pertinente concertazione sindacale (convocata successivamente su richiesta della CISL). In esso, seppure lacunoso nella parte più importante; si legge testualmente: ”Il sindaco illustra le motivazioni che hanno determinato l’adozione dei provvedimenti in discussione(che però non sono riportate; non è dato capire se si tratta di mancata trascrizione o mancata illustrazione)”, Si riporta ancora dal verbale: “Il sindaco osserva che la scelta del nuovo dirigente dell’Area Beni culturali (ma non era stata cassata?è tale perché competente e sta già imprimendo significativi imput al settore… “ e ancora “Il sindaco precisa che le scelte sono state fatte sulla base delle capacità e professionalità. Un’area che non ha prodotto risultati positivi ha determinato i provvedimenti dell’Amministrazione sulla base delle competenze”; “Il sindaco: prima di parlare di condizioni economiche, bisognerebbe che ciascun lavoratore valuti preventivamente il suo operato nell’interesse generale, il dipendente deve indirizzare la sua azione nel rispetto della Comunità”.

Parole che fanno capire altre motivazioni, magari punitive, per chissà quali inadempienze da addebitarsi ai dipendenti dell’Area P.I.

Dal sito ufficiale del Comune e in particolare dal Comunicato del 17/12/2013,(A proposito del flop della manifestazione “Nocciola Day”) il Sindaco Vincenza Maccora e dall’Assessore Silvia Saitta scrivono: “Nell’occasione l’ufficio incaricato della gestione della manifestazione non ha evidentemente curato, come invece avrebbe dovuto, la relativa organizzazione con la conseguenza del deludente risultato. In ragione di quanto precede sono state notificate, nelle forme dovute, i rilievi e le contestazioni del caso”Per contro il Responsabile dell’Area interessata aveva così risposto ad una richiesta in merito fatta proprio dall’ex sindaco dipendente: “L’Assessore Silvia Saitta mi ha impartito, via, via, ordini verbali per la realizzazione della manifestazione e ha collaborato anche la dipendente Vincenza Mola. Nessun altro dipendente è stato utilizzato nell’organizzazione della manifestazione. Non risultano allo scrivente che vi siano procedimenti disciplinari avviati o in corso avverso i dipendenti dell’Area. (Perchè non sono stati utilizzati altri dipendenti vista la portata nazionale della manifestazione? Aveva forse il dirigente qualche direttiva in merito magari verbale?) Ancora il comunicato dell’Amministrazione: Ovviamente stupisce il fatto che ad evidenziare l’insuccesso siano componenti proprio dell’Ufficio Turistico che, non solo non hanno provveduto a dare la dovuta rilevanza alla manifestazione, ma si sono adoperati con impegno per evidenziarne le negatività con più articoli giornalistici. Ciò induce a pensare ad un disegno strategico finalizzato a sabotare l’azione Amministrativa tenuto conto, tra l’altro, che del detto ufficio fa parte anche la qualificata presenza del dipendente Ioppolo Vincenzo che ricopre- a tutt’oggi– l’incarico di Vice Presidente nazionale della Città della nocciola” ;

h- Se le vere motivazioni non sono quelle formalizzate in delibera, e tutto lo lascia supporre, saremmo in presenza di un atto amministrativo finalizzato a raggiungere uno scopo diverso da quello dichiarato(smembramento dell’Area P.I., magari per la presenza di personale non gradito o da punire) che la P.A non può adottare (Cassazione S.U. 9/6/89 n. 2773) In questi casi, infatti, il vizio di merito, di regola insindacabile da parte del giudice, trasmoda in “eccesso di potere”, che è un tipico vizio di legittimità.

i- Per lo mobilità interna(alla quale sono interessati due dipendenti Svelti Rosalia e Caputo Vincenzo) non sono stati richiesti i necessari nulla osta sindacali allo spostamento essendo, la prima componete sindacale RSA e il secondo dirigente provinciale dell’ ISA( Intesa sindacato autonomo);

E noto che a far parte dell’ Area P.I., oltre all’ex sindaco Ioppolo(di cui si è già parlato sopra) c’era anche il dipendente Vincenzo Caputo, giornalista pubblicista e scrittore con alle spalle una lunga esperienza nel settore che lo aveva portato nel 1995 a scoprire e denunciare coraggiosamente un ammanco miliardario al Comune di Castell’Umberto. Grazie al suo articolo(citato nell’avvio del procedimento dalla Corte dei Conti ) era partita l’inchiesta.

Le capacità organizzative, culturali e morali, schive a qualunque compromesso o asservimento politico – giornalistico, dello stesso non sono mai state messe in dubbio né dal dirigente, ne dalle varie amministrazioni che si sono avvicendate nel tempo. Anzi grazie al suo impegno(formalmente riconosciuto dal Comune di Sinagra in calce al libro di cui si sta per dire) il paese può vantare, dopo un vuoto durato cento anni, una pubblicazione storica: “Sinagra e Martini” finanziata dalla Regione Siciliana, con l’avvallo dell’Archivio di Stato di Palermo(aut. 15/2010) e della Biblioteca Centrale della Regione siciliana(SBN Pal0229422).

Va altresì aggiunto che è opinione diffusa e convincimento dei media che la Giunta abbia demolito l’Area Pubblica Istruzione per colpire l’ex sindaco, i dipendenti non “allineati”, il giornalista – dipendente “reo” di avere raccontato per primo fatti “scomodi”, Caso “fioreria Piazza” in primis.

Già lo scorso agosto il sindaco aveva “tentato” di assegnarlo ad un non ben definito “Sportello TIA” con motivazioni incredibili, che si commentano da sole, e che, per conoscenza, si riportano testualmente,: Dalla nota Sindacale 8775 del l6 agosto 2013, “Pertanto, nella considerazione che Ella dimostra costantemente particolare propensione per la tutela delle fasce sociali più deboli e, in particolare, degli oppressi, nella fattispecie, dell’ATO ME1 S.P.a, si è ritenuto opportuno e confacente con gli obbiettivi dell’Amministrazione comunale di individuarla per lo svolgimento delle incombenze gestionali necessarie per il funzionamento dello sportello in questione” .

Tutto ciò esposto, a parere della scrivente, è necessario che la Prefettura, dunque lo Stato e pertanto la Nostra Repubblica, faccia chiarezza e verifichi a che i provvedimenti posti in essere dall’Amministrazione Comunale di Sinagra siano in linea con :

a- l’osservanza delle leggi:

b-l’interesse pubblico;

c-il diritto dei consiglieri comunali ad essere informati sull’attività dell’Ente;

d- la tutela dei diritti dei lavoratori;

e-il diritto Costituzionalmente sancito della libertà di stampa che, oggi più che mai, può e deve essere “scomoda” purché veritiera;

Distinti saluti

On. Le Rita Borsellino

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close