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S. Agata M.llo: operazione “Camelot”, primi interrogatori

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Di fronte al giudice per le indagini preliminari Maria Pina Scolaro ed al procuratore capo della Repubblica di Patti, Rosa Raffa, si sono svolti i primi interrogatori di garanzia nei confronti dell’ex dirigente dell’area strategia e sviluppo del comune santagatese Giuseppe Contiguglia e dei tecnici Antonino Naso e Calogero Silla. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere tranne Silla che si è dichiarato estraneo alle imputazioni contestate. Ha, infatti, risposto a tutte le domande del Gip, chiarendo la propria posizione all’interno dell’ufficio e le mansioni che gli erano state attribuite, si è inoltre dilungato sulla composizione dell’ufficio tecnico e la distribuzione dei ruoli al suo interno. Per gli altri due imputati, che si trovano agli arresti domiciliari a seguito dell’operazione “Camelot”, sulla presunta gestione illecita degli appalti al Comune di Sant’Agata Militello pare ci sia stata scena muta.

Sia Contiguglia che Naso hanno scelto di non rispondere alla domande del Gip. “Attendiamo di valutare meglio i singoli fatti  contestati ed agire di conseguenza”,  hanno dichiarato i legali dei due tecnici comunali , per l’ingegnere Contiguglia Massimiliano Fabio e Pippo Mancuso, mentre per l’architetto Naso gli avvocati Luciano Coppolino e Rosario Di Blasi. In particolare l’Avv. Fabio  tiene a precisare, alla stampa, che, nei confronti del suo assistito: “Bisogna ricondurre la vicenda giudiziaria alle contestazioni di merito di presunte illegittimità compiute dall’ex dirigente dell’ufficio tecnico sulla gestione della fase progettuale dell’appalto, ma  in nessun caso si parla o vengono contestate, sottrazioni , cessioni,  appropriazioni o altri passaggi di denaro che possano far pensare a chissà quale movimentazione messa in piedi dagli indagati“.

Di diverso avviso il legale Alfio Pappalardo che ha spronato il proprio assistito Calogero Silla a parlare e a rispondere alle domande degli inquirenti. “Siamo soddisfatti per l’esito dell’interrogatorio – ha dichiarato l’avvocato  Pappalardo, legale di Silla – sia per i contenuti che per i toni di assoluta serenità nei quali si è svolto l’incontro nel pieno rispetto delle parti”. L’avvocato Pappalardo ha inoltre presentato al Gip istanza di revoca della misura cautelare, o in subordine, di attenuazione, presentando agli atti anche la nuova disposizione organica e funzionale dell’ufficio tecnico comunale che, con le modifiche imposte dalla nuova amministrazione non permetterebbe al suo assistito  alcun pericolo di reiterazione del reato, perchè dislocato altrove.

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