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Brolo: Basilio Scaffidi a Radio DOC: «Bipolarismo brolese? Falso. Di giorno tutti nemici, ma di notte…»

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Puntata di “Cu c’è c’è” straordinaria quella di stamane a Radio DOC. Il conduttore della trasmissione, nonché direttore di questa testata, Antonio Puglisi, ha infatti intervistato un giovane attivista politico brolese senza peli sulla lingua, Basilio Scaffidi. Ex consigliere di minoranza del comune di Brolo, avvocato, Basilio Scaffidi ne ha avute un po’ per tutti, denunciando lo stato di malessere evidente che si vive a Brolo, sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista ambientale, senza tralasciare critiche aspre e accuse pensanti a quel sistema bipolare brolese per lui così ipocrita.

Basilio, cosa ti ha spinto a gettarti così a capofitto nella politica e ad avvicinarti al M5S, partito di cui fai parte come attivista?

«In passato sono sempre stato un elettore di centrodestra. Gli ultimi avvenimenti politici a livello nazionale, però, mi hanno profondamente deluso e la mia fiducia nel partito che ho sempre supportato è venuta meno. Non volevo però strappare la mia tessera elettorale, lo ritenevo un insulto nei confronti della politica in cui ancora credo e, in qualche modo, mi sono piano piano avvicinato al movimento nuovo che si stava formando in Italia, il Movimento 5 Stelle di quello straordinario personaggio che è Beppe Grillo. Con l’intenzione di continuare ad essere un elettore, è nato il gruppo “Grillo dei Nebrodi”, che è diventato qualcosa di più di un gruppo di semplice protesta, cosa che pensavo fosse all’inizio, grazie alle persone che ho conosciuto addentrandomi nel profondo di questo mondo. Mi sono appassionato a questo progetto e condivido molto di quello che dicono e pensano i miei colleghi attivisti, anche se ovviamente non posso essere d’accordo su tutto».

Hai detto che non ti senti di condividere tutti i valori del M5S. A cosa ti riferisci, forse ai metodi un po’ troppo espliciti usati a livello nazionale dai tuoi colleghi in parlamento? Fossi stato un deputato eletto ti saresti comportato così anche tu?

«Quello che sta succedendo a livello nazionale è causato dai metodi anticostituzionali utilizzati dal partito unico e dalle istituzioni politiche, che ci stanno costringendo a prendere delle posizioni abbastanza dure che io francamente condivido. Riguardo il resto e tutto ciò che non condivido, credo sia un pensiero valido un po’ per tutti in politica. Ognuno di noi decide di entrare a far parte di un gruppo perché trova al suo interno valori e idee simili ai propri, ma non necessariamente uguali in tutto e per tutto. Devo dire che sto conoscendo tante anime all’interno di questo partito: dagli ex elettori di sinistra, passando agli ex elettori di destra come me, fino ad arrivare a persone che in passato non hanno mai avuto interessi politici e che adesso, con il M5S, si sono avvicinati realmente a questo mondo e vogliono dare il loro contributo alla causa italiana combattendo la “malapolitica”. Sono fiero di appartenere a questa compagine politica anche perché questo movimento ha scelto di non scendere mai a compromessi, che è una cosa che per me è molto importante. Pensandoci un po’, però, se a livello regionale e nazionale questi sono dei paletti molto ragionevoli, a livello comunale la faccenda è certamente molto più complicata da gestire».

La situazione è complicata soprattutto a Brolo, dove il comune è sotto commissariamento dopo la vicenda “Mutui Fantasma” che ha costretto sindaco e giunta comunale alle dimissioni. Qual è la reale situazione politica brolese e che aria si respira all’interno del tuo paese?

«Abbiamo una comunità che è completamente allo sbando dal punto di vista morale, oltre che sotto il profilo prettamente tecnico. Quello che mi preme sottolineare è la confusione che i cittadini stanno respirando. Brolo è sempre stato un paese bipolare, con il sistema Laccoto che dal 1997 è stato quello dominante. Tuttavia, per parentela sono stato sempre legato all’altra fazione, quella dei Germanà, ma conosco bene le dinamiche politiche brolesi. In realtà, se dall’esterno le fazioni sembrano essere così distanti, queste due parti tra loro dialogano: i rappresentanti dei due gruppi di giorno appaiono come accaniti nemici, la notte tessono accordi politici e fanno affari insieme, anche a discapito dei cittadini. Ho spesso denunciato questa situazione ma purtroppo sono rimasto isolato e non sono riuscito a mettere in atto tutte quelle iniziative che avrei voluto portare fino in fondo. Ricordo che fin dal 2007 si percepiva un alone di illegalità a Brolo e che, per avere le idee più chiare sulla situazione generale, andai a chiedere l’ammontare dei debiti del nostro comune. Trovai una forte opposizione non sono dagli uffici, ma anche da parte di quelli che al tempo, come me, appartenevano al gruppo di minoranza e che oggi sono gli stessi che si ergono a paladini della giustizia. Non ce l’ho con il gruppo di minoranza, che negli due ultimi sta facendo un bel lavoro, ma in passato avrei voluto una maggiore trasparenza, invece di vedere ogni volta alzato un muro davanti la mia faccia. Non ho problemi a fare nomi e cognomi delle persone che allora facevano ostruzionismo interno: Irene Ricciardello e Gaetano Scaffidi Lallaro si presentavano spesso al mio cospetto, addebitandomi un presunto atteggiamento ostile nei confronti dell’On. Laccoto e facendomi capire che era una cosa che non andava fatta per ragioni diverse dalla pura politica. Inoltre, mi imponevano delle enormi limitazioni ogni qual volta volevo provare a mettere in difficoltà il responsabile dell’ufficio ragioneria di Brolo, il Rag. Arasi, che doveva essere lasciato in pace poiché “amico di famiglia”. Mi stupisce che quelle stesse persone oggi siano in prima fila a combattere un sistema che adesso definiscono marcio e che allora era il loro».

Come vedi il futuro politico di Brolo? Secondo te chi avrà il coraggio di candidarsi alle prossime elezioni e chi salirà sul carro dei vincitori?

«Onestamente in questo momento non so nemmeno dirti quale sia il carro dei vincitori, anche perché questi carri non mi sembrano guidati da timonieri con le idee molto chiare. Brolo, come ti dicevo prima, è sempre stato un comune in qualche modo bipolare. Il sistema che faceva riferimento all’On. Laccoto, però, mi sembra esca un po’ con le ossa rotte dopo gli ultimi avvenimenti. Quello che a me preoccupa, però, è l’altra faccia della medaglia della solita vecchia politica brolese che fa riferimento al partito dell’On. Germanà, che è rappresentato dai signori Gaetano Scaffidi Lallaro e Irene Ricciardello. Questi individui sono portatori di interessi “particolari”, con l’On. Germanà ha tutto l’interesse a mettere le mani su un’amministrazione politica amica per farsi strada a livello regionale o nazionale. dall’altra parte c’è l’On. Laccoto che annaspa ma che, con alcuni membri della sua vecchia guardia, ha cercato di ottenere dei consensi durante le primarie del PD alla “vecchia maniera”, e non voglio dire altro. Questo consenso mi è sembrato comunque molto ridotto rispetto al passato. Credo che l’On. Laccoto stia valutando il tutto, ma ritengo che la vecchia guardia possa considerare finita la propria esperienza politica. Un’altra forza politica che sta emergendo adesso a Brolo è quella di un gruppo di cittadini che vuole portare avanti, al di là di destra, sinistra e dei vecchi sistemi politici brolesi, un discorso pulito, un discorso di trasparenza politica e amministrativa, mettendo al bando la vecchia politica e spero ci riesca. In chiusura, voglio chiarire che non sono interessato ad una poltrona politica. Credo proprio che nessuno del nostro gruppo avrà questo tipo di obbiettivo tra le proprie priorità, quello che interessa a noi è semplicemente portare avanti questo progetto civico fondato realmente sull’onestà».

Parole pesanti quelle di Basilio Scaffidi, parole di accusa che susciteranno sicuramente reazioni in quel di Brolo.

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