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LO SCERIFFO A RUOTA LIBERA


Un incontro amichevole e cordiale come i vecchi tempi. Al nuovo Café del Corso di Via Consolare Antica abbiamo incontrato coach Giovanni Perdichizzi che ha avuto così l’opportunità di replicare al servizio pubblicato qualche giorno fa e che tanto ha fatto discutere. Numerosi i punti toccati con lo “sceriffo”. Dalla questione Zampolli ad Albertinazzi, dalla sua sostituzione a Condello alle attuali prestazioni di Cardinali. Insomma un Perdichizzi senza freni che si è lasciato andare in una piacevole intervista.

Andiamo subito al sodo coach: la questione Zampolli.
Gionata è uno della squadra a tutti gli effetti anche se sicuramente non è in linea con il mio modo di intendere la pallacanestro. Riconosco in lui grandi doti fisiche e tecniche ma preferisco atleti che giocano per la squadra e non a briglia sciolte. In effetti rimane adattabile all’attuale nostro sistema di gioco e se riuscissimo a trovare un under ottimo come playmaker il suo minutaggio potrebbe aumentare, o comunque potrebbe dire la sua. Questa è una squadra che mi sono trovato e sto cercando di modellarla adattandola alla mia filosofia di gioco e non è semplice. Vorrei ricordare che quando ero qui a Capo d’Orlando nel campionato vinto di seria A2 mandavo in tribuna una media di 4 giocatori per volta. Orsini, Marisi, Ferrienti e altri non mi hanno mai creato problemi, anzi, in allenamento davano sempre il meglio per dimostrare il loro valore. Ecco questo vorrei sinceramente anche da Zampolli.

Perché Albertinazzi sta trovando poco spazio, soprattutto a Perugia? Eppure da lui e Zampolli la società voleva ripartire questa estate?
Se ci riferiamo alla gara di Perugia Alessandri ha disputato la migliore delle 8 partite sin qui giocate. Quando ho avuto problemi con i falli per Da Min e Zanelli e Crow che giocava con il setto nasale rotto avevo bisogno di qualcuno che attaccasse il canestro e Alessandri lo ha fatto benissimo. Vorrei inoltre far notare come questi abbia reagito in maniera egregia all’impatto poco positivo che ha avuto ad inizio stagione. Tornando ad Albertinazzi devo anche dire che ultimamente sta soffrendo per qualche acciacco fisico in più, soprattutto alle caviglie.

Battiamo il ferro finché è caldo. Che mi dice riguardo a presunti screzi con qualche giocatore proprio a Perugia.
Non ho mai avuto screzi, almeno sino ad ora con i miei giocatori. Nessun tipo di problema. Quando si perde non è mai bello ma bisogna continuare a lavorare di gruppo e cercare di migliorarsi. Parlo spesso con i miei giocatori e cerco di spronarli ma al momento non ci sono problemi di alcun tipo.

Quando è andato via da Capo d’Orlando sostituito da Sacchetti non ci sarà rimasto benissimo. Le chiedo, dopo le incredibili dichiarazioni di Condello cosa l’ha convinta a tornare qui ?
Sindoni mi ha convinto sotto il piano affettivo. Mia moglie me lo dice sempre che ragiono troppo spesso soltanto con il cuore. E così è stato per Capo d’Orlando. Sindoni è stato chiaro e ha ricordato i momenti trascorsi insieme in tre anni di mia panchina qui. I successi, i momenti difficili superati brillantemente, le grandi soddisfazioni avute. Quando me ne sono andato non dico che ci sono rimasto male, ma come è normale che succede nello sport, ho reagito come quando si lascia una piazza così importante. Sono tornato qui perché rimango convinto che è mio dovere fare di tutto per portare questa società nei campionati che merita e spero di riuscirci. Sulla vicenda Condello non voglio intervenire perché si tratta di questioni personali e decisioni immagino sofferte. Con il mio arrivo Sindoni sa benissimo a cosa va incontro. Con una sola promozione prevista questa estate, adesso che sono diventate tre i nostri obiettivi cambiano e io sono qui per vincere.

Michele Cardinali. Che succede ? Lei che lo conosce molto bene avendolo allenato per due anni in Legadue a Brindisi perché questo suo rendimento?
Micio è indietro sia a livello agonistico che fisico. I suoi sei mesi di inattività si stanno facendo sentire tutti. Il suo valore però non si discute. Dobbiamo solo avere pazienza ed aspettare che torni quello che conosciamo. Non dimentichiamoci che con me a Brindisi è stato il miglior sesto uomo e miglior difensore della legadue e l’anno scorso a Barcellona ha fatto bene. Credo molto in lui e visto che di under bravi in giro non ce ne sono bisognava investire in ottimi over e Michele era uno di quelli disponibili. Ho fiducia in lui e vedrete che non mi sbaglio. Lui ha le caratteristiche del giocatore che cercavamo. Ottima difesa e tiro dall’arco.

Quali sono gli obiettivi attuali della società?
E’ innegabile che l’obiettivo stagionale rimane quello di arrivare ai playoff nelle migliori condizioni possibili sia fisiche che mentali. Il campionato è strano quest’anno e l’aumento del numero di promozioni ci ha dato la spinta giusta per crederci. Credo che con Condello, quando ancora si credeva ci fosse soltanto un posto disponibile per la Legadue, si era creata una squadra per una stagione di transizione. Oggi il discorso cambia e speriamo soltanto di arrivare pronti all’appuntamento con la fase finale della stagione. Siamo secondi e quindi tutto rimane aperto.

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