daniela zingale

Acquedolci: ancora furti nelle scuole, l’Ass. Zingale esprime preoccupazione e amarezza

daniela zingale
In tre mesi già tre furti tutti a danno dell’Istituto Comprensivo di Acquedolci, denunciati dall’assessore Daniela Zingale (assessore con deleghe Pubblica Istruzione e Bilancio). Due mesi fa, il primo caso nel quale ignoti si erano introdotti nel refettorio della scuola per danneggiare attrezzature e compiere insensati atti vandalici. Copione che si ripete nel mese di gennaio quando i malviventi introdottisi nei locali dell’Istituto, hanno sottratto beni e attrezzatture, svuotando il laboratorio musicale e quello multimediale e determinando anche l’intervento dei RIS per avviare indagini ed individuare i responsabili. Ieri ecco ripresentarsi lo stesso spiacevole disagio.
Sono amareggiata e scoraggiata! – scrive l’assessore Zingale “Continua l’attacco, anzi l’assalto alle istituzioni: la scuola nuovamente saccheggiata la notte scorsa dai ‘soliti ignoti ‘ che continuano ‘indisturbati’ a introdursi nei locali dell’Istituto Comprensivo per rubare, danneggiare e alterare la tranquillità di una intera comunità, che di certo merita di essere tutelata e difesa da simili vergognosi attentati. Da cittadina, da genitore e da Assessore alla P.I. esprimo grande disappunto e preoccupazione per il reiterarsi dei furti e degli atti vandalici a danno dell’Istituto Comprensivo di Acquedolci. Confido nel lavoro degli inquirenti e spero che i colpevoli siano assicurati alla giustizia e confido nel fatto che atti del genere non vengano più messi in opera“.

Anche in questo caso ancora danni consistenti, che si aggiungono a quelli già subiti dell’Istituto Comprensivo di Acquedolci ad essere presi di mira, allora (come oggi), beni ed attrezzature di vario valore, importanti per l’insegnamento disciplinare.

Preoccupazione e amarezza dell’ Assessore alla Pubblica Istruzione sono sentimenti comprensibili”- si legge in un noto blog cittadino- “che però non trovano riscontri in una attività preventiva sistematica sul territorio e all’interno delle strutture pubbliche. La prevenzione diretta ad evitare che i ladri vengano messi nelle condizioni di agire indisturbati, è proprio l’elemento mancante nell’attività complessiva di questa amministrazione distratta e un pò imprudente“.

A parte le critiche tipiche di una sana dialettica politica ciò che fa un po’ allarmare sono le testimonianze raccolte nei giorni precedenti i furti -” Nelle sere di sabato 8 e domenica 9 febbraio intorno alle 10,00– si legge- di sera (cioè nelle ore precedenti l’ultimo furto) nel lato posteriore delle scuole, cancelli e finestre erano aperti e la zona di perimetro delle scuole Elementari risulta costantemente buia e dimenticata.
Identica situazione alle Scuole Medie (ex Asilo Infantile Città di Palermo), cancelli aperti e buio, le lamentele continue giungono dagli stessi genitori che segnalano da mesi il pericolo costante per la sicurezza dei figli causato dalla inadeguata illuminazione sulla via Circumvallazione, percorsa nel tardo pomeriggio da tantissimi studenti che escono dal rientro pomeridiano
“.

Ed ancora sempre nello stesso post “domenica sera, come avviene spesso, anche alcune finestre (in particolare quelle del bagno) del Palazzo del Municipio erano aperte e la luce della stanza dell’ufficio tecnico rimaneva accesa tutta la notte.
Non sarebbe adesso il caso di essere più attenti e prudenti a partire dalle istituzioni? Non meravigliamoci affatto se poi i ladri agiscono senza colpo ferire e creano danno alla comunità!  Il vero attentato sono anche la disorganizzazione e la non cura del patrimonio pubblico”. 
Cio che viene lamentato e documentato dai cittadini nel blog è in definitiva una mancanza “di attenzione da parte dei vertici istituzionali che dovrebbero attivarsi per coordinare interventi di tutela”…”Organizzare” e interessarsi per prevenire danni è compito delle istituzioni chiamate ad una costante attività educativa e di responsabilizzazione per il rispetto e la salvaguardia del patrimonio pubblico“.

Un problema comunque che prescinde però dal caso particolare e dall’amministrazione di Acquedolci, che non tarderà a porre rimedi qualora ci fossero delle comprovate responsabilità per i furti perpetuati, ma assume portate molto più vasta. L’educazione del cittadino al rispetto del patrimonio e la scarna o quasi assente vigilanza a tutela di tale patrimonio, sono sicuramente problemi mai risolti, riproponibili su scala nazionale.

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