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Capri Leone: Rocca sciupone, 2-2 suicida a Castelvetrano

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Incredibile pareggio esterno del Rocca di Capri Leone che, a Castelvetrano, si suicida dopo essere passata in vantaggio per 0-2 e impatta sul terreno della Folgore Selinunte penultima in classifica nella ventiduesima giornata del torneo di Eccellenza Girone A.

Al “Paolo Marino” di Castelvetrano i padroni di casa della Folgore cercano i tre punti della speranza, all’inseguimento di una salvezza che avrebbe del miracoloso, mentre il Rocca vuole continuare il proprio momento positivo. Mister Pizzitola si affida a Cacciatore in avanti, supportato dal trio Turano-Ferracane-Morici per cercare di impensierire la difesa dei “leoni” di mister Bongiovanni, che dal canto loro schierano Monastra di fianco all’infinito Craccò in attacco. Dirige l’incontro il signor Mazzarrà di Palermo.

Sin dalle prime battute, il Rocca è molto più determinato e alla prima occasione passa. Minuto numero 10, Monastra va via sulla destra e mette in mezzo, la difesa trapanese rinvia male e la sfera arriva tra i piedi di Protopapa che, con freddezza, si porta la palla sul sinistro e insacca all’incrocio il punto del vantaggio biancoazzurro. Grandissima la gioia del gioiellino classe 1997 del Rocca, al primo gol in Eccellenza. La difesa della Folgore è in balia degli avversari e al 17′ capitola ancora, quando Monastra raccoglie il servizio in verticale di Smeriglia, salta Longo e deposita in rete il gol dello 0-2. La gara sembra in discesa per i messinesi, che però inaugurano la fiera dell’errore proprio da questo momento. Al 26′ Bontempo G. trova il varco giusto per Monastra che, a tu per tu con Longo, cicca incredibilmente la conclusione, sprecando malamente. Al 30′ è Craccò a provarci di testa dopo un calcio piazzato di Bontempo G., blocca Longo. Al 35′ nuovamente Monastra si presenta dinnanzi all’estremo difensore locale, sparando addosso al portiere avversario in uscita. Al 36′ sponda di Craccò per Protopapa che di testa mette clamorosamente fuori. Lo stesso Monastra al 38′ ci prova da fuori, Longo si salva in due tempi. Il Rocca domina in lungo e in largo ma non concretizza le palle da gol create, lasciando in partita una Folgore allo sbando. Al 46′ Margò imbecca ancora una volta Monastra che, con davanti il solo portiere, calcia a lato da posizione favorevole. Dopo 1′ di recupero, finisce così un primo tempo a senso unico, con il Rocca avanti di soli due gol.

Il secondo tempo si apre con il Rocca che fallisce l’ennesimo colpo del ko con l’impreciso Monastra, abile a scattare sul filo del fuorigioco, meno nel cercare la porta: palla fuori. La Folgore, assolutamente fuori partita, al 57′ ha un sussulto estemporaneo e in mischia, con il neo entrato Abbate, colpisce da pochi passi la traversa, prima che gli ospiti si rifugino in corner. Dall’angolo seguente, però, nasce una nuova mischia che questa volta viene risolta dalla zampata di Bilella che riapre il match, 1-2. I caprileonesi non si scompongono e al 65′ divorano l’1-3 prima con Monastra che grazia ancora Longo colpendolo in pieno da pochi metri e poi con Bontempo G., che non riesce a ribattere in rete a porta sguarnita. Al 71′ Zingales, da poco in campo al posto di Naro, sfiora l’incrocio con una splendida conclusione a giro che meriterebbe miglior sorte. I ragazzi di Bongiovanni sbagliano l’impossibile e al 77′ Monastra chiude Il suo duello col gol con una nuova sconfitta, incrociando fuori col sinistro da un passo. Nel calcio, si sa, gli errori si pagano e ad un minuto dalla fine succede l’irreparabile, dopo che i padroni di casa sono rimasti addirittura in dieci per l’espulsione per doppio giallo di Mangiaracina. Ferracane sguscia sulla destra, mette in mezzo per Cacciatore che, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo, di testa batte Inferrera per il beffardo 2-2. Il Rocca prova l’ultimo disperato assalto ma il colpo di testa di Craccò al 93′ è facile preda di Longo. Questa è l’ultima azione di una partita pazzesca, che si conclude in parità.

La Folgore Selinunte conquista così un punto che muove la classifica ma che non cambia i destini di una squadra molto lontana dalla zona salvezza. Il Rocca può solo recitare il “mea culpa” per due punti buttati e per le tante, troppe occasioni nitide gettate al vento. L’imprecisione, la sufficienza e l’incapacità di chiudere la partita condannano dunque i biancoazzurri ad un pareggio mediocre, frutto più dei propri demeriti che dei meriti degli avversari, bravi comunque a crederci sempre. La settimana prossima, al “Nuovo Comunale” di Rocca, arriva la Riviera Marmi Custonaci: i messinesi non possono più permettersi di sbagliare.

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