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S. Agata M.llo: una splendida Ricciarelli incanta il pubblico. Nostra intervista

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Una serata davvero ben riuscita quella di ieri presso la sala del cineteatro Aurora, calcava le scene la famosissima Katia Ricciarelli e tutti un po’ per curiosità, un po’ perché amanti del bel canto, erano lì seduti ad attendere. Malgrado le voci che circolavano all’inizio di uno spettacolo “sui generis” in cui si sarebbero alternate musiche e balletti, la serata non è risultata per niente pesante, tutti incollati alle sedie abbiamo atteso la fine dello spettacolo estasiati dalle note e dai racconti di una splendida Katia. Il suo fascino al contempo ricercato ed alla mano ha davvero affascinato tutti, soprattutto per il momento disincantato e schietto con cui si è svelata al suo pubblico.
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Osannata per le sue straordinarie qualità vocali dalla critica internazionale, considerata uno dei migliori soprani viventi, cantante, attrice, donna di spettacolo, ecco di tutto questo ieri sera si è visto poco, tutti abbiamo ascoltato le sue arie i suoi duetti col tenore Francesco Zingariello, abbiamo ammirato il suo splendido portamento di artista abituata a calcare le scene, abbiamo ammirato i suoi abiti di scena esposti sul palco come cimeli alla sua carriera, ma tutto questo era solo un contorno, in realtà cio che si è veramente apprezzato è stata la sua umanità la donna che c’è dietro la “Diva”. Abbiamo conosciuto così la ragazzina di Rovigo katiuscia, denunciata all’ anagrafe con la “c” perché a quei tempi i nomi stranieri non venivano trascritti, concepita su un campo di patate dalla mamma Morana sedotta ed ingannata da un uomo già sposato con figli, dei suoi primi studi pagati dalla madre e da un benefattore innamorato della sua voce, delle sue prime esperienze lavorative per pagarsi gli studi, dei sacrifici e delle soddisfazioni di diventare molto presto apprezzata e ricercata dai più grandi maestri, Ludovico Petrolini, Iris Adami Corradetti, Gianandrea Gavazzeni, dei suoi amori con Josè Carreras prima e con Pippo Baudo dopo, delle piccole emozioni che ancora le fanno palpitare il cuore e dell’incontro con Francesco suo attuale partner sulla scena. Due ore di spettacolo talmente ben congegnate da “volare” con testi e musiche scritte ad “hoc” per passare da ritmi seria altri più faceti e per permettere ai due protagonisti di esibirsi in canzoni dal repertorio vasto e variegato in perle canore impreziosite da balletti tematici molto ben coreografati.
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Ho voluto accettare l’ennesima sfida della mia vita” dichiara in un incontro molto celere avvenuto con la cantante alla fine dello spettacolo- ” mi hanno proposto questo spettacolo tratto dal mio libro Altro di ma non saprei dire… scritto da me insieme alla scrittrice Gioconda Marinelli, ed io ho accettato, non subito, ma alla fine ho accettato, perché nella mia vita e nella mia carriera ho sempre accettato le sfide! Sono una donna che si sa mettere sempre in gioco, con coraggio ed ostinazione” riguardo poi ai temi più delicati della sua vita come la storia della madre e quella dei suoi legami sentimentali con la grazia tipica di una donna quasi ottocentesca nel portamento e nei gesti ma con la disarmante semplicità nel modo di parlare genuino e schietto, dichiara “Se fossi salita sul palco a parlare solo di Katia soprano la gente si sarebbe di certo addormentata, ed io sarei certamente stata un’ ipocrita, se devo svelare me stessa lo devo fare seriamente, per cui con sottili allusioni come quella del primo incontro con Josè o con i riferimenti al matrimonio quasi “di stato” con Pippo Baudo (che tutti conoscono) o quelli della prima notte ad Acireale (sconosciuta a tutti) dimostro al mio pubblico quanta umanità c’è dietro il mio personaggio“.
 Proprio questa grande umanità è la base del successo di questa artista, che come da lei stessa raccontato sulla scena, ha dovuto affrontare grosse sofferenze, la morte della sorella, la malattia della madre, e la scelta di tenerla sempre con se omaggiandola e ricordandola per sempre portando il suo cognome da nubile Ricciarelli.
il prossimo appuntamento con la rassegna “Teatro & Sant’Agata” è prevista per il 21 febbraio quando andrà in scena “Barberia” di Gianni Clementi con Massimo Venturiello.
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