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Sinagra: l’antica lavorazione tessile come sbocco occupazionale

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Sabato 1 febbraio a Palazzo Salleo si è svolto il convegno “Tessile e Nebrodi: antiche tradizioni, orizzonti nuovi” organizzato dalla FEMCA (Federazione energia, moda, chimica ed affini, associazione sindacale che aderisce alla CISL) di Messina in collaborazione con la Pro Loco e l’amministrazione comunale di Sinagra.
Un convegno che ha messo da parte l’aspetto prettamente teorico per un approccio tangibile e concreto su come sfruttare al meglio le antiche tradizioni del tessile unendole all’innovazione, creando così basi solide per nuovi posti di lavoro.
Ad aprire la giornata Stefano Triboli, segretario CISL di Messina, che, assieme al segretario generale femca cisl Sicilia, Franco Parisi in veste di moderatore, ha sottolineato l’importanza di non perdere le antiche tradizioni del tessile per creare nuove occupazioni e nuove attività.
Cambiare mentalità nell’ottica di fare sacrifici per vedere il risultato attraverso un costante impegno profuso nella fattispecie dalle signore che hanno curato, e continuano a farlo, il corso di ricamo e l’atelier di moda sotto l’egida dello stilista Franco Reale. Queste le parole di orgoglio e incoraggiamento della presidente pro loco Mola e del sindaco Maccora che ricordano come tutto il lavoro di anni sia confluito, da poco meno di un mese, nella Scuola e Museo “Ripristino Antichi Mestieri” unico esempio di comune nel comprensorio inserito nel “Registro Eredità Immateriali di Sicilia”.

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Quando si parla di tessile, soprattutto quello tradizionale, non si può prescindere da un discorso legato alla figura femminile fortemente penalizzata, come spiega la segretaria provinciale e coord. Donne femca Sicilia, sia per il raggiungimento di vertici lavorativi, sia ad esempio per la maternità. In uno stato con forte crisi di lavoro femminile e giovanile, si è capito che c’è una tendenza inversa in luoghi come Sinagra dove può avvenire il recupero e il rilancio del lavoro femminile. A testimonianza di ciò una imprenditrice locale ha raccontato la sua storia partita come micro-impresa con due operai e che attualmente è arrivata a dare 15 posti di lavoro e tende ancora ad espandersi.
Fare impresa oggi, si potrebbe dire che con la crisi è difficile, ma è possibile: questa l’idea che porta al convegno il commercialista Sergio Amato, che spiega come si possa vendere benissimo un prodotto sul mercato, ma il successo è determinato da come si piazza sul mercato. Esistono diversi tipi di strategie, dal crowd funding al guerrilla marketing al viral marketing, ciò che conta è differenziarsi attraverso una caratterizzazione unica nel suo genere, che può anche essere brevettata in base al tipo di prodotto  offerto.
Testimoni nel coniugare tradizione tessile, radici storiche e familiari, Tina Arena, esperienza ventennale nel campo della moda, e Aurora Caruso, giovanissima fashion designer e stagista presso “Dolce & Gabbana” che ha mostrato la sua collezione dagli echi siciliani con particolare riferimento al mito di Aracne, sottolineando la necessità molte volte di figure esperte per quanto riguarda particolari tipi di ricami antichi da realizzare però in maniera innovativa. Lo stilista Franco Reale parla di ottimi propositi per creare lavoro. Occorrono figure che finanzino e supportino il lavoro che le signore svolgono con molta passione e impegno svolgendo tutte le fasi di lavorazione per portare avanti queste professionalità.
L’intervento della Consigliera di Parità – Messina, Mariella Crisafulli, con la funzione di vigilare per il contrasto alla discriminazione, rende un quadro a 360 gradi della condizione lavorativa femminile: mobing, molestie, maternità (demansionamento, cambio sede, negazione part-time), welfare inadeguato conciliazione lavoro e famiglia, scarso credito dato alle donne imprenditrici dalle banche e applicazione di un tasso di interesse più alto. Fondamentale punto di crescita sono i finanziamenti che bisogna saper trovare e gestire, molti dei quali a fondo perduto: sono in arrivo infatti 200 mln di euro dalla Regione destinati a progetti per i giovani e una parte di essi per lo start-up delle imprenditorie femminili in crescita attiva.
Valore del capitale umano è ciò su cui si devono fondare le nuove prospettive di investimento, spiega il segretario generale CISL Messina, Tonino Genovese, rimarcando l’importanza di fare rete per esportare oltre i confini territoriale date le potenzialità di risorse umane.

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In ultima analisi il segretario generale aggiunto femca CISL nazionale ha spiegato come gli sbocchi occupazionali a Sinagra non siano solo un sogno ma concreta realtà, poiché il ragionamento della filiera si basa sulla tradizione e conservazione e il settore tessile in termine di volume vale più della Fiat o di case farmaceutiche; infatti uno degli obiettivi può essere quello di produrre manufatti per le grandi maison italiane affermandone così il prestigio e l’inserimento nei circuiti di moda.

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