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Capo d’Orlando: Vittorio Sgarbi “senza cultura non vi è futuro”

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Una sala gremita composta da un vasto e vario pubblico proveniente da ogni parte della Sicilia, ha accolto sabato a Villa Piccolo il critico d’arte Vittorio Sgarbi, protagonista della manifestazione dal titolo “Vittorio Sgarbi incontra Lucio e Casimiro”. Ospite della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, il noto critico d’arte, è tornato dopo 22 anni a far visita a Villa Piccolo, oltre che per presentare il suo ultimo lavoro letterario “Il tesoro d’Italia”, edito Bompiani, anche e soprattutto per narrare e testimoniare l’importante contributo dato dai fratelli Piccolo alla cultura italiana.

Correva l’anno 1996, quando Sgarbi dedicò una puntata della sua rubrica “Sgarbi quotidiani”, in onda su Canale 5, a Lucio e Casimiro Piccolo, raccontando le atmosfere della Villa di Capo d’Orlando e il contributo prezioso dato dai due fratelli alla cultura italiana, alla poesia e all’arte. Proprio dalla proiezione de “Il tempo in posa” ha preso le mosse l’intervento del critico d’arte, giunto a Capo d’Orlando grazie alla trentennale amicizia con il presidente della Fondazione Avv. Giuseppe Benedetto. Con i suoi modi irriverenti, graffianti, intelligenti, molto spesso esilaranti Vittorio Sgarbi ha raccontato l’Italia e rivendicato il ruolo della cultura siciliana nella cultura del ‘900 e così anche il posto di rilievo che in essa è riconosciuto a Lucio Piccolo. Un favoleggiare rapido, incalzante, colto e dissacrante, quello di Sgarbi, che si è protratto per quasi due ore, senza sosta, tra aneddoti di vita ed esperienze vissute, tralasciando quasi del tutto di promuovere il suo libro.

sgrabi legge

Il critico d’arte ha sottolineato come l’Italia sia un Paese ricco, abbia un tesoro di inestimabile valore e sia un tesoro diffuso, capillare, democraticamente disperso ogni due chilometri quadrati del suo suolo. Ma gli italiani non sanno di averlo, questo tesoro. E, non sapendolo, lo sciupano. Vittorio Sgarbi nella sua ultima fatica letteraria, compone, dunque, una mappatura attenta, precisa, di questi tesori, passando di villaggio in villaggio. Oltre 40 artisti, alcuni notissimi, molti pochissimo noti, delle vere e proprie scoperte. Tutti tesori che Sgarbi perlustra e racconta. ”Il tesoro d’Italia. La lunga avventura dell’arte”, dunque, è strumento per chi vuole conoscere il nostro Paese, per chi vuole conoscere l’arte, per chi vuole, semplicemente, ad apertura di pagina, decidere di vedere quale tesoro si “nasconda” dietro l’uscio della propria casa.

Non sono mancati, naturalmente, nell’intervento del critico i più entusiasti complimenti all’azione culturale che la Fondazione Piccolo di Calanovella sta portando avanti per rilanciare e far riscoprire il nome dei Piccolo nel panorama culturale italiano e non solo. A tal proposito, infatti, Vittorio Sgarbi, ha proposto di organizzare, insieme alla Fondazione, la presenza delle opere pittoriche di Casimiro Piccolo alla XV edizione della “Milanesiana”, noto progetto che, promosso dalla Provincia di Milano, all’insegna della contaminazione tra le arti, accosta generi culturali eterogenei e mette a confronto artisti e personalità culturali di tutto il mondo.

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“Senza cultura non vi è futuro”, sembra essere questo il motto della rinata Fondazione Piccolo, che ha in serbo tante e nuove sorprese per questo 2014 e che verranno svelate pian piano nel corso del mese a venire. Intanto è già stata annunciata, in anteprima, la presenza del giornalista e scrittore siciliano Pietrangelo Buttafuoco, che sarà protagonista dell’incontro dal titolo “Buttanissima Sicilia” previsto a Villa Piccolo il 28 febbraio.

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