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C. d’Orlando: il Poz “sbrocca”, Gramenzi spiega e Sindoni placa

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Il finale della gara tra Ferentino ed Orlandina è stato decisamente convulso e non privo di strascichi polemici, ma mai quanto il post partita, cioè a bocce ferme negli spogliatoi. E’ stata la conferenza stampa a raccontare quanto avvenuto nei corridoi del Palasport con i due coach che non se le sono mandate a dire. Gianmarco Pozzecco ha dedicato poco spazio alla partita appena persa concentrandosi, in maniera decisamente rabbiosa, alla presunta mancanza di rispetto del dopo partita da parte di coach Gramenzi, anche se non è stato mai nominato dall’allenatore triestino, ma il riferimento è apparso immediatamente chiaro.

Mi permetto di voler dare un insegnamento di vita, perché penso di aver avuto nella mia carriera tante fasi ed ho ricevuto numerosi attestati di stima, ha dichiarato in conferenza stampa Pozzecco, ma mai mi sono permesso certi atteggiamenti. Ho sempre rispettato il mio avversario, ho sempre cercato di sconfiggerlo in modo leale. E quando ho vinto, ho festeggiato con rispetto, non mi sono mai permesso di infierire sullo sconfitto. E quando ho perso sono sempre uscito a testa alta e per questo ho subito comprensione  solidarietà come faccio io quando vinco perché capisco benissimo  quanto sia difficile perdere e non permetto a nessuno di mancarmi di rispetto perché mi girano”. L’esternazione, condita anche da qualche pugno sbattuto sulla scrivania, chiude la conferenza stampa del coach dell’Orlandina che  si alza e va via, non prima però di aver ringraziato e salutato i presenti. Clicca qui per vedere la versione integrale della conferenza stampa di Pozzecco.

Versione decisamente opposta quella di Franco Gramenzi che ad una domanda di chiarimento su quanto avvenuto e denunciato da Pozzecco negli spogliatoi risponde senza mezzi ermini. “Non volevo parlare dell’episodio, spiega il coach di Ferentino, ma visto che me lo avete chiesto vi racconto come sono andate le cose. Negli spogliatoi l’ho visto veramente agitato e mi sono permesso di dirgli che non era il caso di lamentarsi perché anche noi avevamo da recriminare su alcune decisioni arbitrali, soprattutto nel finale. Dopodiché il signor Pozzecco, continua a spiegare Franco Gramenzi, ha iniziato a bestemmiare. L’ho pregato di non bestemmiare e per tutta risposta mi sono sentito dire da Pozzecco, io faccio quello che “bip” voglio. Ho ribadito che non doveva bestemmiare e me ne sono andato. Lui, dice coach Gramenzi, mi ha inseguito negli spogliatoi e mi ha messo le mani addosso. Non volevo parlarne ma adesso che me lo avete chiesto sapete come è andata, almeno adesso lo sanno tutti”. Franco Gramenzi non si limita soltanto a raccontare la sua versione di quanto accaduto ma aggiunge “Lo rispettiamo tutti a Pozzecco ma probabilmente la buona educazione dice di non bestemmiare. Visto che fa l’allenatore dovrebbe anche essere un educatore, rincara Gramenzi, come dice di essere in una sua intervista che ho letto, su cui ci sarebbero molte cose che è meglio che chiarisca anche per la nostra categoria di allenatori”. Clicca qui per vedere la risposta di Gramenzi.

In effetti un Pozzecco così alterato non si era mai visto e, a memoria orlandina, nemmeno da giocatore. Non  era mai capitato, nemmeno in momenti decisamente più difficili e complicati di quello attuale dell’Orlandina, reduce da sei vittorie consecutive e seconda in classifica, che il coach triestino si scagliasse così duramente nei confronti di un collega e durante una conferenza stampa.

Sulla vicenda è intervenuto anche il patron dell’Orlandina Enzo Sindoni che getta acqua sul fuoco anche dopo aver parlato con entrambi gli allenatori. “Riguardo l’intervento di coach Gramenzi nei confronti del Poz che esternava l’insoddisfazione per la qualità dell’arbitraggio, e alla sua successiva reazione, scrive Sindoni, tutto va inquadrato nel consueto clima del dopo partita. Dico questo dopo avere parlato con Franco Gramenzi e avere incontrato il nostro allenatore. Entrambi hanno stemperato l’accaduto e riportato l’attenzione sull’entusiasmante incontro di sabato e sugli imminenti impegni di entrambe le squadre. Io onorerò l’impegno di pagare la cena che farò con entrambi, protagonisti della storia del basket paladino, non appena Ferentino e Orlandina torneranno ad incrociarsi, magari già nei playoff che restano il comune obiettivo stagionale. Tanto Poz, conclude Enzo Sindoni, quanto Gramenzi, hanno saputo cogliere anche in una circostanza negativa, l’opportunità di dimostrare quanta passione aggiungano all’indiscutibile competenza professionale. Essere uomini di sport significa anche questo».

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