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Calcio: Marandano: «Castelbuono-Mamertina fondamentale, Rocca-Gemini, che ricordi!»

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Una carriera calcando i campi di calcio tra Eccellenza e Promozione, una carriera vissuta ad alti livelli, una carriera ad impallinare le difese avversarie: è la vita calcistica di Salvatore Marandano (foto Gentile), per gli amici Totò, attaccante e capitano del Castelbuono, la squadra del suo paese.

Sulle spalle il numero 9, quello dei goleador di razza, alle spalle un passato ricco di soddisfazioni, in particolare in biancazzurro, tra Orlandina, Sant’Agata e Rocca di Capri Leone. Totò è un tipo tranquillo, di quelli che vivono il calcio con passione ma senza estremismi, uno che ha sempre fatto del gol una ragione di vita, per stare meglio, ma mai un’ossessione. Intervistato in esclusiva ai microfoni di “98zero”, il bomber biancorosso ha parlato della sua stagione, del suo passato e del suo futuro, con un occhio alle gare più importanti di questo weekend, almeno per lui.

Totò, dopo un avvio difficile nel campionato di Promozione il tuo Castelbuono si sta riprendendo. Realisticamente, quali credi siano i vostri obiettivi?

«Siamo partiti in ritardo sia dal punto di vista dell’organizzazione che dal punto di vista della preparazione fisica e lo abbiamo ampiamente pagato. Per il Castelbuono questa è una categoria assolutamente nuova, credo che dopo qualche affanno iniziale abbiamo imboccato la strada giusta e sono certo che raggiungeremo il nostro obiettivo, che è la salvezza. Sicuramente il mercato invernale ci ha aiutato, stiamo mettendo le basi per il futuro grazie agli sforzi di una dirigenza molto presente. Qualcuno parla di playoff, secondo me è difficile, abbiamo un grande svantaggio da recuperare, anche se contro le grandi del campionato abbiamo sempre giocato alla pari. Intanto pensiamo a raggiungere il prima possibile la salvezza, se poi verrà qualcosa di più non saremo certamente noi a tirarci indietro».

Come sta andando l’annata a livello personale e quali sono i traguardi che vuoi raggiungere nel prossimo futuro?

«Devo dire che questa annata non è sicuramente la migliore della mia carriera. Ho fatto 7 gol ma purtroppo non sempre le mie reti sono servite a portare a casa punti, come è spesso successo in passato. Nonostante questo, sono felice di essere un giocatore del Castelbuono, la squadra del mio paese. Questa è una maglia che sento mia, sono il capitano e non mi pesa rinunciare a qualche soddisfazione personale in cambio dei successi della mia squadra. Ho avuto delle richieste da squadre di Eccellenza a dicembre ma non me la sono sentita di abbandonare questa formazione, per me è una questione di orgoglio e affetto. Sicuramente l’obiettivo futuro è quello di tornare a giocare il campionato di Eccellenza, torneo che credo di poter affrontare tranquillamente, come ho già dimostrato in passato».

Nel pomeriggio di oggi sfiderete la Mamertina in una partita valida per la sesta giornata di ritorno del Girone B di Promozione e soprattutto con in palio punti salvezza importanti. Nei giallorossi militano tanti tuoi ex compagni ai tempi del Rocca. Che partita sarà?

«Sarà una partita importante per il nostro cammino verso la permanenza in Promozione. Sono certo che il Castelbuono abbia tutte le carte in regola per fare bene e battere la Mamertina. Comunque, sarà durissima. Conosco tanti giocatori che militano nella squadra giallorossa, alcuni sono grandi amici, come Onofaro o Prestimonaco, nonché giocatori che fanno la differenza in questa categoria. Noi però non possiamo sbagliare, è fondamentale fare bottino pieno. Giocheremo con il sangue agli occhi e lotteremo con le unghie e con i denti su ogni pallone. Non basta più il bel gioco, a noi servono solo i tre punti».

Sfida salvezza in Promozione, sfida salvezza anche in Eccellenza domenica con Rocca di Capri Leone-San Giovanni Gemini, due squadre che tu conosci bene. Sensazioni?

«Tornano alla mente tanti ricordi. Rocca di Capri Leone è il mio passato recentissimo. Lì ho lasciato tanti amici e ho trascorso quasi due stagioni eccezionali, con tanti successi e tanti gol. Al San Giovanni Gemini mi lega purtroppo un brutto infortunio subito alla prima gara ufficiale di coppa. Mi feci male all’occhio destro e purtroppo gran parte della mia stagione fu segnata da quell’evento. Per molto tempo ho risentito di quel colpo, perdendo anche qualche diottria. Nonostante ciò, sono rimasto molto legato a quell’ambiente e a tante persone che fanno parte della società».

Rocca di Capri Leone-San Giovanni Gemini: la vedrai e per chi tiferai?

«Conto di essere al “Nuovo Comunale” di Rocca per seguire la partita. A meno di imprevisti dell’ultima ora ci sarò. Onestamente non posso tifare per nessuna delle due squadre, sono due società che mi sono rimaste nel cuore. Spero solo sarà una bella partita e poi che vinca il migliore».

Per chiudere, un pronostico secco su questa partita valida per la ventunesima giornata del Girone A di Eccellenza.

«Difficile. Credo assisteremo ad una partita equilibrata, con due squadre organizzate che vorranno fare punti in chiave salvezza. Conosco bene il Rocca e mister Bongiovanni, con cui sono stato capocannoniere a Sant’Agata di Militello. I biancazzurri cercheranno di chiudersi e ripartire in contropiede. Con il mister ho passato bei momenti, sono sicuro che in questa squadra grazie a lui mi sarei tolto grandi soddisfazioni. Il San Giovanni Gemini è una squadra in salute che fa della grinta e dell’agonismo le sue armi migliori. In più ha qualche giocatore di talento, come Bollino, che può far male; il Rocca dovrà stare in guardia. Se dovessi sbilanciarmi necessariamente dico 1, metto il mio euro sul Rocca».

Sabato, Girone B di Promozione, Castelbuono-Mamertina. Domenica, Girone A di Eccellenza, Rocca di Capri Leone-San Giovanni Gemini. Due partite di importanza capitale, due scontri salvezza che possono valere una stagione. Ovviamente, come quando c’è da buttare un pallone in fondo al sacco, Salvatore Marandano ci sarà. “Totò” lascia sempre il segno.

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