paese-piraino

Piraino: tra censure e comunicati stampa. Il caos della politica

paese-piraino
Si fa fatica a tenere il filo delle diatribe politiche pirainesi che oggi sembrano avere le parvenze di una matassa aggrovigliata, di una tela fitta e talmente tanto intrecciata da impedire di trovare il bandolo iniziale. La politica a Piraino  sembra infatti essersi ormai ridotta a una mera questione di comunicati stampa, di  botte e risposte al vetriolo. Consiglieri, ex amministratori, maggioranza e minoranza, tutti si esprimono come singoli, tutti vogliono emergere, dire la loro, gettare una battuta in un calderone ormai stracolmo. Ma la situazione è più complessa del previsto e i punti cardine passano in cavalleria, sovrastati da una miriade di opinioni, di dibattimenti quotidiani e di bagarre più o meno rilevanti.

Ma facciamo il punto su ciò che accade a Piraino ormai da settimane. Tutto ha inizio con una spaccatura netta, ovvero la revoca dell’incarico all’Assessore Dovico Lupo, reo di “aver tenuto comportamenti lesivi nei confronti dell’ente”, come affermato dal Sindaco Gina Maniaci, mentre per la controparte reo di rappresentare una frangia di consiglieri “dissidenti”, oggi dichiaratisi autonomi e facenti parte di un nuovo gruppo nato in seno al consiglio comunale dall’emblematico nome “Semplicemente Piraino”. Insomma Gina Maniaci perde pezzi a quasi due anni dalla sua elezione, ma neanche il tempo di dare il ben servito a Dovico che arriva sulla scena un “nuovo” assessore, noto alla politica pirainese, noto ai pirainesi, in quanto ex sindaco per ben due legislature. Enzo Princiotta, infatti, è formalmente il nuovo Assessore al Turismo del Comune di Piraino, l’uomo che a detta di molti dovrebbe riequilibrare i precari assetti della politica pirainese.

Come se non bastasse la situazione viene acuita nelle ultime ore da una dubbia decisione assunta dal Presidente del Consiglio Aldo Marino, che durante l’ultima seduta del civico consesso di lunedì 27 Gennaio ha deciso di vietare le riprese in aula da parte di un collega di una testata locale, non permettendo tanto meno la diretta streaming del consiglio comunale, pratica sino a quel giorno rispettata e andata a buon fine. E così sono scattate le accuse di censura, è intervenuto il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia che ha additato il comportamento di Marino parlando di “censura preventiva”, è partita la solidarietà di colleghi e istituzioni, sono spopolate le vignette satiriche e le battute sarcastiche. Ma soprattutto a Piraino ha preso ulteriormente piede una sindrome che da giorni spopola senza lasciare tregua: il virus del comunicato stampa. Tra gli accusatori e gli accusati, tra le interviste del sindaco, il comunicato del presidente e le lettere di maggioranza e minoranza, l’unica cosa certa è che a Piraino si respira una boccata di sana e autentica confusione. Non dimenticando che, nonostante la gravità della presunta censura, gli argomenti portanti del Consiglio Comunale sono passati in secondo piano, lasciando i pirainesi in un limbo che non fa sperare in nulla di buono.

 

 

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close