Orti Tullo

Barcellona P. G.: Igea, parla Orti Tullo: «Dispiacere Ferrara, Perdicucci l’uomo giusto»

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Settimana intensa quella appena trascorsa in casa Igea Virtus Barcellona. La compagine calcistica giallorossa ha infatti salutato l’ex allenatore Ferrara, accogliendo sulla propria panchina il nuovo mister Perdicucci. Il cambio di guida tecnica è coinciso anche con un successo un po’ particolare sul terreno di gioco del Rometta nella ventesima giornata del Girone B di Eccellenza, vittoria che ha mantenuto in terza posizione in graduatoria il club del presidente Grasso. Adesso nella città del Longano si respira aria di alta classifica e c’è grande attesa per il big match di domenica al “D’Alcontres” contro il Siracusa. A fare il punto della situazione nella sua totalità ci ha pensato ieri sera a “Sport Park”, rubrica di approfondimento sportivo settimanale in onda ogni lunedì dalle 19 alle 21 sulle frequenze di Radio DOC, il gm dei giallorossi, Benedetto Orti Tullo.

«Non si può che essere soddisfatti di come stanno andando le cose – esordisce il gm -. Stiamo andando oltre le nostre più rosee aspettative. Eravamo partiti puntando ad una salvezza tranquilla, come l’anno passato nel torneo di Promozione e invece ci stiamo ritrovando nelle posizioni nobili della classifica di questo campionato di Eccellenza e questo non può che farci piacere. Merito di tutti, dall’ambiente, alla società, ai giocatori, ai tifosi e allo staff tecnico, compreso il nostro ormai ex mister Ferrara».

Proprio mister Ferrara è stato il primo, inevitabile, argomento affrontato da Orti Tullo: «Ho un grandissimo rispetto per mister Ferrara e per le sue scelte. Personalmente mi dispiace tantissimo che oggi non sia più il nostro allenatore, in primis dal punto di vista umano ma anche perché con lui in panchina l’Igea Virtus è cresciuta moltissimo. Ha valorizzato tanti giovani, ha raggiunto traguardi importanti, è stato un punto di riferimento per tutti. Purtroppo a volte ci sono delle situazioni extracalcistiche che non possono essere sanate e il mister ha ritenuto opportuno chiudere questo rapporto poiché non sussistevano le condizioni per andare avanti. Non era più possibile giungere ad una mediazione con una persona che noi ringrazieremo sempre a prescindere da tutto, perché il lavoro fatto da mister Ferrara a Barcellona è stato davvero incredibile».

Da un allenatore ad un altro. Dimessosi Ferrara, l’Igea è corsa subito ai ripari, ingaggiando in maniera quasi istantanea l’esperto Giuseppe Perdicucci: «Quando abbiamo appreso delle dimissioni di mister Ferrara – racconta il dirigente giallorosso – abbiamo fatto il punto della situazione, cercando di capire quali fossero gli allenatori liberi in circolazione. Parlando tra di noi è saltato fuori il nome di Perdicucci, nome che ci ha messo tutti d’accordo. Innanzitutto è un allenatore molto preparato. Sul piano umano, poi, abbiamo ritenuto potesse essere la persona giusta al momento giusto: umile, sereno e soprattutto entusiasta di venire a Barcellona Pozzo di Gotto ad allenare l’Igea Virtus. La squadra ha percepito questa sua umiltà in un momento così delicato e questo è stato fondamentale. Inoltre, Perdicucci conosceva già due leader del nostro spogliatoio, D’Anna e Cannavò, che l’anno scorso erano con lui a Mazzarrà, e questo certamente ha aiutato. Infine, è un tecnico che ama giocare all’attacco e che fa divertire gli spettatori ed è una cosa che non guasta perché credo che il pubblico barcellonese che paga il biglietto abbia il diritto di assistere ad un bello spettacolo ogni volta che viene allo stadio».

Intanto, l’Igea continua a veleggiare spedita verso i playoff e, come si suol dire, l’appetito vien mangiando. Orti Tullo ha però voluto mantenere i piedi per terra quando si è trattato di parlare del futuro: «Se il calcio barcellonese vuole decollare ha bisogno di forze economiche fresche perché non si possono spremere sempre le stesse persone. Quest’anno stiamo facendo benissimo riuscendo al tempo stesso a non superare i limiti finanziari che ci siamo imposti ad inizio stagione. Ci sono società che spendono molto di più rispetto a noi ma poco importa. Non vogliamo fare il passo più lungo della gamba, cerchiamo di lavorare con ciò che è in nostro possesso. La piazza comunque merita tanto. Ogni partita il nostro pubblico intona il coro “Torneremo in Serie C” e la cosa mi emoziona. Io e tante altre persone stiamo lavorando per realizzare il sogno dei nostri tifosi ma chiaramente come società sappiamo che per fare questo salto in futuro avremo bisogno di una mano».

Si è chiuso parlando del recente passato e del futuro prossimo riguardante il rettangolo verde per i barcellonesi: «Onestamente a Giammoro non ero presente ma, da quello che ho sentito dire, tutto da prendere col beneficio di inventario, il Rometta ha deciso di abbandonare il terreno di gioco per una sorta di protesta contro la Lega, poiché la società non si sente tutelata. Purtroppo queste cose non sono positive per il movimento calcistico. Non parlo del Rometta ma del calcio in generale, perché quest’anno in questo campionato ci sono stati davvero molti problemi. Dal canto nostro, abbiamo comunque colto una vittoria importante e adesso ci prepariamo alla difficile sfida col Siracusa. Sarà una grande festa e spero anche una grande partita ma la cosa che più mi auguro è che il nostro stadio sia pieno per quella che si preannuncia essere una gara accesa che regalerà spettacolo a tutti gli amanti del calcio».

Domenica pomeriggio allo stadio “D’Alcontres” di Barcellona Pozzo di Gotto è dunque in programma la super sfida del Girone B di Eccellenza tra Igea Virtus e Siracusa. Nella città del Longano si attende il pienone per una partita dal grande fascino e con una posta in palio molto alta. Si dia inizio allo show.

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