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S. Agata M.llo: serata per non dimenticare lo Shoah

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Si è svolta all’interno della sala del Castello dei Principi Gallego un’interessante e commovente serata dedicata alle vittime dello sterminio perpetuato durante la seconda guerra mondiale contro la razza ebraica. Lo “Shoah”, come viene definito in lingua ebraica, rappresenta una pagina triste e vergognosa delle storia mondiale, un errore e un orrore prodotto dalla civiltà europea moderna che merita di non essere dimenticato così La Fondazione Mancuso Onlus, nell’ambito delle celebrazioni in occasione della “Giornata della memoria” dell’Olocausto, che SI CELEBRA oggi, ha organizzato una due giorni  di eventi connessi all’abominio della deportazione  CAPOSALDO dell’ideologia nazzista.

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Sabato 26 si è inaugurata la mostra di pittura ” Per non dimenticare” alla quale hanno partecipato diversi  artisti veterani ed emergenti del nostro comprensorio. Ognuno di loro  ha esposto una personalissima interpretazione del tema della segregazione e dello sterminio. Ieri sera invece in una sala dei Principi davvero gremita prima di premiare i ragazzi delle scuole che con i loro componimenti hanno partecipato al concorso indetto dalla “fondazione Mancuso” sempre per non dimenticare il dramma dell’Olocausto, si sono recitati toccanti brani e poesie sullo Shoa e sull’importanza della memoria, con un accompagnamento musicale greve e di grande effetto. L’arpa, il flauto traverso e le note del piano del Maestro Antonino Averna hanno accompagnato letture acri e melanconiche di brani tratti Da Primo Levi, da Joyce Lussu  ecc. con rispettive proiezioni, che hanno del tutto ammutolito gli spettatori.

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la Memoria da sola, però, non è sufficiente, va accompagnata dalla riflessione, dal trarre degli insegnamenti, dall’assumersi delle responsabilità, come disse Norbert Elias( sociologo ebreo tedesco fuggito in tempo dalla Germania) “Molte delle riflessioni sulla Shoa hanno avuto carattere morale e si sono concentrate sull’unicità dell’Olocausto. Occorre, invece, anche l’assunzione della responsabilità e il continuo vigilare affinché cose simili non si realizzino più . La Shoa è una responsabilità europea e non solo tedesca, cui in modi diversi hanno partecipato diversi Paesi. Perché di fronte all’orrore molte nazioni, in prima fila l’Italia hanno chiuso occhi e orecchie“. La Memoria è particolarmente importante e necessaria in Italia, che un recente rapporto indica come il Paese europeo con il maggior anti-semitismo sul web: un primato di cui vergognarsi profondamente, e che chiama le istituzioni pubbliche e la società civile ad una vigilanza e ad azioni più strutturali e incisive per combattere questa piaga, che segnala il degrado della società italiana.

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