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Caso Manca: il fratello Gianluca, “l’omicidio di Attilio rientra nella trattativa stato mafia”.

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«L’omicidio di mio fratello Attilio rientra nella trattativa Stato mafia, relativa alla copertura di Bernardo Provenzano,  che in quel periodo doveva lasciare l’Italia per andare in Francia». A dichiararlo è Gianluca Manca, a Radio DOC durante il programma di Antonio Puglisi “Cu c’è, c’è!” che andrà in onda domani mattina dalle 8 alle 9. Il fratello di Attilio, che insieme ai genitori segue da vicino la vicenda giudiziaria che, dopo dieci anni dalla morte dell’urologo barcellonese, giorno 3 febbraio tornerà in tribunale, ribadisce i propri sospetti in maniera decisa e ferma. «Viene assicurato a Provenzano di lasciare lo stato italiano da parte di chi? Delle istituzioni! Quelle istituzione che hanno portato mio fratello a Marsiglia per operarlo per poi anche seguirlo nei postumi operatori visto, come emerso dalla trasmissione Servizio Pubblico, Provenzano aveva scelto proprio la provincia di Viterbo per curarsi dove proprio Attilio svolgeva attività di urologo. Non credo da tempo alle coincidenze».

Ma Gianluca Manca non perde le speranze di avere giustizia e nonostante affermi che «L’omicidio si inserisce in questo rapporto marcio, schifoso delle istituzioni deviate e corrotte che sono tutt’oggi presenti in Italia», continua dicendo che «La verità sta per arrivare. Non si riesce più a mettere una catena dove un’altra pè già stata spezzata. Sta emergendo tutto e ci vuole pochissimo tempo per capire, in termini giuridici, cosa è veramente successo e chi ha ucciso Attilio pagherà con la giustizia».

Questo soltanto uno stralcio dell’intervista che andrà in onda integralmente domani mattina dalle 8 alle 9 su Radio DOC nel programma di Antonio Puglisi. Una puntata da non perdere.

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