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Capri Leone: No TARES, “ARO altro non è che un piccolo ATO”

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Un appello sulla costituzione degli ARO è stato lanciato attraverso un comunicato stampa a firma dell’Avv. Salvatore Paterniti, Presidente del Comitato Civico “NO TARES”, a tutti gli organi politici rappresentativi del Comune di Capri Leone. Di seguito ne proponiamo il testo integrale: “La questione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è certamente una delle questioni maggiormente rilevanti per un comune e per i suoi cittadini, sia per il costo, sia per altre evidenti ragioni. In questi giorni, oltre alla vicenda TARES, è in corso un’altra vicenda molto importante, dalla quale dipendono le modalità di svolgimento della stessa ed il suo costo, per i prossimi anni: la costituzione degli ARO. Preliminarmente, su questa vicenda, dobbiamo osservare che il consiglio comunale (che è l’organo competente) è andato avanti per decisioni parziali, senza avere assolutamente una visione precisa del modello che si sta creando. Al consiglio spettava il compito di stabilire il modello e le linee guida del nuovo sistema di raccolta. Si doveva partire da una discussione, possibilmente anche pubblica, nella quale, sentendo diverse campane, prendendo conoscenza delle varie opzioni reali offerte dalla tecnica, studiando quello che viene fatto nelle altre città (o, perchè no, nelle altre nazioni), SI STABILIVANO I PRINCIPI E LE CONDIZIONI DI BASE, lasciando poi ai tecnici il compito di realizzarlo, seguendo però le indicazioni fissate dal consiglio. La costituzione degli ARO doveva essere un momento di RIFLESSIONE E DI PROGRAMMAZIONE lungimirante. Poteva essere un momento nel quale si CAMBIAVA ROTTA. COSÌ NON È STATO FATTO. Si è preferito delegare ad altri le scelte. E questi hanno scelto di continuare col vecchio sistema leggermente adattato. Un sistema che conoscono bene, nel quale si sanno muovere. Le problematiche principali, riguardanti le modalità di raccolta, e di controllo della raccolta, e sopratutto le modalità di tassazione (tassare per metro quadro e per persona è ingiusto) cioè quelle modalità che hanno fatto dell’ATO un sistema incontrollato, costoso e ingiusto, NON SONO STATE TOCCATE. Un sistema che prevede un costo di 727.000 (escluso la pulizia del territorio e le spese amministrative!) non ci interessa. Quale sarebbe la novità ? Il nuovo ARO non è altro che un piccolo ATO. L’unica differenza sta negli organi di gestione e nel numero di comuni che ne fanno parte. Tutto è cambiato affinchè niente cambi. ARO = PICCOLO ATO

La prima cosa che si doveva fare era un’attenta analisi dei motivi e delle cause che sono state alla base della tragedia amministrativa ed economica degli ATO, FISSANDO DELLE REGOLE CHE IMPEDISCANO IL RIPETERSI.
NOI VOGLIAMO E PROPONIAMO:
-CHE LA RACCOLTA DELL’UMIDO E DELL’INDIFFERENZIATO AVVENGA COL SISTEMA DELLA PESATURA IN MODO CHE OGNUNO PAGHI SECONDO LA QUANTITA’ CHE PRODUCE (COME STABILITO DALLE DIRETTIVE EUROPEE) (E’ ingiusto che un ristorante di 200 mq, che fa 10 coperti al giorno paghi quanto uno di 200 mq che ne fa 300)
-CHE LA RACCOLTA DEI MATERIALI RICICLABILI AVVENGA A COSTO ZERO (PER L’UTENZA E PER L’ENTE)
-CHE VENGA PREVISTO UN SISTEMA DI CONTROLLI E PESATURA GIORNALIERO, IN ENTRATA ED IN USCITA, DEI MEZZI DI RACCOLTA, DEL PERSONALE E DELLE QUANTITA’ RACCOLTE.
-CHE VENGA CREATO UN QUADRO DI CONTROLLO CHE PERMETTA ALL’ENTE DI SEGUIRE IL PERCORSO DEI SUOI RIFIUTI DALLA RACCOLTA ALLO SMALTIMENTO O CONFERIMENTO IN DISCARICA (COME UN PACCO POSTALE)
-CHE NELLO STATUTO DELL’ARO SIA INSERITO IL DIVIETO ASSOLUTO DI CONSULENZE ESTERNE
-CHE SIA PREVISTA UNA RELAZIONE ANNUALE IN CONSIGLIO SULLO STATO DELLA RACCOLTA, DEI PAGAMENTI, DEI DEBITI, ETC.
-CHE LE SOMME RELATIVE AL PAGAMENTO DEI SALARI E DEGLI STIPENDI DEI LAVORATORI SIANO VERSATE IN UN CONTO SEPARATO VINCOLATO, PER ASSICURARE IL PAGAMENTO DEGLI STESSI.

Sig.ri consiglieri, avete tutto il tempo, ritornate sui vostri passi, studiatevi bene la cosa, accertatevi della fattibilità di un sistema più giusto, NON APPROVATE NULLA CHE VADA CONTRO L’INTERESSE DEI CITTADINI, Se fate partire questo sistema, così come delineato nello studio propedeutico, tutto sarà compromesso (dopo che parte NON sarà possibile tornare indietro almeno per altri 10 ANNI). NON DECIDETE DI FAR ENTRARE IL COMUNE IN UN NUOVO ATO”

 

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