passaggio-a-livello-cordovena

C. d’Orlando: il CGA ordina chiusura passaggio a livello, il Comune non si costituisce in giudizio

passaggio-a-livello-cordovena
Lo scorso 17 gennaio il CGA ha accolto il ricorso presentato da RFI contro l’ordinanza del TAR che aveva rigettato la sospensiva proposta dalle Ferrovie per annullare l’ordinanza del Sindaco Enzo Sindoni che sospendeva la chiusura del passaggio a livello di Via Cordovena sino alla realizzazione dei sottopassaggi. Adesso il Consiglio di Giustizia Amministrativa rimette tutto in discussione e ordina l’invio dell’ordinanza di nuovo la TAR per fissare l’udienza.

“Ritenuto che sussistono entrambi i prescritti presupposti del “fumus”, con riferimento agli obblighi assunti con la convenzione in data 14/06/2006 stipulata tra le odierne parti in causa, e dell’allegato pregiudizio grave ed irreparabile, conseguente al pericolo per la sicurezza pubblica derivante dall’attraversamento a raso della strada ferrata dei veicoli e dei pedoni;
P.Q.M.
il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, accoglie l’appello (ricorso numero: 1007/2013) e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado”.

Il Comune di Capo d’Orlando non sembra si sia costituito in giudizio e la minoranza consigliare, rappresentata da Sanfilippo, Micale, Trusso e Gemmellaro ha inviato una interrogazione al primo cittadino per sapere:
1) per quale motivo il Comune non si è costituito nel giudizio di appello cautelare;
2) quali provvedimenti intende adottare in esecuzione dell’ord.za del C.G.A., dal tenore inequivocabile;
3) per quale motivo il Sindaco, anziché collaborare e/o dare esecuzione agli accordi sottoscritti e/o eventualmente rinegoziare con RFI S.p.A. le soluzioni accettate e gli obblighi assunti anche con la convenzione del 14 giugno 2006, continua a rimanere inadempiente e/o adotta “a sorpresa” provvedimenti che producono soltanto ulteriore contenzioso con la predetta Società, e, risultando soccombente, determinano aggravio di spese per incarichi legali a carico dei cittadini e cagionano un danno gravissimo ai residenti della zona e all’intero paese per via della chiusura del passaggio senza soluzioni alternative.

Di seguito l’interrogazione integrale presentata dai consiglieri eletti nelle liste “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando”:

Oggetto: sospensione chiusura passaggio a livello di Via Cordovena
I sottoscritti Gaetano Sanfilippo Scimonella, Salvatore Alessio Micale e Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Consiglieri comunali del Gruppo “Librizzi Sindaco” e Gaetano Gemmellaro, Consigliere comunale e capogruppo del Gruppo “Democratici per Capo d’Orlando”,
premesso:
– che il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione staccata di Catania (Sezione Terza), con ord.za n. 26 settembre 2013 n. 805 (R.G. n. 1731/2013), aveva rigettato la sospensiva proposta con ricorso da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., difesa dall’Avv. Michele Ali’, contro il Comune di Capo d’Orlando, difeso dall’Avv. Laura Trifilò, per l’annullamento dell’ordinanza sindacale n. 105 del 6 giugno 2013, con la quale il Sindaco aveva ordinato a RFI S.p.A. di sospendere la chiusura del passaggio a livello di Via Cordovena di questo Comune al Km. 137+895 della linea ferroviaria PA-ME sino all’avvenuta realizzazione dei sottopassaggi;
– che l’ordinanza del TAR è stata adottata con la seguente motivazione: “Rilevata la insussistenza del danno grave ed imminente a carico della Società quale conseguenza del provvedimento impugnato, la domanda cautelare qui all’esame va rigettata anche nella giusta comparazione degli interessi in gioco, fermo l’obbligo del Comune intimato di attivarsi in tempi brevi per l’adozione delle misure necessarie per rendere operativa la programmata e concordata chiusura del passaggio a livello in questione”;
– che RFI ha proposto appello al CGA. contro l’ord.za del TAR;
– che, con ord.za 17 gennaio 2014 n. 37, il C.G.A. ha accolto l’appello (R.G. n. 1007/2013) di RFI S.p.A. con la seguente motivazione: “Ritenuto che sussistono entrambi i prescritti presupposti del “fumus”, con riferimento agli obblighi assunti con la convenzione in data 14/06/2006 stipulata tra le odierne parti in causa, e dell’allegato pregiudizio grave ed irreparabile, conseguente al pericolo per la sicurezza pubblica derivante dall’attraversamento a raso della strada ferrata dei veicoli e dei pedoni;
P.Q.M.
il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, accoglie l’appello (ricorso numero: 1007/2013) e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado.

Ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al TAR per la fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm.
Nulla si dispone per le spese di giudizio della presente fase cautelare, atteso che parte appellata non si è costituita in giudizio”;
– che dal 2006 ad oggi l’amministrazione avrebbe potuto studiare soluzioni alternative per garantire la viabilità nella zona;
– che anche a causa della mancata difesa nel giudizio di appello, visto l’esito, è obbligo dell’amministrazione dare esecuzione al provvedimento del giudice amministrativo e disporre la chiusura del passaggio a livello in questione;
– che sulla vicenda è necessario acquisire elementi e chiarimenti che, allo stato, non si evincono dalla documentazione in possesso degli scriventi,

quanto sopra premesso e ritenuto, interrogano per sapere:
1) per quale motivo il Comune non si è costituito nel giudizio di appello cautelare;
2) quali provvedimenti intende adottare in esecuzione dell’ord.za del C.G.A., dal tenore inequivocabile;
3) per quale motivo il Sindaco, anziché collaborare e/o dare esecuzione agli accordi sottoscritti e/o eventualmente rinegoziare con RFI S.p.A. le soluzioni accettate e gli obblighi assunti anche con la convenzione del 14 giugno 2006, continua a rimanere inadempiente e/o adotta “a sorpresa” provvedimenti che producono soltanto ulteriore contenzioso con la predetta Società, e, risultando soccombente, determinano aggravio di spese per incarichi legali a carico dei cittadini e cagionano un danno gravissimo ai residenti della zona e all’intero paese per via della chiusura del passaggio senza soluzioni alternative.
Chiedono la risposta scritta e l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.
Gaetano Sanfilippo Scimonella, Salvatore Alessio Micale Giuseppe, Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Gaetano Gemmellaro.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close