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Frazzanò: il TAR vuole ricontare le schede delle ultime elezioni amministrative

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) – Cosimo Di Paola, Presidente, Francesco Brugaletta, Consigliere, Estensore e Francesco Bruno, Consigliere, con ordinanza del 17 gennaio 2014, ha disposto la verificazione elettorale delle schede contestate con il ricorso n. 1676/2013, proposto da Filippo Miracula, difeso dagli Avv.ti Alessia Giorgianni e Salvatore Librizzi, contro il Sindaco, Sig. Gino Di Pane, difeso dall’Avv. Salvatore Cinnera Martino.

Per resistere al ricorso si sono costituiti in giudizio anche alcuni consiglieri, assessori e candidati, difesi dagli Avv.ti Rosario Ventimiglia, Salvatore Giambò, Santo Vincenzo Trovato e Natale Bonfiglio. Le elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale del Comune di Frazzanò si erano svolte il 9 e 10 giugno 2013 e il Sig. Di Pane aveva vinto per soli tre voti di scarto 263 a 266. Per decidere sulla fondatezza del ricorso principale e di quelli incidentali, il T.A.R. catanese ha ritenuto necessario procedere a una verificazione delle schede contestate ai sensi degli artt. 63, comma quarto, e 66, c.p.a., previa acquisizione dei relativi atti e documenti, al fine di accertare nell’unica sezione elettorale:

ricorso principale:

– se è stata annullata una scheda votata nel seguente modo: crocesegno sul nome del candidato a Sindaco Filippo Miracula scritto nella scheda, crocesegno sul simbolo della lista allo stesso collegata “Insieme con Frazzanò nel cuore – Filippo Miracula Sindaco”, voto di preferenza per i candidati (uomo/donna) al Consiglio comunale e un segno accidentale in prossimità del riquadro contenente il nome del Sig. Gino Di Pane;

– se è stata assegnata al Sig. Di Pane una scheda votata nel seguente modo: scritta “Nico” in prossimità del nome del candidato a Sindaco Gino Di Pane già scritto nella scheda;

– se sono state assegnate al Sig. Di Pane due schede votate nel seguente modo: crocesegno nello spazio “neutro” della scheda tra i due rettangoli contenenti i nomi dei due candidati a Sindaco;

– se è stata assegnata al Sig. Di Pane una scheda votata nel seguente modo: piccola croce nello spazio della scheda compreso tra le due righe (destinate ad esprimere le preferenze per i candidati al Consiglio comunale) poste accanto al simbolo della lista collegata al Sig. Di Pane;

– se è stata assegnata al Sig. Di Pane una scheda votata nel seguente modo: scritta “Miracola Lorenzo” o “Lorenzo Miracola”, nome di un candidato al Consiglio comunale della lista collegata al Sig. Di Pane sovrascritto e/o scritto in prossimità del nome di quest’ultimo riportato nella scheda elettorale nel riquadro destinato al candidato alla carica di Sindaco;

 

ricorsi incidentali dei controinteressati Sig.ri Di Pane e Castrovinci (di contenuto identico):

– se non sono state assegnate al Di Pane n. 2 schede recanti: crocesegno sulla lista collegata; nome “Gino Di Pane” nello spazio accanto destinato alle preferenze per i consiglieri;

– se sono state assegnate al candidato Miracula n. 2 schede recanti: nessun crocesegno sul nome di Filippo Miracula, il nome di Filippo Miracula riscritto sotto quello prestampato e al di fuori del relativo riquadro;

– se sono state assegnate al candidato Miracula n. 4 schede recanti: crocesegno sulla lista collegata al Miracula, preferenza per un candidato consigliere della lista collegata al Miracula e nell’apposito riquadro e sul nome di quest’ultimo, candidato sindaco, un segno rassomigliante ad un’”onda” e, in un caso, due segni rassomiglianti ad un’”onda”.

Della verificazione è stato incaricato il Dirigente del Servizio Elettorale dell’Ufficio Territoriale del Governo di Messina (o altro Funzionario dello stesso Servizio da designarsi dal Prefetto) che, in contraddittorio con le parti costituite (alle quali dovrà essere dato avviso della data, dell’ora e del luogo di effettuazione delle operazioni relative), acquisirà sia le schede elettorali corrispondenti ai rilievi proposti (come sopra riportati), con esclusione di quelle non pertinenti, sia copia dei verbali di sezione e dei quaderni di scrutinio.

Presso l’Ufficio depositario saranno prelevati gli atti predetti e dovrà essere redatto contestuale verbale, in triplice copia, di cui una sarà conservata presso l’Ufficio stesso.

In sede di verbalizzazione, il Funzionario verificatore, seguendo l’ordine delle censure, come sopra riportate, descriverà analiticamente le schede acquisite.

Le schede acquisite saranno prima fotocopiate (limitatamente alla facciata contenente l’espressione del voto), quindi racchiuse in un sottoplico e inserite in apposito plico sigillato identificato da apposita dicitura esterna, da trasmettere, unitamente alla prima copia del verbale di verificazione al T.A.R. entro il 30 aprile 2014.

Le fotocopie delle schede e la seconda copia del verbale di verificazione, da produrre anche in formato elettronico (cdrom, dvd, pen drive o invio per posta elettronica), nonché le fotocopie dei verbali di sezione e dei quaderni di scrutinio saranno contestualmente trasmesse al T.A.R. A questo Tribunale con un plico a parte non sigillato (anch’esso identificato con dicitura apposita), da inserire nel fascicolo di causa, unitamente ad una relazione dettagliata del funzionario verificatore.

Il Consigliere relatore è stato delegato all’esame, ove dallo stesso ritenuto necessario, degli atti acquisiti in contraddittorio con le parti costituite.

Delle ulteriori operazioni il Consigliere relatore riferirà al Collegio.

L’ulteriore trattazione del ricorso è stata rinviata all’udienza pubblica del 10 luglio 2014.

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