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Castel di Lucio: una nuova pagina di storia in nome della legalità

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Consiglio comunale aperto e straordinario per il comune di Castel di Lucio, convocato con un unico oggetto di trattazione, ovvero l’intitolazione dell’aula consiliare al magistrato barbaramente ucciso dalla mafia, Paolo Borsellino.   Il luogo più importante della casa Comunale,  l’aula all’interno della quale si svolgono i momenti più importanti dell’attività amministrativa, diventa così emblematicamente simbolo del più nobile dei principi che Borsellino ha pienamente sposato e lasciato in eredità alla sua terra, martoriata dal malaffare, che è quello della legalità.

Un evento che è stato visto anche come un segno di buon auspicio per una comunità che sta vivendo momenti di  forte decadenza non solo economica, ma anche sociale e istituzionale, che per questo piccolo centro nebroideo si traducono in rischio di spopolamento, regressione demografica, mancanza di lavoro. Come ha voluto sottolineare il Presidente del Consiglio comunale, Avv. Pippo Nobile, tutte queste piccole realtà territoriali combattono ogni giorno una battaglia per la sopravvivenza e la difesa di questo territorio, vittima ogni giorno sempre di più di un progressivo smantellamento da parte di uno Stato che sembra avere un’unica priorità, ovvero quella di salvaguardare la spesa pubblica. Per non smarrire la speranza e per rilanciare- continua l’Avv. Nobile-  occorre affidarsi all’esempio di insigni combattenti, di uomini che hanno creduto in una società più giusta e libera, che non hanno perso la speranza e non si sono fermati di fronte a nulla.

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Alla cerimonia hanno preso parte le figlie del magistrato, Fiammetta e Lucia Borsellino, il dott. Nicola Aiello, giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palermo, il Presidente dell’ARS, On. Giovanni Ardizzone, il Presidente del Parco dei Nebrodi, dott. Giuseppe Antoci ,  i Sindaci dei comuni del circondario, il parroco di Castel di Lucio, padre Carmelo Lipari.

Un grande esempio di legalità per tutto il Parco dei Nebrodi, quello messo in atto dal comune di Castel di Lucio, che da pochi mesi ne fa parte,  come ha voluto sottolineare nel suo intervento il Predente dott. Giuseppe Antoci.  Stiamo pensando ad un protocollo di legalità- continua Antoci- di cui il parco possa farsi promotore e coinvolgere tutti i comuni, perché riteniamo che la legalità nel nostro territorio debba essere fatta da atti concreti.

Una giornata di festa, di speranza, di memoria e di fiducia in un futuro migliore in cui saranno proprio le nuove generazioni, adeguatamente educate, a gettare le solide basi per una società migliore. E la fiducia nei giovani, prossimi cittadini di un domani migliore, è stata testimoniata dall’evento che ha aperto la giornata celebrativa in nome dell’onestà. La cerimonia nell’aula consiliare è stata infatti preceduta dall’incontro, svoltosi nei locali della scuola elementare Lombardo Radice, nel corso della quale i giovani delle scuole elementari e medie hanno avuto la possibilità di ricordare l’insigne magistrato alla presenza della figlia Fiammetta e del Magistrato palermitano, dott. Aiello. Per la figlia Fiammetta, presente con la sua famiglia, è stata una vera e propria “festa di suo padre”.  Ho sempre cercato di trasmettere ai miei figli- racconta- un sentimento di gioia e non di dolore, quello legato al nonno Paolo. Mio padre sarebbe stato felicissimo di vedere come questi bambini si impegnano con quelle cose che lui ha cercato per tutta la sua vita di trasmettere. Non nego che  a volte ho difficoltà a parlare a mia figlia del nonno, ma queste situazioni mi aiutano a farlo con serenità.

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A questi giovani, che non hanno di certo memoria di quelli che sono stati gli anni bui per la nostra terra, va il pensiero dei docenti che hanno dimostrato un importante impegno nell’educazione alla legalità, educazione che, come ha voluto loro far presente il dott. Aiello, significa anche educare al rispetto delle regole, al rispetto dei diritti degli altri. Cercate sempre di pensare che accanto a voi c’è qualcun altro e che rispettando l’altro rispetterete voi stessi e contribuirete a rendere la nostra società una società migliore, ha continuato Aiello, rivolgendosi agli alunni delle scuole.  La nostra è una terra bellissima e se riusciremo a migliorarla dal punto di vista umano faremo sicuramente qualcosa di importante. Paolo Borsellino ha sacrificato la sua vita per questo! 

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