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San Salvatore di F.: la minoranza contro la TARES

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Anche nel Comune di San Salvatore di Fitalia l’opposizione va all’attacco sulla TARES e attraverso un comunicato stampa che pubblicheremo di seguito, i consiglieri del gruppo “Uniti si cresce”, hanno voluto mettere in evidenza le illegalità, che secondo loro sono state compiute dall’amministrazione fitalese, nell’iter di approvazione degli atti istitutivi della nuova tassa sui rifiuti.

 “Al contrario di quanto affermato dal Sindaco, -scrivono i consiglieri- i costi sulla tassa non sono stati abbassati, malgrado ci fossero tutti i presupposti per poterlo fare visto che la formazione del piano finanziario spettava direttamente al Comune. L’amministrazione piuttosto che studiare un piano finanziario ad hoc ha preferito scopiazzare il vecchio piano finanziario ATO e riproporlo lasciando praticamente quasi intatti i vecchi importi e così San Salvatore si è ritrovato  con circa 50000 euro per lo spazzamento e oltre 70000 per la raccolta differenziata che non viene regolarmente fatta su tutto il territorio comunale, ma fatta pagare a tutti, contrade comprese dove non viene effettuata. Alla pochezza politica aggiungiamo tutta una serie di illegalità compiute nell’iter amministrativo di approvazione dei vari atti istitutivi della tassa, ne evidenziamo i principali:

  • Piano finanziario composto da un semplice specchietto con importi senza dettaglio delle voci che li compongono e senza uno straccio di relazione che lo accompagnasse rendendolo di fatto privo dei requisiti minimi previsti dalla legge. Un esempio su tutti: da cosa sono composti i 50000 euro di spazzamento?
  • Regolamento istitutivo della Tares portato in consiglio prima dei 10 giorni di pubblicazione previsti dalle norme
  • Avvisi di pagamento inviati ai cittadini assolutamente illegali in quanto mancanti di parti essenziali, come l’indicazione delle modalità di ricorso, la firma del responsabile del servizio e soprattutto inviati senza previa formazione del ruolo con relativa delibera di approvazione

Tutto ciò oltre a rendere nulli tutti gli atti rende nulli anche gli avvisi inviati ai cittadini, cosa che può arrecare grave danno economico all’ente in quanto lo espone a probabili ricorsi da parte degli utenti con conseguente danno erariale. Abbiamo in questi giorni depositato al protocollo del Comune dettagliata documentazione attestante quanto sopra, ed abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo tecnico per avere ulteriori delucidazioni per cercare di porre rimedio ai disastri dell’attuale amministrazione.
Riteniamo- scrivono infine i consiglieri del gruppo “Uniti si cresce”,-che queste siano questioni urgenti da affrontare anche perché si potrebbero far risparmiare parecchi soldi ai contribuenti in un momento particolarmente difficile, urgenti forse quasi come l’installazione dei pali della luce in contrada Grazia che attendevamo da 5 anni (PS: non dimentichiamo le lampadine).”

 

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