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Galati Mamertino: Onofaro a Radio DOC: «Mamertina, quanti sforzi! Ma serve più concentrazione»

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Nella serata di ieri è intervenuto a “Sport Park”, rubrica di approfondimento sportivo in onda ogni lunedì dalle 19 alle 21 sulle frequenze di Radio DOC, l’ala della Mamertina Ivan Onofaro.

In una stagione di Promozione tribolata dal punto di vista personale, complice qualche infortunio, l’esterno dei giallorossi ha comunque messo il proprio timbro su questo torneo con una grande media gol e ha raccontato il suo impatto con la Mamertina dopo cinque anni trascorsi tra le fila del Rocca di Capri Leone: «All’inizio è stato strano vestire una casacca diversa da quella biancoazzurra ma adesso sono molto tranquillo. La Mamertina ha investito molto su di me e qui c’è grande fiducia e stima nei miei confronti. Ho cominciato alla grande, con una doppietta in Coppa, poi purtroppo un problema muscolare ha frenato la mia stagione per parecchio tempo. La mia assenza in squadra si è fatta sentire, visto che il nostro mister, Massimo Bontempo, ha sempre cercato di mettermi in condizione di dare il meglio per questi colori e chiaramente il mio infortunio ha scombussolato un po’ i piani della squadra. La società ha fatto tanti sforzi per essere presente in maniera dignitosa in questo Girone B del campionato di Promozione. Sacrifici che credo la squadra stia ripagando sul campo con una grande annata, anche se noi giocatori dovremmo migliorare sotto alcuni aspetti».

Il forte mancino non si nasconde: tutti, dal primo all’ultimo, potrebbero e dovrebbero fare di più: «Siamo un bel gruppo ma pecchiamo di inesperienza. Nel periodo centrale di questo campionato abbiamo avuto un brutto calo dovuto a nostre mancanze. Mister e società danno sempre il massimo, noi invece dobbiamo fare “mea culpa”, io per primo. Quando capita di non scendere in campo la domenica come a Milazzo o a Terme Vigliatore non possiamo pensare sia un caso. La verità è che a volte, nonostante le continue sollecitazioni da parte del mister, ci alleniamo male o con superficialità e questo si riflette sul terreno di gioco. Dobbiamo metterci più testa, stiamo facendo bene ma non per questo possiamo permetterci certi passaggi a vuoto, la società merita il nostro impegno in ogni caso e in ogni partita».

Domenica scorsa la Mamertina ha impattato in casa contro il fanalino di coda, il Ghibellina, e questo all’ex Ficarra non è andato giù: «La partita con il Ghibellina è l’esempio di quello che dicevo prima. Qualcuno forse ha preso sottogamba un avversario che si è rinforzato rispetto al passato. Questi sono due punti persi a causa della gioventù e della superficialità con cui abbiamo affrontato questa sfida. Abbiamo una buona classifica, questo è quasi un miracolo ma credo che potremmo addirittura raggiungere i playoff se pensassimo partita dopo partita a dare il massimo. Il primo obbiettivo è la salvezza ma noi vogliamo vincere più gare possibili, a partire dalla prossima contro il Randazzo».

Si è chiuso parlando del calciatore Ivan Onofaro e dei traguardi che l’ala vorrebbe raggiungere nella sua ancora lunga carriera: «Ho fatto bene sia in Prima Categoria che in Promozione, mi piacerebbe confrontarmi con l’Eccellenza, non lo nascondo. Con la Mamertina sarebbe storico ma se mi si presentasse davanti una proposta importante in futuro sicuramente la prenderei in considerazione. Nel calcio come nella vita bisogna sempre guardare avanti, altrimenti si resta indietro. Il mio obbiettivo è fare il massimo con questa squadra, magari regalando un sogno ai nostri calorosissimi tifosi, per poi provare la scalata all’Eccellenza, categoria che credo di poter affrontare senza particolari timori. Adesso, però, penso solo al Randazzo e a questo campionato di Promozione che, con un po’ di concentrazione e determinazione da parte nostra, può regalarci davvero delle grandi soddisfazioni in una stagione che stiamo dedicando al Direttore Savina, scomparso purtroppo quest’estate. Sono sicuro che possiamo farcela, io ci credo».

Spesso nel calcio le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano ma le parole di Ivan Onofaro sono state chiare e sincere, senza peli sulla lingua. In campo, come davanti ai microfoni, l’esterno offensivo non vuole essere fermato. In mente un solo traguardo: trascinare la Mamertina il più in alto possibile.

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