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Naso: “mini-Imu” per i cittadini, perchè si paga?

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Nell’ultimo consiglio comunale del 29 novembre riunitosi in sessione ordinaria, con 7 voti favorevoli, 6 contrari e 2 assenti, sono state approvate e riconfermate le aliquote IMU dell’anno 2012. In pratica il comune ha innalzato la quota dell’Imu dallo 0,4%, soglia fino alla quale il Governo si è impegnato a trovare la copertura, allo 0,55% (il limite massimo è 0,6%).
Questo 0,15% d’aumento (0,55% – 0,40%= differenza d’aliquote) è stato inserito nel bilancio come entrata e quindi ora il comune deve incassare la somma perchè altrimenti ci sarebbe uno squilibrio di bilancio tra entrate ed uscite. Secondo il dettato normativo e, se non ci saranno novità, quella differenza la devono pagare per il 40% i cittadini residenti nei circa 2500, altre fonti parlano di molti più, comuni interessati tra cui Naso.
Si tratta di rincari che ovviamente hanno generato un aumento del versamento complessivo che ogni proprietario di prima casa avrebbe dovuto fare; avrebbe dovuto perché, come noto, per questo 2013 la tassa sulle abitazioni principali è stata abolita.
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Vediamo di ricapitolare con un esempio pratico in 4 punti come si deve pagare la mini-Imu:
1) determinare l’importo dell’Imu dovuta sulla base dell’aliquota di legge (ovvero 4 per mille) applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% il moltiplicatore pari a 160 (al netto delle detrazioni per figlio se spettanti):
es. € 62.496,00 (valore immobile) x 0,40% (aliquota) = € 249,98 (imposta) – € 200,00 (detrazione) = € 49,98
2) calcolare l’importo dell’Imu dovuta sulla base dell’aliquota stabilita dal Comune di residenza:
€ 62.496,00 (valore immobile) x 0,55% (aliquota) = € 343,73 (imposta) – € 200,00 (detrazione) = € 143,73
3) ottenere la differenza (0,15%) tra gli importi delle aliquote:
€ 143,73 – € 49.98 = € 93,75 importo dovuto
4) della differenza ottenuta € 93,75 calcolare il 40% per ottenere l’importo da versare, ovvero in questo esempio € 37,50. Non si pagherà qualora l’importo sia inferiore alle 12,00 euro.

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Un “mini” sospiro di sollievo per gli abitanti nasitani sta nel fatto che la somma da pagare non è pari quindi al 100% della differenza tra Imu prima casa 2013 e Imu prima casa 2012 (valore di base 4 x mille), ma è del 40%, visto che il restante 60% sarà coperto proprio dal governo, che in extremis è riuscito mettere a disposizione nuove risorse, non trovando finora la totale copertura del gettito previsto. Risorse che si spera possano aumentare nel corso della discussione sulla legge di stabilità che si sta svolgendo in Parlamento, in modo da arrivare alla completa copertura. Allo stato attuale i contribuenti proprietari di prima casa e residenti nei Comuni che hanno innalzato l’aliquota, dovranno versare la mini Imu entro il 24 gennaio (nuovo termine di scadenza precedentemente previsto per il 16 gennaio). Se ci saranno nuovi fondi con la legge di stabilità, si potrà sperare in una possibile restituzione della somma pagata a conguaglio della Tasi, la nuova imposta locale sulle abitazioni che si comincerà a pagare dal 2014.
Dei comuni del comprensorio nebroideo nessuno pagherà l’aliquota sulle prime case; alcuni esempi: Capo d’Orlando ha lo 0,2%; Caprileone lo 0,4%; Castell’Umberto lo 0,4%; Ucria ha lo 0.4%.

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