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Palermo: Progetto Sicilia deposita gli atti per il “Grano”

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Il 17 dicembre, innanzi al Dirigente del Dipartimento Autonomie Locali, servizio elettorale, dell’assessorato alle AA.LL. della Regione Siciliana in Palermo, l’associazione “Progetto Sicilia” ha depositato i documenti necessari per l’ufficialità della legge di iniziativa popolare che propone il sistema monetario complementare Grano.

Ora possiamo dire, si legge in un comunicato stampa di Progetto Sicilia, che è anche sanzionato dal crisma della legalità il progetto per la moneta della prosperità siciliana: non ci sono più dubbi.

E’ il frangente giusto e necessario perché i siciliani agiscano, apponendo la loro firma per rendere effettiva, come mai sinora è stato attuato a norma dello Statuto speciale di autonomia della nostra regione, una legge voluta dalla gente, senza acquiescenza verso i novanta signori deputati dell’Assemblea Regionale, che fu il glorioso Parlamento più antico del mondo, di cui abbiamo il prestigio di vantarci ma che è caduto nel decadimento totale per l’ignavia dei suoi inquilini. Però se essi dormono, i siciliani possono fare le leggi e loro, obtorto collo, saranno costretti a discuterle, approvarle, o respingerle.

Come in questo caso. Abbiamo già diverse migliaia di firme, prosegue il comunicato stampa, perché il progetto della moneta complementare, ideato dall’imprenditore Giuseppe Pizzino e chiamato Grano in onore del sacro frutto della sicula terra, possa essere pienamente operativo, è indispensabile che i siciliani i quali dimorano o transitano per la capitale si soffermino a firmare la petizione.

Giuseppe Pizzino e un gruppo di amici di “Progetto Sicilia” saranno con un gazebo, a cui è stata data l’autorizzazione ufficiale, in piazza Indipendenza a Palermo, dal 19 al 23 dicembre. Si può e si deve firmare la petizione per la moneta della prosperità, che darà lavoro a migliaia di siciliani e risolleverà la disastrata economia dell’isola.

Noi stiamo facendo la nostra parte, la Storia è in cammino e ci conforta. Nella prima Costituzione dell’evo moderno in Europa, imitata e copiata da molti, ovvero quella promulgata in Sicilia nel 1812 dal Parlamento libero (e dal Vicario Generale del Regno Francesco, poiché Re Ferdinando, che poi la revocava, non volle assumersene l’onore), si scriveva (capo XXII): “ogni cittadino siciliano, che non fosse membro del Parlamento, potrà avanzare una sua domanda, querela, o progetto di legge per lui, o in nome del pubblico, al Parlamento per mezzo di un membro del medesimo: se la domanda, progetto o querela riguardi un oggetto pubblico, il membro di una delle due Camere che ne sarà incaricato non potrà ricusarsi di leggerlo pubblicamente alla Camera; se riguardi un oggetto particolare, si darà ad un comitato per discutersi se debba accettarsi o ricusarsi”.   Questa la fonte legislativa e storica della legittimità popolare a legiferare, a cui si ispirarono i padri costituenti dello Statuto del 1946 attualmente vigente e legge dello Stato poiché parte integrante della Costituzione repubblicana. Con i logici aggiornamenti, ciò dà il diritto ai cittadini di essere protagonisti del proprio destino, ai siciliani in particolare, che possono vantare duemila e cinquecento anni di storia gloriosa.

La moneta grano è una divisa complementare, perché non si mette in discussione l’Euro: però i suoi simboli rendono attuale e senza tempo la cosiddetta “questione della Nazione siciliana”. Il nostro progetto è pertanto vòlto alla prosperità dei siciliani tutti, senza distinzione di ceto e razza, con particolare attenzione agli ultimi ed ai bisognosi, cui è riservata la proposta del reddito vita, assolutamente fattiva come l’impiego lavorativo di molte migliaia di donne e uomini disponibili ad impegnarsi secondo le linee illustrate più volte da Pizzino e dai componenti del Progetto Sicilia, le quali verranno di continuo spiegate.

La città dei Vespri, che ha resistito alle cannoniere degli stranieri e da secoli innalza il gloriosissimo vessillo giallo e rosso, l’unica nostra bandiera ornata della sacra triscele per cui è bello vivere e morire, vedrà il suggello della iniziativa popolare della moneta grano, che sarà legge regionale, a Dio piacendo, nel 2014.

L’animo nostro è nelle mani del Signore!

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