Grazia-Alessandrino

S. Agata M.llo: la dott.ssa Alessandrino vittima di “Un atto punitivo immotivato”?

Grazia-Alessandrino
La dottoressa Grazia Alessandrino, funzionaria del comune di Sant’Agata Militello, da anni in forza presso l’Unione dei Nebrodi, come responsabile dell’area dei servizi generali ed istituzionali, denuncia, con una durissima nota  inviata al presidente dell’Unione, il sindaco pro tempore di Torrenova Salvatore Castrovinci, e per conoscenza a tutti i sindaci (Sant’Agata Militello, Capo d’Orlando, Caronia, San Fratello e Santo Stefano di Camastra) ed ai consiglieri dell’Unione,  quello che ritiene un immotivato provvedimento di revoca dell’incarico di responsabile di area, conferitole da tutti i presidenti succedutisi, ultimo, lo stesso  Castrovinci, con determina dello scorso Maggio. La giunta dell’Unione,   ha infatti rimodulato, lo scorso novembre, la struttura organizzativa dell’ente riguardo al personale per gli anni dal 2013/2015, confermando gli incarichi già in essere, escludendo, però, la dottoressa Alessandrino . La responsabile era stata già esclusa dall’assegnazione di incarico come dirigente di area in seno al comune di Sant’Agata M.llo, nei provvedimenti varati quest’estate dall’amministrazione comunale. Secondo quanto dichiara inoltre la funzionaria questa sensazione di immotivata vessazione può essere motivata solo da precise scelte politiche. La giunta dell’Unione dei Nebrodi ha, in effetti, conferito l’incarico, da lei precedentemente ricoperto, alla dottoressa Rita Fachile, funzionario al Comune di Torrenova, già candidata a Sant’Agata Militello alle ultime amministrative a sostegno del sindaco eletto, prima delle escluse al consiglio comunale nelle file del Pd e proponente del doppio ricorso al TAR e al Cga contro l’assegnazione dei seggi. Preso atto della delibera della giunta dell’Unione dei Nebrodi, dunque, la dottoressa Alessandrino non ci sta e in una nota denuncia tutte le sue perplessità!  “Non si può non dedurre – scrive la dottoressa Alessandrino – che l’atto  adottato a 5 mesi dalle elezioni amministrative del Comune di S. Agata di Militello ed a 3 mesi dalla scadenza della gestione Castrovinci, e posto in seguenza ad un altro demansionamento subito dalla scrivente da parte dell’Amministrazione di Sant’Agata di Militello, abbia  una connotazione del tutto politica. Ma se così fosse sarebbe ulteriormente confermata l’illegittimità dell’atto, sotto il profilo dell’abuso di potere”. Il funzionario chiede dunque la revoca della delibera, ricordando quanto espressamente previsto dal regolamento vigente in seno all’Unione dei Nebrodi proprio in merito all’ordinamento di uffici e servizi. L’articolo 30 di quel regolamento recita infatti che “l’incarico puo’ essere revocato in caso di inosservanza delle direttive impartite, di altre gravi inadempienze agli obblighi di servizio o di palese incapacita’ a svolgere efficacemente l’incarico conferito e negli altri casi previsti dal Dleg 165/2001 e dai contratti collettivi di lavoro. In ogni caso prima della revoca l’interessato dovra’ essere sentito in contraddittorio e sara’ richiesto il parere del Segretario  o del Direttore Generale se nominato…. Inoltre, il Presidente puo’, in caso di soppressione dell’ufficio o per motivate ragioni organizzative e produttive, revocare anticipatamente l’incarico di dirigente di Area o di Settore e trasferire il dipendente ad altra struttura assegnandogli un nuovo incarico”.  Tali fattispecie non sono dunque evidentemente ravvisate dalla dottoressa Alessandrino che ribadisce la violazione delle norme regolamentari, nonché gli estremi di  “un atto punitivo immotivato per la mia persona, la professionalità e la correttezza profusa nello svolgimento delle funzioni assegnatemi”.  

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