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Naso: autogestione dell’Istituto Professionale “Gepy Faranda”

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Ѐ iniziata lunedì 9 dicembre la protesta dell’Istituto commerciale di Naso che ha dichiarato l’autogestione.
Le motivazioni, ci spiega il rappresentante d’istituto, di questo gesto di protesta unito a tutti gli studenti italiani è scaturito dai tagli delle istituzioni alle scuole e alla cultura; in particolar modo nella regione Sicilia che, essendo a statuto speciale, potrebbe muoversi in una direzione diversa da quella nazionale. Mancano spesso anche beni basilari come reti e palloni e non si ha alcuna garanzia per il futuro.

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“L’autogestione è un modo di fare diversamente lezione” afferma il rappresentate degli studenti “e i professori ci supportano nella nostra scelta: ogni mattina diamo un orario alla preside, nelle prime due ore di lezione viene assegnato un professore ad una classe scelto dagli studenti. Le ultime tre ore si riuniscono tutte le classi per fare attività collettive come vedere un film e discutere di problematiche attuali, come ad esempio il film che abbiamo proiettato “Invictus”sulla vita di Nelson Mandela trattando il tema dell’apartheid. Successivamente viene redatta una relazione da inviare alla preside Letteria Leonardi nella sede associata all’I.I.C.T. “F. P. Merendino” di Capo d’Orlando. In questi giorni è prevista anche una mini giornata dell’arte organizzata sempre all’interno della nostra scuola”.
Dal 1991 alla scuola superiore di Naso non si faceva protesta in forma di occupazione o autogestione “ma quest’anno ci siamo sentiti molto toccati dai problemi nazionali; non siamo molti ma cerchiamo di farci sentire” ci dice infine il rappresentante.
Una protesta costruttiva che sappiamo continuerà di certo fino a sabato.

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