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S. Agata M.llo: Rita Fachile presenta ricorso al CGA sui seggi in Consiglio

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La sentenza del Tar di Catania che dichiarò “privo di giuridico fondamento” il ricorso sull’attribuzione dei seggi delle elezioni amministrative di Giugno nel comune di Sant’Agata Militello,  che diede alla compagine contrapposta a quella dell’attuale Sindaco Sottile la possibilità di ottenere la maggioranza in Consiglio Comunale, non deve essere sembrato all’entourage del Partito Democratico assolutamente ne corretto, ne esaustivo.  Ecco, infatti, spuntare dal nulla, un nuovo ricorso volto a ribaltare, l’attuale distribuzione dei seggi che garantisce all’opposizione la numerica maggioranza con ben undici consiglieri. L’appello al Consiglio di giustizia amministrativa è sempre promosso dalla candidata del Pd  Rita Fachile  che tramite il suo avvocato Starvaggi, ha chiesto la riforma di quella sentenza di rigetto già emessa dalla terza sezione del Tar di Catania lo scorso 24 Ottobre. La Fachile, prima delle escluse nella lista del Pd, chiede nuovamente l’attribuzione dei 12 seggi di maggioranza alla coalizione a sostegno del sindaco eletto e la propria conseguente proclamazione tra gli eletti. Anche stavolta, così come era stato per il ricorso al Tar, è parecchio corposo ed  articolato l’appello proposto.  Il Tar aveva già  sottolineato nella sentenza di un mese fa agli allora ricorrenti  ( il ricorso fu proposto oltreché dalla Fachile, anche dal presidente del circolo Pd Canonico, ) che lo stesso  istituto del “voto disgiunto” “ implica che sia del tutto normale che in consiglio si determini una maggioranza contrapposta al sindaco eletto(…); sicché la scelta del legislatore di escludere o di assicurare in taluni casi e non in altri la maggioranza in consiglio al sindaco risultato eletto, rientra in una libera scelta discrezionale che in definitiva può anche essere finalizzata a stimolare i candidati sindaci a collegarsi a liste che abbiano un effettivo consenso nell’elettorato, anziché confidare solamente o prevalentemente sul proprio prestigio personale”.  A quelle motivazioni, oggi la candidata  Fachile, propone una serie innumerevole di contestazioni dierroneità, illogicità, irragionevolezza, abnormità, incoerenza sistematica della sentenza del Tar” espresse nelle 39 pagine, all’interno delle quali si espleta il rigetto del ricorso ed ancora, violazioni dei principi di uguaglianza, buon andamento dell’amministrazione,  vizio di omessa pronuncia, riguardo l’eccezione delle due sole coalizioni in concorso per l’attribuzione dei seggi e persino violazioni di legge, da parte del Tar, nella negazione del premio di maggioranza previsto per legge e del principio stesso del voto disgiunto. La ricorrente, infine, ripropone, anche di fronte al Cga, l’eccezione di costituzionalità dell’articolo 2bis della legge 35 del 1997.  Le elezioni per il consiglio comunale di Sant’Agata Militello, dunque,  proseguono ancora sul fronte giudiziario amministrativo. L’accanimento è certamente motivato da uno spasmodico desiderio da parte dell’amministrazione Sottile di risolvere “l’impasse” politica venutasi a creare con l’attribuzione della maggioranza in consiglio alla coalizione che sosteneva come candidato sindaco Benedetto Caiola, sconfitto nella scorsa tornata elettorale. L’attribuzione dei 12 seggi di maggioranza alla coalizione a sostegno del sindaco eletto Sottile, non solo, darebbe alla Candidata Fachile la possibilità di essere “ripescata” e sedere, quindi in consiglio comunale ma garantirebbe quella stabilità politica tanto agognata dalla giunta.

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