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Capo d’Orlando: liceo occupato, interviene anche Sindoni

 

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Cancelli chiusi e protesta ad oltranza, da ieri il “Piccolo” di Capo d’Orlando è occupato. Il liceo scientifico e classico orlandino, è stato infatti il primo nel paese ad aderire all’occupazione, ma nei prossimi giorni anche gli studenti degli altri istituti sarebbero pronti a chiudere i cancelli. La ribellione sembra essere scattata dopo il rifiuto da parte della Regione di prendere in considerazione diverse proposte presentate dagli studenti siciliani per migliorare il diritto allo studio. Tra queste, l’abolizione dei libri cartacei, con un risparmio enorme per le famiglie e l’ambiente grazie a strumenti multimediali, wi-fi libero in tutte le scuole e l’abolizione del numero chiuso nelle università, che i ragazzi contestano perché secondo loro tutti devono poter accedere all’istruzione senza creare studenti di serie A o B.

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Ma ciò che vorrebbero ottenere maggiormente, è un ascolto da parte delle Istituzioni Pubbliche. Ascolto e confronto che questa mattina non è mancato con il Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni, il quale ha manifestato la propria solidarietà ai ragazzi. “Invito tutti a prestare grande attenzione a questa protesta che non contrappone gli studenti alla scuola -ha dichiarato il primo cittadino-. Sono due i cardini sui quali l’iniziativa degli studenti poggia e sono tanto chiari quanto condivisibili. Il primo è un chiaro richiamo alle prerogative della nostra Regione ad utilizzare lo statuto speciale per dare le risposte strutturali ed organizzative che la scuola Siciliana necessita.occupazione liceo3
Non può la spending review colpire indistintamente territori strutturalmente evoluti (per criminali responsabilità politiche passate) come quelli di altre parti d’Italia, e la Sicilia. E quale Sindaco di Capo d’Orlando-afferma ancora- non posso che essere al fianco di chi contesta un meccanismo che pone addirittura a rischio il riscaldamento delle scuole stesse. Il secondo argomento posto a base di questa sacrosanta iniziativa è invece legato ad una riforma complessiva dell’ordinamento scolastico ed universitario fin qui teso a difendere posizioni di privilegio e non a premiare il merito di chi vede frustrato ogni sogno da uno spesso superficiale, e chissà quanto imparziale, test di ammissione. “occupazione liceo2

“Per questo-afferma infine Sindoni- come già anticipato ai dirigenti scolastici, considerata l’assoluta civiltà e l’indiscutibile fondatezza della protesta studentesca, si potrà contare sulla mia persona e sull’Istituzione che ho l’onore di rappresentare affinché la voce della protesta possa arrivare più lontano possibile”. Intanto, i Rappresentanti d’Istituto, ci fanno sapere che l’occupazione del plesso proseguirà  fino a sabato, quando alle ore 11 della mattinata è prevista una messa in ricordo di Stefano e Loris, due loro compagni scomparsi prematuramente nei mesi scorsi.

 

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