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Brolo: la conferenza stampa di Salvo Messina. “Mi dimetto”, con lui anche la maggioranza

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Un commosso Salvo Messina apre la conferenza stampa, cominciata alle 16.30, sottolineando che si tratta dell’ultima da Sindaco trattenendo a stento le lacrime.

“Da 12 anni ricopro attivamente ruoli importanti in politica a Brolo. Tra consiglio, assessorato e sindacatura dal 2007. Un percortso di cui sono orgoglioso. I giudizi oggettivi sono sotto gli occhi di tutti. Ho letto qualcuno che ha scritto che volevo togliermi qualche sassolino. non è nel mio stile dare colpe ad altri. Sarà il giudizio della storia a determinare il mio operato e quanto successo in queste settimane”.

“Questa è una vicenda triste, continua Salvo Messina, di cui mi sento responsabile in quanto Sindaco da sette anni. In Italia forse non siamo abituati che qualcuno si dimetta per un avviso di garanzia ma io ho ritenuto giusto farlo. Sono veramente amareggiato e deluso per quello che è successo in questo ultimo anno a Brolo. Abbiamo dilaniato l’immagine di un paese che era stata ricostruita in un vent’ennio di buona amministrazione. In 17 mesi abbiamo distrutto tutto e questo mi fa male come capo di questa amministrazione. Brolo non lo merita”.

Continua a ruota libera Salvo Messina. “La decisione è dolorosa e lasciare quello che ho costruito non è facile. Faccio il sindaco per scelta e a tempo pieno e non per gioco. Sono stato il Sindaco della gente e ne vado orgoglioso. Nel 2007 ho utilizzato uno spot carino (le lacrime lo interrompono) “anche io primo cittadino” ed è quello che ho cercato di fare aprendo le porte a tutti e cercando di risolvere quello che potevo. Ringrazio gli assessori che sono al mio fianco e coloro con cui ho fatto la mia prima legislatura e coloro che mi hanno anche lasciato per scelta”.

Non mancano comunque bacchettate: “Voglio ringraziare tutti i consiglieri comunali anche i meno fortunati. Mi spiace questo inizio di lancio di fango nei confronti di chi ha deciso di prendere le distanza dimettendosi. Li apprezzo perché è stata una loro scelta libera e non è giusto massacrare e disdegno questo modo di fare politica”.

“Dare le mie dimissioni oggi significa concedere rapidamente un nuovo governo a questo paese. Dal 15 aprile al 15 giugno è prevista la tornata elettorale così si potrà andare alle elezioni senza lasciare il paese nelle mani di un commissario per lungo tempo”.

Tornano le lacrime quando Salvo Messina afferma “non mi ricandiderò mai, lo dico con chiarezza e mi riprenderò la mia vita e la mia famiglia dopo tutto quello che ho passato in questi giorni. Ho bisogno di riprendermi e depurarmi dalla politica attiva che mi ha portato a fare scelte assolutamente sbagliate nel 2012. Gli errori si pagano ed è giusto che adesso paghi io. Ve lo dico con molta serenità, il potere di sindaco è qualcosa di straordinario per il contatto con i cittadini ma non sicuramente per la poltrona che si occupa. Sono stato veramente il sindaco della gente ed ho ascoltato sempre tutti”.

“Mi auguro che la magistratura faccia il suo corso e che chi ha sbagliato paghi. Le mie dimissioni mi auguro portino pace sociale e dopo le prossime elezioni spero si ritrovi quella serenità che ho avuto io nei miei primi dieci anni di Sindaco. Stamattina ho voluto ringraziare i tanti dipendenti comunali. Loro ho detto di aver trovato ottimi collaboratori e li ringrazio pubblicamente. Non posso non ringraziare il mio segretario comunale anche lei messa sotto il tritacarne della politica di questi giorni”.

“Chiudo, dice Salvo Messina, spiegando perché oggi e non il giorno del consiglio comunale le mie dimissioni. Avrei potuto evitare quel processo mediatico ed anche quel consiglio che per me è stato dilaniante dal punto di vista personale e politico. Ritenevo che quell’avviso di garanzia non era motivo di farmi dimettere perché sereno di quanto fatto. Una cosa grave di sicuro ma la mia posizione era serena. Non mi riferisco alle prese di posizione della mia amica Maria Ricciardello, perché tale rimane. Ma oggi quel progetto politico è naufragato e il mio presidente ha chiesto le mie dimissioni, Carmelo Princiotta ha lasciato la maggioranza, quindi non ci sono più i presupposti e cedo la mano a chi vuole dare una svolta a questo paese”.

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“Per me una grande sconfitta sotto tutti i punti di vista soprattutto politica. L’opposizione ha avuto ragione, in questo momento, perché il loro obiettivo era far cadere il Sindaco e ci sono riusciti. Non era certo fare il bene del paese ma quella di demolire la figura politica di Salvo Messina. Mi auguro che da domani mattina gli attori in campo, diversi da me, abbiano la responsabilità politica di dare un contributo serio a questo comune”.

“Oggi con il cuore distrutto e sofferto, continua incalzato dalle domande dei giornalisti Salvo Messina, penso che questo sarà il primo dopo 13 capodanni trascorsi al palatenda sottraendo tempo alla mia famiglia. Mi sento di augurare ogni bene a tutti, a coloro che sono stati con me, che hanno avuto fiducia in me anche in questo periodo. La giustizia dimostrerà che in tutto questo io non ho nessuna responsabilità”.

Sulla vicenda dei mutui fantasma “Comunque io ero a capo di quella amministrazione e quindi ho tutte le responsabilità. Poi possiamo parlare ore per verificare chi ha firmato quelle delibere e cosa è realmente successo. E’ una vicenda collegata a tutti i bilanci del comune. Oggi le mie dimissioni vogliono assumersi la responsabilità che riconosco solo come politica non sicuramente giudiziaria. Prendo atto del progetto politico naufragato e mi auguro nasca un nuovo governo sereno per ridare pacificazione al nostro paese. Ho firmato qualche giorno fa l’incarico per la revisione del piano regolatore all’ingegnere Ridolfo. Questo è un momento di straordinaria importanza e mi auguro che chi venga dopo agisca con il mio stesso senso di responsabilità”.

“Da cinque lotto contro il sistema dei rifiuti, tra qualche settimana verrà firmato l’accordo per il piano industriale e purtroppo non potrò esserci. I primi ARO approvati è quello di Brolo dopo le mie battaglie ma io non ci sarò. La storia racconterà che amministratore è stato Salvo Messina. Ma questo vale anche pe ril nuovo asilo nido, il nuovo lungomare…”

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“Nessun rancore personale nemmeno per i miei avversari politici che hanno portato alle mie dimissioni. Hanno svolto il loro ruolo e quindi nessun rancore. Auguri a Brolo che sono sicuro che saprà riprendersi. Grazie a tutti anche quei tanti concittadini che in questi anni mi hanno dato la forza di andare avanti e continuare”.

 

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