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S. Agata M.llo: ufficio stampa comunale “una spesa davvero necessaria?”. Interrogazione dei consiglieri di maggioranza

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Una nuova interrogazione a firma dei consiglieri di maggioranza Barbuzza, Befumo, Gumina, Sanna e D’Angelo, oggetto di tale documento una importante notizia fino ad esso solo “mormorata”,non ancora ufficializzata, ma che ha sconcertato i suddetti consiglieri: la eventuale nomina dell’ ufficio stampa. Secondo i consiglieri firmatari, l’amministrazione sarebbe in proncinto di affidare l’incarico a due giornalisti, (uno dei quali una donna molto conosciuta nell’ambiente) ciò che ha maggiormente sconcertato i consiglieri è la cifra che i 2 dovrebbero ricevere,  che ammonterebbe a ( sempre secondo quanto dichiarato nel documento) 25 mila euro annui. Riportiamo qui di seguito il testo integrale dell’interrogazione, alla quale si richiede una risposta orale, in cui vengono ben elencati le perplessità che questa decisione, che la giunta sarebbe in procinto di intraprendere, suscita nella maggioranza, alla luce della ” attuale condizione economica- finanziaria dell’ente, caratterizata da una forte esposizione debitoria”

Premesso che: 
 – nel nostro Comune non è presente la figura dell’addetto stampa; la precedente Amministrazione Comunale, perseguendo fini di risparmio e di oculatezza nella gestione delle risorse, non ha mai proceduto alla nomina di un giornalista/pubblicista per ricoprire detto ruolo; Considerato che: 
 – si è appreso che il sindaco sarebbe in procinto di nominare un addetto stampa di sua fiducia; il costo di detta figura professionale graverà interamente sul bilancio comunale, per un costo di circa duemila euro al mese che determinano un totale di quasi 25.000 euro annui; Ritenuto che: –
 –  le attuali condizioni economico-finanziarie dell’Ente, caratterizzate da una forte esposizione debitoria, non consentono di sopportare la spesa necessaria; 
-la figura dell’addetto stampa non può, evidentemente, essere considerata indispensabile per un comune di modeste dimensioni come il nostro; 
-per converso, le risorse finanziarie necessarie a coprire gli ingenti costi dell’addetto stampa potrebbero essere destinate a finalità più utili e di interesse collettivo quali manutenzioni, cultura o sostegno ai soggetti svantaggiati in condizioni di basso reddito
 
-appare francamente inverosimile che in un così difficile periodo per le famiglie alle quali vengono richiesti continui sacrifici, in termini di imposizione fiscale e tributaria, il sindaco decida di destinare circa 25.000 euro di fondi pubblici per detta finalità; 
per conoscere: 
 – se è intenzione del sindaco dotarsi di un ufficio stampa mediante apposita nomina di un professionista; 
-se e quali costi sono stati preventivati per strutturare l’ufficio stampa del sindaco;
– se non si ritiene che le risorse necessarie per coprire il costo dell’addetto stampa possono essere destinate ad altri interventi privi o con insufficiente copertura finanziaria; 
-se la nomina dell’addetto stampa era inserita nel programma elettorale del sindaco; 
-come si concilia la scelta di nominare l’addetto stampa con la lamentata carenza di risorse finanziarie sovente prospettata dall’amministrazione comunale pro-tempore.
I Consiglieri Comunali, Domenico Barbuzza, Achille Befumo, Elisa Gumina, Salvatore Sanna, Salvatore D’Angelo.
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