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Brolo: Zingales a Radio DOC: «Tiger squadra con un’anima, possiamo vincere il campionato»

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Seconda in classifica nel Girone B di Eccellenza ad un passo dalla capolista FC Acireale dopo dodici giornare, tante aspettative per la stagione in corso e una rosa assemblata per vincere. Questa è la storia della Tiger Brolo 2013/2014 targata Santino Bellinvia, una formazione forte e e determinata a raggiungere i propri obbiettivi. A confermare tutto questo ci ha pensato ieri il centrocampista dei gialloneri Boris Zingales, intervenuto a Radio DOC durante il classico appuntamento del lunedì sera con “Sport Park”.

Zingales, calciatore con grande esperienza alle spalle e reduce da un torneo di Eccellenza vinto l’anno passato con la maglia dell’Orlandina di cui era capitano, è arrivato per ultimo a Brolo, ma ha già le idee chiare su quali siano i traguardi da raggiungere quest’anno. «Sono arrivato per ultimo a Brolo – racconta l’estroso mancino giallonero – ma ho subito capito che possiamo puntare in alto. L’ambiente è molto sereno e familiare e sono stato accolto benissimo, anche perché molti dei ragazzi che fanno parte della squadra li conoscevo, compreso qualche componente dello staff tecnico e dirigenziale. Non abbiamo l’assillo di vincere questo campionato, ci mancherebbe, ma sappiamo che abbiamo delle buone possibilità e dobbiamo cercare di ricavare il massimo da ogni partita, i conti si faranno alla fine. Ad inizio anno le squadre più accreditate al successo finale erano Siracusa e San Pio X, il campo sta invece dicendo che in testa c’è una squadra senza magari grandi nomi ma molto compatta ed organizzata come l’FC Acireale e alle sue spalle ci siamo noi. Poco dietro, Modica e Vittoria che però hanno qualche problema extracalcistico e non so se continueranno su questa strada. Io spero che il discorso primo posto alla fine si risolva in un duello tra noi e gli acesi, sarebbe molto più semplice fare la corsa su una sola squadra».

La Tiger ha già affrontato la capolista, così come il Siracusa, e la settimana prossima i “tigrotti” se la vedranno in trasferta contro la forte Catania San Pio X. L’ex capitano dell’Orlandina ha parlato delle impressioni che queste formazioni hanno destato nella sua mente: «Sulla carta sono le tre squadre, noi esclusi, più attrezzate del torneo. Il Siracusa lo abbiamo affrontato a Brolo e credo di poter tranquillamente affermare che siamo stati superiori ai nostri avversari. Il calcio, però, è fatto anche di episodi e quella partita l’abbiamo persa per 0-2 nonostante la prestazione. La classifica che però li vede molto staccati dalla vetta parla chiaro. Da quel giorno noi ci siamo ripresi alla grande mentre loro hanno avuto un calo verticale che credo li abbia definitivamente estromessi dalla corsa al titolo. La San Pio X è la nostra prossima avversaria, dopo un avvio deludente sembra che piano piano stia trovando la quadratura del cerchio. Sicuramente sarà una gara difficile su un campo molto ostico ma io sono molto fiducioso riguardo le nostre possibilità. Sull’FC Acireale mi ripeto, sono una squadra molto compatta che fa del gruppo e dell’esperienza i propri punti di forza. Da Acireale siamo tornati con un buon punto dopo una partita davvero equilibrata e credo proprio saranno loro i nostri rivali principali alla promozione in Serie D».

Si è chiuso con un accenno alle ultime due uscite dei gialloneri contro Igea Virtus Barcellona e Ssd Acireale e con le analogie che il ragazzo santagatese ha riscontrato tra questa Tiger e l’Orlandina della passata stagione: «Contro l’Ssd Acireale abbiamo disputato una gara discreta e ritengo loro meritino una posizione diversa rispetto all’ultima piazza che occupano in graduatoria. Ci hanno messo in difficoltà anche se non hanno mai creato occasioni pericolose. Queste sono comunque partite difficili da risolvere, per fortuna ci ha pensato Calabrese con un grande gol a sbloccare il risultato. Potevamo fare di più ma alla fine conta vincere, il bel gioco ci interessa relativamente. Contro l’Igea Virtus abbiamo giocato un bruttissimo primo tempo, sbagliando completamente l’approccio. Nel secondo tempo ci siamo ripresi ma nel finale abbiamo subito il 3-2 e siamo tornati a casa a mani vuote ma, in fondo, una sconfitta a Barcellona ci può stare. Nonostante tutto, la Tiger ha un’anima, una sua identità e questo è importante. Penso ci sia uno spogliatoio coeso e determinato come lo era l’anno scorso quello dell’Orlandina e questa Tiger ha qualcosa in comune con la mia vecchia squadra. Entrambe, poi, hanno due condottieri bravissimi nel motivare i giocatori: mister Raffaele e mister Bellinvia, che in questo si somigliano molto. La società è forte e queste componenti possono fare la differenza in un campionato difficile come l’Eccellenza. Per vincere in ogni categoria ci vuole cattiveria agonistica e fame. Noi abbiamo tutto questo, la Tiger vuole vincere sempre e credo che puntare al primo posto sia la cosa più giusta ed ovvia da fare».

Boris Zingales sa come si vincono i campionati, ha esperienza e ne ha viste davvero tante nella sua carriera. Nelle sue parole si legge convinzione e voglia di continuare a vincere, come ha sempre fatto. Il centrocampista ha fiducia nei mezzi dei “tigrotti” e se lo dice così apertamente c’è da crederci. La Tiger c’è e ci sarà fino alla fine.

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