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Milazzo: i particolari del ritrovamento del corpo di Francesca Condorelli

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Il corpo della donna segnalato in mare è quello di Francesca Condorelli  la donna di 52 anni scomparsa lo scorso sabato a Sant’Agata Militello  saranno i familiari a sciogliere ogni dubbio riconoscendo il cadavere, ma dai controlli incrociati si è potuto risalire all’identità del cadavere ritrovato. Confermate quindi,  le ipotesi che attribuiscono la salma rinvenuta, a Francesca Condorelli, la 52enne di Paternò scomparsa da casa Sabato 2 Novembre, le cui tracce si sono perse a Sant’Agata Militello. Si è quindi risolto, nel modo più tragico, il mistero di questo caso di cronaca, che ha impegnato non poco gli inquirenti, tutta questa settimana. La salma galleggiante quasi di fronte al lido Sayonara, segnalato da alcuni pescatori di Barcellona, ad un miglio dalla riva,  indossava pantaloni rossi, (che come hanno raccontato i familiari al commissariato di Sant’Agata Militello, indossava anche la Condorelli il mattino dello scorso sabato, quando da Paternò partì alla volta di Sant’Agata Militello) e, nella parte superiore, il reggiseno. Sul posto del rinvenimento si è recata subito la motovedetta dalla Guardia Costiera “CP 875” al comando del maresciallo Santino Scolaro. L’equipaggio della motovedetta, con l’aiuto  dei pescatori, ha proceduto ad issare il corpo della sventurata a bordo dirigendosi successivamente nel porto di Milazzo. Ad attendere la salma al Molo Marullo, oltre al comandante del porto, Fabrizio Coke, polizia, carabinieri e il comandante della motovedetta dei carabinieri, Luogotenente Federico Schmidt, che aveva partecipato alle ricerche cominciate domenica mattina, quando un hobbista pescatore di Sant’Agata Militello aveva rinvenuto, sulla spiaggia di Sant’Agata Militello in contrada San Bartolomeo, la borsa ed alcuni effetti personali della scomparsa. Allora si presuppose che la donna potesse non aver compiuto “l’insano gesto” , e che avesse anche potuto continuare la sua fuga dopo aver fatto un bagno “fuori stagione”. il ritrovamento del corpo, avvalora la tesi del suicidio, motivato, forse, dai problemi psichici della donna, darà modo ai familiari (che fino all’ultimo non si erano dati per vinti, spingendosi anche a rivolgersi alla trasmissione “Chi l’ha visto?” nella speranza di trovare l’amata parente ancora viva), di dare alla Condorelli una degna sepoltura ed essere finalmente compianta dai familiari nrl proprio paese. Dopo l’arrivo del magistrato Franco Massara, il cadavere è stato trasferito  nella sala mortuaria dell’ospedale di Milazzo, dove sono arrivati alcuni parenti della donna per il riconoscimento ufficiale.

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