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PORTO: LA MINORANZA RISPONDE ALLE DOMANDE…


In relazione al servizio da noi pubblicato ieri sull’esito del voto in consiglio comunale del punto riguardante il porto di Capo d’Orlando i consiglieri di minoranza Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro hanno risposto tempestivamente alle nostre domande, o almeno ci provano in quanto di risposte, a parte la giustificazione per il voto favorevole espresso, non ce ne sono. Non entriamo nel merito del comunicato stampa inviatoci e lo pubblichiamo integralmente. Attendiamo risposte anche da altri.

“Egregio Direttore, rispondiamo alle Sue domande relative al nostro – a Suo dire – incoerente comportamento nel Consiglio Comunale del 22 ottobre u.s. Noi – sia chiaro – abbiamo scelto di votare favorevolmente la proposta di ratifica dell’accordo di programma e quindi del correlato avvio a regime e completamento dei lavori del porto perché l’abbiamo ritenuto un passaggio importante in termini politici e non solo, consapevoli del fatto che, come abbiamo avuto modo di dichiarare nei giorni immediatamente precedenti la seduta consiliare, eravamo e siamo favorevoli al completamento di un’opera infrastrutturale di siffatta importanza, pur non prescindendo dalle innumerevoli responsabilità del Sindaco Sindoni e delle sue amministrazioni che nel corso degli ultimi 17 anni si sono avvicendate, ponendo in essere procedimenti amministrativi non certamente consoni ma, al contrario, assumendo decisioni inconcepibili come ad esempio quella dell’ampliamento, che ha determinato ulteriori ingiustificabili ritardi.

Il dato che emerge è senz’altro quello che l’incapacità politica del Sindaco Sindoni di interagire con le Istituzioni, ha portato il Comune ad instaurare un percorso di project financing, che ha avuto la sua svolta sostanziale nella promulgazione della legge regionale n.3 del 2009 e nel più recente accordo di programma, figli entrambi di quella “becera politica” che egli stesso ha sempre criticato ed avversato in tutti i modi possibili ed immaginabili. Di conseguenza, il completamento del porto di Capo d’Orlando, se finalmente avvenisse, non sarebbe certo frutto delle azioni amministrative sin qui dallo stesso poste in essere, ma piuttosto dell’azione politica a livello legislativo.

Per quanto riguarda invece i dettagli relativi alle Sue domande, riteniamo che le stesse possano trovare in buona parte risposta nelle numerose prescrizioni delle altrettante “Conferenze di servizi“, così come riteniamo che le valutazioni di natura tecnica ed economico-finanziaria siano passate attraverso il vaglio attento degli Uffici competenti che hanno fornito le loro inderogabili indicazioni. Per il resto vorremmo segnalarle che non abbiamo la sfera di cristallo e non possiamo quindi replicare in ordine alla certezza dei finanziamenti pubblici aggiuntivi e che per il futuro, in costanza di mandato amministrativo vigileremo attentamente sulle azioni e sul rispetto degli accordi, poiché questa è l’unica (ultima) prerogativa rimasta al Consiglio Comunale dopo le innumerevoli innovazioni normative. Abbiamo ritenuto che questa fosse “l’ultima chiamata” per dare definizione ad un’incompiuta quarantennale…ci spiace quindi che Lei non abbia potuto manifestare in Consiglio il suo assenso o dissenso rispetto ad un’opera che tutta Capo d’Orlando (e non solo) attende fiduciosa e che a prescindere dal nostro giudizio critico sulla procedura e sulla metodologia seguita dall’Amministrazione Sindoni e sul suo inesistente rispetto per il Consiglio avrebbe comunque trovato assenso ed approvazione. Un nostro voto diverso non avrebbe assolutamente limitato l’efficacia, neanche di una virgola, degli atti posti in essere. Riteniamo, infine, che la critica debba sempre e comunque essere costruttiva perché in questo momento di crisi economica il nostro assenso al completamento del porto, può avere per il nostro paese un solo significato: tentare di fornire una prospettiva seria e concreta e chiare ricadute occupazionali delle quali, in questo momento, c’è veramente bisogno. Noi abbiamo ritenuto di interpretare il consenso e la volontà popolare nella direzione del costruire, tralasciando per un attimo dubbi e perplessità e rifuggendo da aprioristiche logiche di scontro e divergenza che non ci appartengono, senza con ciò venir meno all’impegno pre-elettorale e programmatico con i nostri Concittadini, che era quello, se non ricordiamo male, di completare il porto di Capo d’Orlando nel più breve tempo possibile”.

Sull’argomento ha preso posizione anche l’altro gruppo di minoranza, quello del Pdl, attraverso una nota del coordinatore Renato Mangano. “Per quanto riguarda la “ratifica dell’accordo di programma”per il completamento del porto- sostiene Mangano-  i gruppi consiliari hanno votato favorevolmente,in quanto consapevoli che si tratta di uno strumento indispensabile per lo sviluppo socio-economico di tutto il comprensorio dei Nebrodi”. “Però è stata evidenziata-dichiara il coordinatore – una presa di distanza dalla convenzione già approvata dalla giunta comunale,che fa assumere in capo al comune rilevanti rischi da cui possono derivare in futuro pesanti dissesti finanziari per l’ente. La stessa convenzione -continua il coordinatore-così come sottoscritta,potrebbe mettere in dubbio il rischio imprenditoriale che è una  caratteristica indispensabile dei progetti di finanza”.

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