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Serie D: Tarallo raggiunge l’Orlandina, pari amari per Due Torri e Città di Messina

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Giornata di pareggi per le compagini messinesi impegnate nella nona giornata del campionato di Serie D Girone I. L’Orlandina si fa raggiungere da Tarallo, Due Torri e Città di Messina recuperate dal dischetto.

Al “Ciccino Micale” di Capo d’Orlando, una rimaneggiata Orlandina affronta un Agropoli voglioso di riscatto dopo una partenza deludente. Mister Raffaele sceglie Mincica come sostituto dello squalificato Crinò e butta nella mischia i nuovi acquisti Franchina e D’Agostino. Mister Pirozzi opta per Vitale e Tarallo in avanti, cercando di sfruttare le tante assenze difensive tra le fila paladine. Arbitra l’incontro il signor Viotti da Tivoli.

L’Orlandina inizia meglio la gara e al 10′ va in vantaggio. Palla in profondità per Mincica che entra in area e batte un non irreprensibile Capotosto, 1-0. Poco dopo i biancazzurri usufruiscono di un rigore per fallo di mano, rigore che Privitera trasforma per il punto del momentaneo 2-0. I campani rischiano di capitolare al 21′ ma Mincica questa volta grazia i campani che al 24′ accorciano le distanze. Calcio d’angolo e, fra tutti, a svettare imperioso è Tarallo che gonfia la rete e riapre la gara. L’Orlandina è comunque tenace e crea pericoli agli ospiti con ripartenze veloci. Il primo tempo, però, si conclude sul 2-1. La seconda frazione di gioco regala meno emozioni. I padroni di casa sembrano controllare bene la partita ma al 78′ il superlativo Tarallo trasforma un cross nel pallone del 2-2 per i suoi. Nel finale non succede più nulla e Frisenda e compagni devono accontentarsi di un punto.

Stessa sorte e stesso punteggio per il Due Torri di Alacqua, che a Gioia Tauro comincia come meglio non si potrebbe sul terreno della Nuova Gioiese. Al 5′ Ancione porta in vantaggio i biancorossi, che aumentano il divario al 9′ grazie a Gaglio. I calabresi con orgoglio trovano la rete dell’1-2 con Pirrotta ma non riescono più ad infrangere il muro del Due Torri, che regge fino al 96′. Proprio negli ultimi secondi di partita, infatti, i padroni di casa vedono assegnarsi un rigore a favore e raggiungono l’insperato pareggio con Lombardo. Destino beffardo anche per il Città di Messina, che a Licata passa con Vella al 44′, prima di essere rimontato dai licatesi grazie ad un tiro dagli undici metri di Perricone. Tre pareggi amari, dunque, per le messinesi, tre beffe che quantomeno muovono per tutte la classifica.

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