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Brolo: Salvo Messina a Radio DOC senza peli sulla lingua

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Ospite d’eccezione stamattina durante la trasmissione radiofonica “Cu c’è c’è”, in onda dal lunedì al venerdì mattina sulle frequenze di Radio DOC. Ai microfoni dell’emittente orlandina è infatti intervenuto il sindaco di Brolo Salvo Messina, che ha affrontato svariati temi riguardanti il comune brolese insieme al conduttore Antonio Puglisi.

Si è cominciato con il tema dell’opposizione in consiglio comunale, un’opposizione ultimamente molto attiva e tenace. «Sicuramente l’opposizione è molto presente – ammette il sindaco – e credo sia un po’ delusa di non far parte della mia giunta. Gli stessi consiglieri che oggi si battono così strenuamente per l’opposizione, fino a due anni fa bussavano alla mia porta per entrare nella mia squadra. La loro attività è comunque giusta, ci mancherebbe, ma forse oltre alla politica c’è un pizzico di rammarico personale che li muove».

Secondo punto all’ordine del giorno per il primo cittadino brolese, il bilancio del comune di Brolo: «Siamo in grande sofferenza, così come tutti gli altri comuni siciliani e non solo. Nell’ultimo anno della mia amministrazione ho visto tre denunce all’attività prefettizia, quattro denunce alla corte dei conti, quattro denunce agli enti locali, due di queste sfociate in ispezioni. La cosa che mi fa ridere è che, dopo la relazione di un ispettore che non ho voluto io ma l’opposizione, ispettore che non ha rilevato una sola criticità nel bilancio del comune di Brolo, si è gridato allo scandalo e a farlo è stata l’opposizione stessa. La verità è che a Brolo non si fa più politica, c’è in atto soltanto un’azione di demolizione nei confronti del sottoscritto. Visto che non riescono a batterci politicamente alle elezioni, ci provano dal punto di vista giudiziario, ma noi siamo sempre sereni».

Incalzato dal proprio interlocutore riguardo i presunti sperperi da parte dell’amministrazione comunale, eventuali spese comunque tracciabili, Salvo Messina ha risposto ancora una volta senza peli sulla lingua: «Prima dell’ultimo ventennio, a Brolo la politica è stata vissuta come una battaglia personale. Adesso la storia si ripete e questo mi fa sorridere. Non ricevo una proposta da anni, è solo una continua demolizione nei nostri confronti. I problemi ci sono e non ci nascondiamo, ma sfido chiunque a trovare un comune in Italia che non abbia problemi di nessun genere o natura».

Chiuso il capitolo bilancio, il sindaco di Brolo ha discusso del “Progetto Sicilia” proposto da Giuseppe Pizzino e del rapporto che oggi hanno i cittadini con la politica: «Sono uno di quei sindaci che appoggia questo progetto. In Sicilia siamo ormai arrivati al capolinea, siamo sull’orlo del baratro quindi sarebbe bello provarci. Stiamo iniziando a raccogliere le firme per questo progetto, sono fiducioso. Sul rapporto cittadini/politica, ormai è un legame quasi estinto, prova ne sono i tanti voti per gruppi come quello dei grillini, partiti con rappresentanti che non hanno connessioni coi territori e che non sono vicini ai problemi giornalieri della gente. Questa è davvero una cosa negativa».

Turismo a Brolo? «Non si può parlare di turismo con dati – confida Messina – che si basano su grandi numeri che si riferiscono solo a quindici giorni dell’anno. Si dovrebbe ripartire a livello comprensoriale e non a livello individuale. In passato c’erano le risorse e non le abbiamo sfruttate, adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e studiare qualcosa tutti insieme, non possiamo continuare a mentire a noi stessi».

Si è chiuso con un altro argomento spinoso, la raccolta dei rifiuti: «Ora che l’ATO non esiste più, la Regione Siciliana ha dato la possibilità ai comuni con più di 5.000 abitanti di costituire l’ARO per la raccolta rifiuti. Io ho deciso di costituire l’ARO Brolo e al massimo la prossima settimana riceverò l’ok dalla Regione, avendo così l’opportunità di bandire da me una gara dei servizi, a prezzi da me stabiliti e con i servizi che sceglierò io. Dal primo gennaio del prossimo anno potrò dare il via a questi servizi e finalmente se qualcosa andrà storto saprò che la responsabilità è solamente mia. Le SRR sono tutt’altra cosa e devono servire esclusivamente per l’infrastrutturazione del territorio. L’assenza di discariche è certamente un problema da affrontare e risolvere perché innalza i costi, le SRR saranno utili in tal senso».

Salvo Messina, primo cittadino di Brolo, un uomo e un politico senza peli sulla lingua.

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