basilio dodo

C. d’Orlando: il “Forum” risponde a Sanfilippo sulla questione giovanile

basilio dodo
Riceviamo e pubblichiamo la risposta dei rappresentanti del Forum “Giovani Orlandini” alla lettera inviata dal consigliere Gaetano Sanfilippo al Sindaco Sindoni che potete leggere cliccando qui.

I giovani orlandini non le mandano certo a dire al consigliere caprogruppo della lista “Librizzi Sindaco” difendendo il proprio operato e lo status di “giovani”. Ad onor di cronaca la lettera inviata da Sanfilippo ad Enzo Sindoni non riportava attacchi o polemiche sull’operato specifico del forum ma evidenziava l’esigenza di un confronto formale con tutte le associazioni e le persone che ruotano intorno al mondo giovanile. La polemica sembra comunque già innescata e non mancherà di suscitare ulteriori risposte e prese di posizione. Di seguito la risposta integrale:

“Egregio Consigliere Sanfilippo,

a scriverLe, in veste di giovani prima che di rappresentanti del Forum, sono Edoardo Lipari e Basilio Pedalà. Abbiamo letto con disarmante stupore la sua lettera al sindaco Sindoni, che ci riguarda direttamente sia come ragazzi, sia in quanto rappresentanti di quelle nuove generazioni “alla deriva” oggetto della sua preoccupata denuncia. Il Forum ha intrapreso diverse iniziative per diffondere la cultura del “bere responsabilmente”, non ultima la campagna di sensibilizzazione, realizzata in collaborazione con gli imprenditori dei locali notturni Orlandini, tramite la distribuzione di sottobicchieri all’ atto della consumazione.

Abbiamo , in circa due anni, voluto sostenere un’ idea nuova, fresca e non ipocrita. Abbiamo voluto trasmettere un messaggio ai ragazzi, essendo noi stessi, come la quasi totalità dei concittadini, dei consumatori di bevande alcoliche.

Il messaggio, molto chiaro, è quello di essere prudenti nell’uso dell’alcool, di non guidare, di decidere ad inizio serata chi guiderà l’auto al ritorno a casa, tutto questo al fine di educare ed evitare a monte le conseguenti azioni associate al consumo di alcool, e ciò, fortunatamente, è stato colto dai ragazzi.

Riteniamo fondamentale essere aderenti alla realtà, compatibili con essa. Senza voler in alcun modo giustificare un abuso compulsivo di alcool e soprattutto le conseguenze che tale abuso può avere sulla salute propria e altrui, se ad esempio associato alla guida. Riteniamo importante riferirci e discutere su un’immagine reale e non ideale della società. E’ questo uno dei motivi per cui, a nostro avviso, tanti appelli cadono nel vuoto, perché non arrivano alle nuove generazioni, “parlano” una lingua diversa, per certi versi ipocrita.

La sua lettera, per quanto ovviamente condivisibile nei tratti sopra citati, ci stupisce e rimarca ancora quella non aderenza alla realtà giovanile e sociale cui un consigliere comunale dovrebbe sempre fare riferimento. Ci stupisce la Sua sorpresa nello scoprire che i giovani bevono alcool durante una festa di paese, in un clima di “movida” notturna del tutto prevedibile e prevista, nonché tipica di questa festa.

Leggere di una “Capo d’Orlando alla deriva, di una massa di ragazzi incivili, di eccessi che rischiano di compromettere perfino le normali relazioni sociali, di un dialogo da ripristinare”, ci fa sorridere.

Sembra quasi un’occasione di voler gettare nel fango una cittadina e una generazione che ogni giorno contribuiamo a rendere migliore. Cittadina che, tra l’altro, è il frutto della vostra idea di futuro.

Da dieci anni a questa parte, in quelle bancarelle, si crea sempre la stessa situazione, ma l’inciviltà di pochi non può mettere in discussione l’elevato senso civico di tantissimi ragazzi Orlandini e del comprensorio. Inoltre, quest’anno è stata proprio una festa tranquilla, senza il manifestarsi di nessun incidente, né liti, né di tensioni varie, grazie proprio alla civiltà dei cittadini e dei visitatori e all’attività di  controllo e pronto intervento delle autorità, cui va il nostro ringraziamento. Ha regnato la voglia di divertirsi e si è creata una situazione di rumore e “allegria”, senza dubbio a volte eccessiva, dovuta all’elevato numero di avventori, alla quale i residenti, comprensibilmente, non sono abituati.

Tuttavia, si parla di tre sere l’anno, in occasione della Festa della Madonna, e non di una permanente situazione di disturbo della quiete pubblica cui tutti hanno diritto, per cui riteniamo giusto denunciare e fare intervenire, ove ritenuto necessario, le forze dell’ordine in caso di eccessi, ma riteniamo altrettanto lecito fare un appello al buon senso dovuto alla ricorrenza festosa che comporta inevitabilmente determinati disagi ai cittadini.

Per i motivi appena detti, noi, personalmente ed a nome del Forum Giovanile, siamo disponibili ad iniziative volte alla prevenzione dell’abuso dell’alcool e soprattutto nel ridurre i disservizi che può causare, nonché ad attività volte ad educare e minimizzare il rischio di danneggiare la propria e l’altrui incolumità.

A nostro avviso è oggettivamente sbagliato condannare l’uso di alcool in se, non perché riteniamo giustificabili gli eventuali problemi che esso può comportare, ma perché parlare in tali termini significa non parlare di azioni realizzabili, di cosa fare per rendere sicuro per tutti, consumatori e cittadini residenti (partendo dai più vicini ai luoghi di consumo), l’uso di bevande alcoliche.

Il problema principale di primo e più facile intervento, ad esempio, è quello dei servizi volti a ridurre il disturbo per i residenti. Probabilmente sarebbe opportuno nei futuri anni aumentare il numero di bagni chimici nelle zone interessate, onde evitare che ci si debba ritrovare a cercare un giardino o un angolo appartato. Aumentare i controlli nei luoghi di consumo, nonchè lungo le strade, ove necessario, è un’iniziativa che ci trova d’accordo. Il quieto vivere di tutti è un diritto.

Ma da qui a dichiarare un’emergenza per l’abuso di alcool tra i giovani o parlare di un Paese alla deriva, se ne fa di strada – immaginaria- . Vuol dire stupirsi del nulla, stupirsi che in Italia è permessa la vendita di alcool e che i giovani ne fanno uso. Finché non si prende atto in maniera più realistica dei fenomeni giovanili non sarà possibile per la classe politica, sia a livello locale che nazionale, intervenire con i dovuti metodi.

Proprio per questo, vogliamo sottolineare il ruolo che il Forum Giovanile può e vuole avere in questi ambiti e siamo a totale disposizione per collaborare con Lei, e con chiunque vorrà, ad ulteriori iniziative e azioni volte ad educare i giovani ed i giovanissimi al corretto consumo di bevande alcoliche, in modo da ridurre i rischi di eventuali eventi spiacevoli, se non tragici, e favorire, in occasioni come quella della Festa della Madonna, il rispetto dell’ambiente e delle persone.

Restiamo a disposizione per portare avanti azioni mirate a far comprendere il fenomeno, piuttosto che contrastare l’uso (non l’abuso) in se di alcool poiché, se vogliamo essere sinceri, è sia ineliminabile, sia del tutto normale nella società odierna.

Seppur, nostro malgrado, non sono molti i ragazzi che partecipano attivamente alla vita pubblica, siamo certi di poter dire che abbiamo trovato, nella maggior parte dei casi, molta disponibilità ed aiuto da parte di tutti, dall’amministrazione ai cittadini passando in primis per coloro i quali sono l’obiettivo di tali iniziative, i giovani”.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close